User / Pass:
  ENTRA  
HOME
CHI SIAMO
ABBONAMENTI
AREA PEDIATRI
REGISTRATI
DOCUMENTI
CONTATTI
  Il Blog di Uppa
RICERCA LIBERA
CERCA
SFOGLIA L'ULTIMO NUMERO
Bimestrale per i genitori scritto e diffuso dai pediatri.
 
» SPECIALI
» ARRETRATI
» NATI PER LEGGERE
 
» POSTA E RISPOSTA
 
» QUESTIONI DI LATTE
LE RUBRICHE DI UPPA
Ti piace quello che hai trovato su questo sito?
Sostienici!
* Un pediatra per amico (UPPA) é una pubblicazione indipendente, finanziata quasi esclusivamente dai suoi abbonati.
UPPA mette a disposizione gratuitamente sul suo sito migliaia di articoli, documenti, lettere e risposte.
Canto, canzoni e filastrocche - Rivista n. 5 Novembre-Dicembre - 2004
An-ghin-gò e le sue sorelle
di Maria Cristina Stasi

Condividi su Facebook

Non c’è bambino che non conosca una conta a memoria.  C’è un momento tutto speciale che precede ogni gioco, magico ed eccitante e per questo speciale ed unico. Questo momento ha a che vedere con tutto quello che serve per preparare e prepararsi a giocare. Disporre le pedine, tracciare il campo e stabilire le regole, ma soprattutto fare la conta. Che servano per decidere chi inizia, chi “sta sotto”, o ancora per formare le squadre, le conte sono da sempre state l’accessorio, per così dire, essenziale e caratteristico di ogni gioco comunitario. In quel piccolo lasso di tempo si compie un destino che i giocatori più scaltri cercano a volte di governare con piccoli trucchi da bari (il fuori-sotto aggiunto alla fine della conta se non è stata favorevole), ma che tutti vivono con l’attesa di conoscere se la sorte è stata benevola.
Anche le conte sono un elemento di quella cultura popolare che si perde nella notte dei tempi, tramandate nel susseguirsi delle generazioni, in lingua od in dialetto, spesso caratterizzate dal non senso di un susseguirsi di parole prese a caso come pescate in un sacco (ma con un ritmo preciso) che rispettino la rima. In tutto il mondo le conte cambiano a seconda delle caratteristiche delle regioni, senza mutare il ritmo, sono parte della cultura di quel luogo, a metà strada tra sogno e realtà, perpetuano un ricordo di credenze, di riti, che ci riportano all`ignoto delle origini umane. Passando di bocca in bocca si creano varianti nei termini, ma rima e ritmo restano perché favoriscono la memoria e non c`è bambino di otto dieci anni che non conosce una conta a memoria.
Di conte si potrebbe fare collezione come di francobolli, le tre che riportiamo faranno ritornare qualche genitore indietro nel tempo.

Ambarabà ci-ci co-cò
Tre civette sul comò
Che facevano all`amore
Con la figlia del dottore,
il dottore si ammalò
amba-rabà-cicì-cocò

Io son Lalla,
sono spagnola,
la mia mamma
è parigina,
mio papà
è della Cina:
uno due e tre,
a star fuori,
tocca a te!

Sei per otto quarantotto
Vai in cucina fai il risotto
Fallo come lo vuoi tu
Uno due tre
Stai fuori proprio tu

Sei per otto quarantotto
Vai in cucina fai il risotto
Fallo come lo vuoi tu
Uno due tre
Stai fuori proprio tu


Mille messaggi in rima
Le filastrocche, come le conte, fanno parte di quel panorama accessorio al gioco, ed hanno a che vedere con un uso del linguaggio che è gioco esso stesso. I generi sono diversi, dallo scioglilingua al detto sapienziale o proverbio, dal promemoria (trenta giorni ha novembre…) alla poesia, o ancora alla presa in giro.
Anch`esse fanno parte del nostro patrimonio culturale, iniziano a essere utilizzate coi bambini piccolissimi per il ritmo costante che mantengono ed aiutano il bambino piccolo a rilassarsi nei momenti prima della nanna altre sono legate alle parti del corpo per far giocare i bimbi ed aiutarli a riconoscerle, esplorando:


Questo è l`occhio bello ( si tocca l`occhio destro)
Questo è suo fratello (si tocca l`occhio sinistro)
Questa è la chiesina (si tocca la bocca)
E questo è il campanello (si tocca il naso)
Din Don Din Don.
mentre si nominano le parti del corpo vengono toccate dalla persona che dice la filastrocca o se il bambino è in grado lo fai lui sul corpo della persona a lui vicino.

