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Rivista n. 1 Gennaio-Febbraio - 2007 |
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I tanti modi e i tanti tempi della prevenzione
di Marisa Laura Corgiolu
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Si comincia da prima del concepimento. Non tanto nella scelta dell`altro genitore, sarebbe un po` esagerato, quanto nell`assunzione di una vitamina, l`Acido folico, 0,4 mg al giorno, la cui assunzione riduce più o meno alla metà il rischio di malformazioni gravi e, sembra quasi certo, anche il rischio di leucemia del bambino. Una prevenzione a buon mercato, ragionevole, che però in tutto il mondo, malgrado le gravidanze siano quasi tutte programmate, si stenta a far viaggiare speditamente. Anche la vaccinazione contro la rosolia, fatta da bambina, è essenziale per evitare un danno al feto da rosolia contratta in gravidanza
Si continua durante la gravidanza. Visite programmate; amniocentesi o villocentesi per riconoscere ed eventualmente interrompere una gravidanza patologica (malattie cromosomiche, malattie ereditarie già riconosciute nei genitori); ecografie per riconoscere malformazioni (e anche qui, se la malformazione è grave, eventualmente interrompere, o predisporre interventi chirurgici delicati in utero o, più spesso, subito dopo la nascita) e per vedere se il feto cresce bene; controlli della pressione, della glicemia, dell`insorgenza di malattie che possano nuocere al feto o al neonato (toxoplasmosi, infezione da citomegalovirus, lue, epatite B, AIDS). Il parto di oggi poi è un parto sicuro per la mamma e per il bambino: se c`è qualche minimo rischio, è pronto il cesareo (30% circa di cesarei, di cui la maggior parte fatta “per prudenza”, anche troppa prudenza).
Si ricomincia da appena nati. Subito dopo la nascita, la madre, se il suo gruppo sanguigno Rh è diverso da quello del figlio, riceve delle gammaglobuline per prevenire una malattia da incompatibilità alla seconda gravidanza. Il neonato riceve quattro interventi preventivi: la somministrazione di Vitamina K per evitare le emorragie, l`installazione di un collirio antibiotico per evitare la congiuntivite, un piccolo prelievo di sangue per scoprire eventuali malattie congenite (e prevenirne l`esordio), e la manovra di Ortolani, per diagnosticare anticipatamente (e prevenire) la lussazione dell`anca. Durante i primi giorni di vita, il neonato viene sottoposto anche ad un controllo della bilirubina del sangue, che, se cresce troppo, richiede l`esposizione ad una fototerapia che ne contrasta i possibili (improbabili) effetti dannosi. Viene ricercato di norma il “riflesso rosso” per escludere rarissime anomalie (e ancor più rari tumori) dell`occhio.
E poi vaccini, vaccini, vaccini. Alla fine del terzo mese di vita il lattante riceve una prema serie di vaccini (Polio, Epatite B, Tetano, Pertosse, a cui si aggiungono quasi sempre la vaccinazione contro l`Emofilo e spesso quella contro lo Pneumococco), vaccini che vengono “richiamati” nei mesi successivi. Ancora, prima del secondo anno riceve una protezione vaccinale contro Morbillo, Parotite e Rosolia, anche questa “richiamabile”. Nuovi vaccini sono alle porte: oggi la discussione riguarda quello per la Varicella, quello per l`Influenza, che per essere protettivo va ripetuto ogni anno, e quello per il Meningococco C, e da domani comincerà la discussione sul vaccino per la diarrea da Rotavirus (vedi anche all’indirizzo http://www.partecipasalute.it/informati-bene/rotavirus-001.php) e quella, per le adolescenti, contro il Papillomavirus, principale responsabile del cancro dell`utero. Durante il primo anno viene praticata, a volte, una prevenzione del rachitismo mediante la Vitamina D e meno spesso anche una prevenzione dell`anemia con Ferro e una prevenzione della carie con Fluoro.
La prevenzione di efficacia non provata, o “disapprovata”. Una serie di “controlli di salute” che comprendono valutazioni a tappeto delle funzioni visive, uditive, motorie e altro, è prevista nella normale gestione della salute, da parte del pediatra di famiglia. La loro efficacia reale non è comprovata. Alcuni controlli, non rituali, non obbligatori, e tuttavia potenzialmente assillanti riguardano malattie inesistenti, come la plagiocefalia da posizione (un rimodellamento del capo che si aggiusterebbe da se) o il piede lasso, che non è l`anticamera del piede piatto, o il ginocchio valgo, o i piedi intraruotati: nessuna malattia, ma visite, scarpette, elmetti, e soldi che girano. Altri interventi, considerati sino a poco tempo fa, e forse ancora oggi da molti, utili alla salute, come “il mare” o “la montagna” sono senz`alto buoni per far vacanza, e per stare assieme, e per divertirsi, e per fare esercizio fisico, e per godere il bello; non certo modi per prevenire le malattie respiratorie, o dell`osso, o per rinforzare il sistema immunitario.
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DIAGNOSI PRENATALE SENZA ESAGERAZIONI L’amniocentesi e la villocentesi sono due potenti strumenti di controllo della gravidanza, ma attenzione: la Società Italiana di Diagnosi prenatale (SIDIP) in un recentissimo documento raccomanda l’amniocentesi o il prelievo dei villi coriali solo alle donne di età superiore a 35 anni. Infatti il rischio di aborto in conseguenza dell’amniocentesi è di circa l’1%, cioè molto superiore al rischio di anomalie cromosomiche nella gravidanze in età inferiore a 35 anni. Anche sulle ecografie spesso si esagera: per seguire al meglio una gravidanza ne bastano 3. La prima tra la 7° e la 14° settimana, la seconda fra la 20° e la 22° e la terza fra la 30° e la 34°. LA PREVENZIONE INEFFICACE I bambini vengono a volte sottoposti ad interventi inutili, espressione di una vera e propria “malattia” della prevenzione, o “degenerazione” della prevenzione, o forse dovremmo dire di “speculazione” sulla prevenzione; un esempio per tutti: le visite mediche a scuola o nei centri sportivi rivolte a bambini già supervisitati dai loro pediatri curanti. Nell’ultima ventina d`anni, e in perfetta buona fede, e su basi scientifiche apparentemente salde, noi pediatri abbiamo creduto di poterci impegnare, anzi di doverci impegnare, nella prevenzione dell`allergia (con la dieta), dell`eczema (ancora dieta, acidi grassi, mirtillo nero), dell`asma e, in un passato meno recente, della scoliosi: nessuno di questi “impegni” ha dimostrato, alla prova dei fatti, alcuna validità.
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