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Rivista n. 2 Marzo-Aprile - 2003
Dieta mediterranea e svezzamento
Cibi e calorie: come regolarsi, in Italia, nelle scelte alimentari.
di Luigi Greco

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Una delle più interessanti acquisizioni della scienza della alimentazione è rappresentata dalla valorizzazione della dieta mediterranea. La dieta mediterranea originale, che è una dieta povera-ma-non tanto, a base prima di tutto di ortaggi (tra questi, primo, il pomodoro), poi di olio d’oliva (in quantità misurata), poi di pasta, un cibo tradizionale, prevalentemente composto di carboidrati ma non povero di proteine (che costituiscono dal 5% al 10% del peso secco di questo alimento così amato) e infine, per le regioni costiere, caratterizzata dal consumo di pesce piuttosto che di carne, costituisce uno dei perché la popolazione dell’Italia meridionale sia tra le più longeve, malgrado (o forse anche per merito) della relativa povertà.

Quando cominciare con la dieta mediterranea?
La nostra risposta è: da subito, e cioè fin dalle prime pappe, dal secondo semestre di vita. Nel primo anno di vita si determinano in qualche misura le abitudini alimentari, e anche i gusti specifici (che possono arrivare a vere deviazioni dell’appetito, come quella del piacere per il grasso rancido, o per l’olio di pesce). È nel primo anno di vita che si può condizionare il gusto al salato o al dolce (entrambe le propensioni sono in parte da correggere: è anche per questo che si dice di non salare troppo la minestrina del lattante o di non zuccherare il succhiotto). È forse nel primo anno di vita che si orienta l’organismo verso l’obesità e il sovrappeso, anche in funzione del numero delle cellule di grasso che in questa età si sviluppano, oltre che delle abitudini alimentari.

Un esperimento a Napoli. Qualche anno fa, abbiamo deciso di sperimentare, a Napoli, la accettabilità e la fattibilità di uno svezzamento dei lattanti mediante la dieta mediterranea; ed è stato, un grande successo. Abbiamo scritto un libretto divulgativo sui modi, le quantità, le ricette, delle pappe “mediterranee”, abbiamo fornito strumenti di valutazione, ci siamo avvalsi di piccoli interventi di incoraggiamento e di appoggio: abbiamo trovato una accettazione pressoché incondizionata, e abbiamo, io credo, anche modificato l’atteggiamento dei pediatri e di molte famiglie in maniera relativamente stabile. Per misurare se quei risultati resistono nel medio e nel lungo termine ci manca proprio il tempo.

Da raccomandare a tutte le mamme. Tuttavia ci sembra di aver raccolto abbastanza esperienza per raccomandare alle mamme una dieta mediterranea (una bella minestra di verdura, con broccoli, blede, legumi, pomodori, olio, semolino o pastina) da subito, dal sesto mese di vita. E buon appetito, bambini.
 
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