Altre custodiscono le usanze: zitelle da maritare in fretta, re bislacchi, mercanti furbi e cuochi distratti.
Infine ci sono raccolte di filastrocche di autori famosi che hanno utilizzato le filastrocche per aiutare i bambini a comprendere la loro vita quotidiana, il mondo che gli ruota attorno, il ritmo delle stagioni e delle festività, oppure per mandare messaggi al mondo come per esempio questa filastrocca di Loretta Giraldo:

Dall`uovo di Pasqua
È uscito un pulcino
Di gesso arancione
Col becco turchino.
Ha detto: " Vado,
mi metto in viaggio
e porto a tutti
un grande messaggio".
E volteggiando
Di qua e di là,
attraversando
paesi e città,
ha scritto sui mari,
nel cielo, per terra:
" Viva la pace,
abbasso la guerra"
.

Roberto Piumini  ha scritto filastrocche stravaganti,  rime di ogni genere e buffi giochi di parole, versi che e sono lo strumento giusto per incantare i bambini e anche i grandi.

DONDOLO CIONDOLO
Se dai una sedia a dondolo
a un uomo che si annoia,
diventa un uomo a pendolo
che dondola qua e là.
E dondolando il dondolo
la noia passerà.
Se doni un lungo ciondolo
gli tornerà la gioia,
diventa un uomo a pendolo
che canta il suo cucù.
E ciondolando il ciondolo
gli tornerà la gioia,
e dandogli quel ciondolo
gliel`hai donata tu.

Qui c’è Rodari che attraverso la filastrocca esprime i desideri dei bambini

IL CORTILE DI CITTA`

Il cortile di casa mia
mette tanta malinconia...
Ci sono gli alberi, le aiuole,
tutto il giorno ci piove il sole,
ci sono intorno nove portoni,
ci sono in alto cento balconi,
suona l`armonica il portinaio,
si direbbe un posto gaio.
Ma ecco arriva, che spavento!,
Sua Maestà il Regolamento:
"Guai a voi se vi fate pescare.
In cortile è vietato giocare!".
Dai balconi di quando in quando
i bimbi guardano sospirando:
così tristi, così seri,
mi sembrano tanti prigionieri.
Il gran cortile ha tre pini slanciati,
come tre alberi dei pirati:
laggiù si potrebbe con coraggio
balzare gridando all`arrembaggio...
Ma il Regolamento non permette
nè tre alberi nè barchette.
Ci vorrebbe un 25 Aprile,
per liberare il mio cortile.



Libri di filastrocche
Ecco un buon modo per iniziare a giocare con i libri con i nostri piccoli.
Gianni Rodari, Filastrocche per tutto l`anno,  Roma 1996.
Maria Sole Macchia, C`era una volta un re ... e altre filastrocche, I delfini Fabbri Editori, Milano 2001.
Roberto Piumini, C`era un bambino profumato di latte,  Mondadori, Milano 1998
Conte cantilene filastrocche, a cura di Matizia Maroni Lumbroso Fondazione Ernesta Besso Roma 1965.
Maria Loretta Giraldo, Rime per tutto l`anno, Giunti, Firenze 1996.


Una filastrocca un po’ surreale
Una filatrocca senza senso, ma molto musicale, diffusa fra i bambini di oggi.
Ático, pelético
Pelìnpimpético.
Pelàto, pelùto
pelìnpimpùto.
Samba
cutìni cutàmba.
Lavatìni sucatùca
cutìni cutà.
 
Ti piace quello che hai trovato su questo sito?*
Sostienici con una donazione!

* Un pediatra per amico (UPPA) è una pubblicazione indipendente, finanziata quasi esclusivamente dai suoi abbonati. UPPA mette a disposizione gratuitamente sul suo sito migliaia di articoli, documenti, lettere e risposte.


SOMMARIO ARTICOLI:
 
  Invia ad un amico
Home | Chi siamo | Abbonamenti | Area pediatri | Registrati | Documenti | Eventi | Contatti

Redazione: P.zza Armenia 10 - 00183 Roma - Email: redazione@uppa.it - CFe P.Iva: 06548181004
Note legaly e Privacy © Copyright UPPA sas Sviluppo e grafica Altra|via srl
Le informazioni che compaiono sul sito www.uppa it possono essere di aiuto, ma non possono assolutamente sostituire la consultazione diretta di un pediatra di fiducia