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Rivista n. 5 Novembre-Dicembre - 2006
Sonno: le solite domande
di Anna Maria Moschetti

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È vero che se stanno nel lettone i bambini non riescono a dormire tranquilli?
Dipende da cosa s`intende per ”tranquilli”. Se intendiamo ”senza risvegli” allora è vero, perché nel lettone i piccoli hanno molti più risvegli, anche se di brevissima durata. Ma i frequenti risvegli sonno brevi appunto perché subito il bimbo viene ”tranquillizzato” dalla mamma e riprende a dormire, a volte neanche raggiunge lo stadio di veglia vera e propria. Chi pratica il cosleeping come routine, invece, ha addirittura meno risvegli notturni degli altri.

I piccoli che dormono insieme ai genitori avranno problemi psicologici?
No, infatti hanno un normale sviluppo con aumentate competenze cognitive a 6 anni e nessun problema di sonno o di identità sessuale a 18 anni (siamo sicuri?); da uno studio risulterebbe addirittura protettivo nei confronti delle patologie psichiatriche.

Dormire insieme ai bambini piccoli li mette a rischio di morte improvvisa (SIDS)?
È stato documentato un aumento del rischio solo in casi particolari: madri fumatrici, dedite alle droghe, sottoposte a farmaci pesantemente sedativi, obese con disturbi del sonno o quando si dorme insieme su divani, poltrone o letti ad acqua.

Se si pratica il cosleeping la mamma non riesce a dormire bene?
No, diversi studi hanno dimostrato che la quantità totale di sonno della mamma non cambia (ci sono più risvegli ma di minor durata rispetto a chi deve alzarsi per andare nella stanzetta a controllare il figlio), e la qualità è considerata dalle mamme soddisfacente (specie per chi allatta al seno, perché l`ossitocina prodotta durante la suzione favorisce il rilassamento e l`addormentamento).

I bambini che fanno il cosleeping vengono ”viziati”?
Se si tratta di lattanti (minori di un anno), verso i 3 anni avranno la stessa probabilità degli altri bambini di dormire ancora nel lettone; se invece il cosleeping inizia verso la fine del primo anno, magari in risposta a ”problemi di sonno” è più probabile che continui anche nella seconda infanzia (proprio per la persistenza dei problemi di sonno).

Dormire insieme ai lattanti facilita l`allattamento al seno?
Sì, è stato dimostrato che aumenta il numero di poppate, la durata in mesi dell`allattamento al seno e riduce la frequenza di svezzamenti precoci.

 

 
 
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