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Rivista n. 1 Gennaio-Febbraio - 2002
Dolore: le bandierine rosse
di Franco Panizon

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Sono quei segnali di pericolo che devono mettere il genitore (e il pediatra) in allarme di fronte a un dolore ricorrente. Se c`è una "bandierina rossa" che sventola, quel bambino dovrà essere esaminato più approfonditamente.

Bandierine rosse per il mal di testa: dolore notturno che risveglia il bambino; vomito anche quando non c`è dolore; rapido peggioramento del disturbo; insieme al dolore c`è scarsa crescita; c`è anche un disturbo neurologico (incertezza a camminare o a stare in piedi, vedere doppio, paralisi, convulsioni) .
Bandierine rosse per il mal di pancia: risveglio notturno; il bambino si lamenta di un dolore ad una sola metà della pancia; c`è itterizia oppure c`è sangue nelle feci; l`esame delle urine non è normale; c`è anche vomito o diarrea.
Le fibromialgie non hanno bandierine rosse perchè non nascondono quasi mai una malattia. A volte i genitori pensano a una malattia reumatica perchè non sanno che il reumatismo non provoca dolori vaghi, ma concentrati su una o più articolazioni, che sono ingrossate e si muovono con difficoltà.

La paura della puntura
"La puntura no!" gridano a volte i bambini entrando nello studio del loro pediatra da cui magari sono stati portati per un semplice controllo. Ciò che stupisce è che questo grido disperato esca spesso dalle labbra innocenti di bambini a cui non è mai stata fatta una puntura da quel pediatra. Ma da dove viene tutta questa paura? A volte sono i genitori o i nonni che minacciano: "Se non stai buono il dottore ti fa una puntura". Che fatica poi convincerli a stare buoni, che non c`è nessun pericolo.

Una cura infallibile
A volte la cura migliore per un piccolo dolore, o meglio per una piccola "bua" è la cosa più semplice del mondo, a portata di tutti in qualunque momento: un semplice "bacetto". Se poi è il bacio è della mamma, l`efficacia è sicuramente maggiore.
Capita spesso infatti che un bambino si lamenti di un dolore, a volte senza saper dire neppure dove gli fa male e quanto è forte la "bua". E` quello il momento di stargli vicino e dimostrargli il nostro affetto; il risultato potrebbe essere sorprendente. Provare per credere.

Le coliche consolabili
Non c`è una cura buona per tutte le coliche: le coliche "consolabili" le cura la mamma, con la sua presenza e il suo abbraccio, oppure (sembra proprio che serva) portando il piccolo a fare un giro in macchina. Per le coliche più severe, "inconsolabili" ci dovrà pensare il pediatra: curare con la dieta; curare con la parola, curare coi fiori (camomilla) curare con i farmaci (cinetropio bromuro), curare le bolle d`aria (simeticone); per la maggior parte di questi rimedi si deve dire che non ci sono sufficienti prove di efficacia

 
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