Due ruote per tutti
di Giacomo Toffol
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La moto non c`entra niente, qui si parla di biciclette. Alzi la mano chi non è mai salito su una bicicletta. Chi non ha mai fatto, o almeno sognato, una vacanza con questo splendido mezzo di trasporto. Una vacanza lenta, con i ritmi propri della bici, lontano dal caos del traffico, delle spiagge superaffollate o delle code nelle città d’arte… Una vacanza silenziosa, con il fruscio delle ruote come sottofondo ed attorno i rumori della natura, le voci della gente, il ronzio delle cicale… Una vacanza lungo percorsi antichi, seguendo il corso dei più bei fiumi e canali d’Italia e d’Europa… una vacanza insomma in grado di riconciliarci davvero col mondo e con noi stessi. Ed ora alzi la mano chi, dopo la nascita dei figli, non ha pensato “Ecco, ora queste vacanze (o sogni) andranno riposte nel cassetto per un po’ di tempo, fino a quando non sarà cresciuto, con la speranza che anche lui-lei riesca ad appassionarsi a questo strumento…” Come, per inciso, se non fosse scontato che ogni bambino adora la bicicletta, il mezzo di trasporto più salutare e logico che mai il genere umano abbia inventato.
Ebbene, non è vero! Non c’è un’età limite al di sotto della quale sia impossibile andare in vacanza in bici. E ben lo sanno i nostri concittadini europei, che continuano le loro vacanze anche con bimbi piccolissimi in condizioni di estrema sicurezza. Ed altrettanto bene lo sanno quelli della FIAB, la Federazione Italiana Amici della Bicicletta, la federazione che ormai da anni organizza Bimbimbici, manifestazione che coinvolge ogni anno migliaia di bambini e che quest’anno ha avuto come slogan “Strade sicure per i bambini, via le auto davanti alle scuole”. E proprio seguendo i loro consigli vediamo brevemente quali sono le modalità con cui possiamo effettuare le nostre vacanze in bici assieme ai figli, in base alla loro età, Ricordando che è’ ovviamente indicato sempre l’uso del caschetto protettivo.
I più piccoli. Già a partire dai 6-8 mesi di vita i bambini possono essere trasportati in bicicletta, o sugli appositi seggiolini posteriori, oppure utilizzando degli appositi “rimorchi”, dei carrettini che si ancorano dietro la bici. Questo secondo metodo, che ovviamente è consigliato solo su piste ciclabili protette, è sicuramente il più comodo, in quanto consente ai bambini di avere uno spazio comodo anche quando, cullati dalle nostre voci e dal ritmo delle pedalate, si godranno dei meritati riposi. In questo modo possono essere trasportati con sicurezza i bambini fino ai 5 –6 anni di età.
Dai 5-6 anni di età. A quest’età crescerà nei vostri figli la voglia di partecipare più attivamente alle gite, ovvero di pedalare assieme a voi. Ovviamente nessuno potrebbe permettere ad un bambino di quest’età di girare in bicicletta nel traffico. Saremo quindi costretti a scegliere sempre itinerari su piste ciclabili prive di traffico, oppure a dotarci di uno stupendo e praticissimo accessorio inventato appositamente per i nostri bimbi. Trailgator, così viene denominato, è in realtà un semplice tubo. Un "tubo" speciale... che permette di attaccare alla bici dell`adulto (con aggancio/sgancio facile) una normalissima bici da bambino!! Questo “tubo” consente di tenere sollevata la ruota anteriore del bambino, permettendo al genitore di trainarlo nei tratti in cui, per il traffico o per la difficoltà del percorso, il piccolo non sarebbe in grado di farcela. Quando infine si arriva su piste ciclabili o in strade sicure si sgancia la piccola bici, si ritrae il tubo ( é estensibile) e via. Ovviamente esistono anche delle altre soluzioni, ovvero dei mezzi telai da bici con solo la ruota posteriore, che però non offrono la possibilità di rendere autonomo il bambino in nessun momento. Con questi semplici accorgimenti le vacanze in bicicletta non saranno più un sogno, ma una realtà, indipendentemente dall’età dei figli…provate. |
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