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Forse qualcuno ha già sentito parlare di decrescita, o meglio di “decrescita felice”; Maurizio Pallante l’ha teorizzata ed ha scritto un libro a riguardo Capire di che si tratta è semplice: siamo spinti a credere che gli stipendi alti rendano la vita migliore e che per essere felici si debba produrre, consumare e possedere. Ma questo è vero solo in parte. Chi vive in provincia, ad esempio, coltiva qualche ortaggio, produce uova, riutilizza abiti usati e scalda poche stanze (solitamente a legna), consuma meno e spende meno ma non è detto sia meno felice di chi vive in una grande città pagando affitti da capogiro e spendendo grandi cifre per mangiare e spostarsi. Il nostro pianeta è sempre più sfruttato, noi siamo sempre di più e le risorse sempre di meno, non ha quindi alcun senso pensare di continuare a “crescere” economicamente. Per ora, infatti, possiamo solo continuare a crescere sulle spalle di popolazioni che “non crescono”, ma anche loro un giorno vorranno “crescere” e le risorse non potranno bastare per tutti. È quindi indispensabile insegnare ai nostri figli a vivere “felici” possedendo meno. Il buon esempio e i piccoli gesti quotidiani saranno un valido aiuto per dare credibilità a questa intenzione.
Innanzitutto, possiamo riutilizzare e prestare gli abiti, soprattutto quelli dei bambini che si usano poco, ma anche oggetti come seggiolini per l’auto, cartelle per la scuola, biciclette. In questo modo, i nostri figli si abitueranno fin da piccoli allo “scambio”, alla relazione, all’idea di appartenere ad una comunità di individui che possono aiutarsi e darsi qualcosa, e saranno meno interessati all’avere tutto bello e nuovo e a possedere un oggetto soltanto per il gusto di possederlo. Inoltre, insieme ai nostri figli che si divertiranno molto, possiamo iniziare delle piccole “autoproduzioni” domestiche. Fare il pane in casa, per esempio, è molto semplice anche con un normale forno (le macchine in commercio per produrre il pane consumano però di meno): il pane fatto in casa, oltre ad essere più buono, dura diversi giorni (basta farlo un paio di volte alla settimana). Si possono produrre in casa anche torte e biscotti per la colazione quotidiana, succhi di frutta, marmellate e yogurt. Le yogurtiere sono apparecchi molto economici e con 1 vasetto di yogurt e 1 litro di latte si ottengono 7-8 yogurt (pensiamo anche al risparmio nel consumo dei vasetti di plastica, sostituiti da bei vasetti di vetro lavabile e riutilizzabile)! Un’altra attività che diverte molto i bimbi è l’orto sul balcone: senza grande fatica è possibile coltivare insalata, pomodori, carote e molti altri ortaggi in vaso: seminarli, vederli crescere, accudirli e poi mangiarli dà ai bambini un’emozione tutta nuova, quella di scoprire cosa c’è dietro ad una confezione imballata o alla frutta in scatola. Sono piccole gocce nel mare ma il mare è fatto di gocce…
UNA SEMPLICE RICETTA PER FARE IL PANE IN CASA Ingredienti: 500 g di farina (metà di grano duro e metà di grano tenero, ma eventualmente si possono mescolare farine integrali o di altri cereali come riso, farro, mais), 320 cc di acqua tiepida, 1 cubetto di lievito di birra, 1 cucchiaio di sale, 1 cucchiaino di zucchero. Si scioglie il lievito nell’acqua insieme ad un cucchiaino di zucchero e quando “frigge”, lo si mescola con la farina e il sale. Si impasta energicamente per una decina di minuti finché la pasta non risulta elastica, ma non appiccicosa, e finché non “respira”. Volendo si possono aggiungere erbe aromatiche (timo, rosmarino) oppure semi (semi di finocchio, di sesamo, di girasole). Si lascia poi lievitare alcune ore (è comodo farlo la sera e lasciarlo lievitare una notte), la mattina dopo si reimpasta e si pone in una tortiera (o anche direttamente sulla teglia del forno) dove si lascia lievitare altre 4-5 ore. Infine si cuoce nel forno preriscaldato per 20-25’ a 180 gradi. Un piccolo trucco è quello di mettere nel forno un recipiente pieno d’acqua, così il pane non secca troppo. Si conserva in un panno o in un sacchetto di carta.
PEDIATRI PER UN MONDO POSSIBILE Un gruppo di pediatri dell’Associazione Culturale Pediatri (www.acp.it) ha lanciato l’iniziativa Pediatri per un mondo possibile, per dare alle famiglie un’informazione puntuale sui temi che riguardano l’ambiente e il futuro del mondo, e proporre azioni significative sia per il messaggio educativo che per il contenuto concreto. - non sprecare l’acqua, l’energia, il cibo - proteggere l’ambiente intorno a noi, in casa e fuori - promuovere una alimentazione sana e i prodotti biologici - privilegiare la mobilità a piedi, in bicicletta, con i mezzi pubblici - privilegiare i beni prodotti nel rispetto dei diritti umani - sostenere il diritto all’educazione alla salute e ad ambienti vivibili per i bambini che ne sono esclusi - promuovere la conoscenza tra bambini e ragazzi di diverse nazionalità - educare a relazioni basate sulla comunicazione e la non violenza
Maurizio Pallante, La decrescita felice. La qualità della vita non dipende dal PIL 2005, Editori Riuniti, euro 12,00
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