Perché i bambini russano? Il suono rumoroso del russamento è legato al difficoltoso passaggio dell`aria attraverso il naso o la bocca. Le cosiddette alte vie aeree sono in parte costituite da strutture flessibili dove la lingua e la gola incontrano il palato molle e l`ugola. Il meccanismo con cui si produce di notte una respirazione rumorosa è legato a queste strutture, che già fisiologicamente tendono a “cedere” durante il sonno profondo e che, in presenza di una ostruzione, tendono a vibrare producendo il tipico rumore del russare. Alcuni bambini russano occasionalmente, per esempio quando sono raffreddati oppure hanno una tonsillite. La presenza di muco crea una ostruzione, un blocco temporaneo al passaggio d`aria, e più è importante l`ostruzione, più i bambini russano rumorosamente. In queste situazioni, quando il raffreddore o la tonsillite guarisce, i bambini smettono di russare.
Ma se un bambino russa tutte le notti, occorre fare attenzione ai segni della cosiddetta “sindrome da apnea notturna”. I sintomi di questa sindrome includono il russare, spesso intervallato a “sbuffi” o episodi di affanno per blocco momentaneo della respirazione, che poi riprende regolarmente. Semplicemente, una apnea nel sonno si verifica quando, durante il sonno, il respiro si blocca in maniera intermittente. Questo si traduce in una riduzione dell`ossigeno nel sangue ed un aumento della quantità di anidride carbonica. Le cause più frequenti di questo disturbo sono da ricercarsi essenzialmente in alterazioni di strutture dell`apparato respiratorio: principalmente l`ipertrofia delle adenoidi, a volte la sinusite, assai raramente le malformazioni (delle ossa della mandibola; l`atresia delle coane del naso). Ma l`obesità può concorrere significativamente a peggiorare la situazione: depositi di grasso intorno al collo possono stringere le vie aeree durante il sonno, e allo stesso modo il grasso addominale può ridurre la normale funzione del diaframma. Le apnee vere e prolungate possono rendere il sonno disturbato e quindi determinare effetti sul comportamento del bambino: iperattività, sonnolenza, scarso rendimento scolastico, enuresi notturna. Circa il 2% dei bambini russatori ne è potenzialmente affetto.
Le linee guida redatte dalle principali organizzazioni mondiali raccomandano ai pediatri di interrogare i genitori e gli adolescenti riguardo ad eventuali problemi di respirazione durante la notte. Ma quali sono i campanelli di allarme che devono far sospettare la presenza di una “sindrome da apnea notturna”?
Alcuni studi hanno individuato alcuni punti importanti che devono indurre i genitori a condurre il bambino a valutazione dal pediatra.
Consultare il pediatra quando:
Il bambino ha un sonno agitato, dorme sempre male. Russa rumorosamente ed in maniera irregolare tutte le notti, anche d`estate. Il russamento è interrotto da pause di 10-30 secondi di silenzio dopo le quali il bambino modifica la posizione nel sonno e riprende a russare.
Durante la notte il bambino manifesta uno dei seguenti sintomi:
- russamento sonoro;
- sonno disturbato;
- crisi di dispnea/apnea;
- respirazione a bocca aperta.
Durante il giorno il bambino manifesta uno dei seguenti sintomi:
- iperattività, comportamento aggressivo;
- scarso accrescimento;
- voce nasale (“patata bollita”);
- scarso rendimento scolastico;
- mal di testa, sonnolenza.
I bambini ad alto rischio di apnea notturna dovrebbero essere studiati mediante la polisonnografia, un test sul sonno condotto in ospedale, in quanto altri metodi d`indagine, come esami fisici o la registrazione su videotape del bambino mentre dorme, non sono stati utili nel diagnosticare accuratamente l`apnea notturna. La polisonnografia notturna è il gold standard diagnostico ma non può essere effettuato in tutti i pazienti e presenta difficoltà di interpretazioni. Va considerata come ausilio nei casi in cui la valutazione clinica non sia sufficiente.
Nonostante l`enorme mole di lavori presenti in letteratura su questo argomento, non esiste ancora accordo su quale sia il corretto approccio terapeutico per questa condizione.