Avevo cercato i pannolini lavabili già con il mio primo figlio, ma sconsigliata dalla pediatra avevo desistito, pur rimanendo poco convinta degli usa e getta,. La molla è scattata quando un amico che lavora all`APAT (Agenzia per la Protezione dell`Ambiente), oggi ISPRA, mi ha detto che una delle cose con maggiore impatto ambientale sono proprio i pannolini. Allora ho ripreso la mia ricerca e cercando cercando, ho scoperto che i pannolini lavabili non erano esattamente quello che pensavo, ma degli oggetti super “tecnici” fatti di tessuti speciali che trattengono l`umidità e lasciano la pelle asciuttissima. Altro che ciripà e sederini sempre bagnati! I pannolini lavabili hanno traghettato il mio primo figlio, Tommaso all`uso del vasino prima dei due anni, e sono stati pronti ad accogliere Anna che di pannolini usa e getta ne ha usati ben pochi. Green Planet ha calcolato che in tre anni di vita di un bambino si usano almeno 4500 pannolini, per produrre i quali è necessaria la cellulosa di circa 20 alberi di grandi dimensioni. Una tonnellata di spazzatura da moltiplicare per tutti i bambini dei paesi industrializzati. La società di consulenza Landbank ha condotto uno studio qualche anno fa calcolando che la produzione di pannolini usa e getta richiede una quantità di materie prime rinnovabili 90 volte superiore a quella necessaria per produrre pannolini lavabili, una quantità di energia 3,5 superiore, una quantità d’acqua di scarico 2,3 superiore e una quantità di materie rinnovabili 8 volte superiore.
Ma questi sono i dati, i freddi numeri che vorrei scaldare con la mia esperienza diretta. Comincio con il dire una cosa: si può fare! È la mia personale garanzia di mamma imbranata e a volte goffa, che come tante mamme ha sempre la sensazione di non arrivare a fare tutto ed è ben lontana dal poter essere considerata una massaia perfetta. All`inizio sembra un carico di lavoro enorme, ma come tutto il resto è questione di organizzazione: si tolgono i rifiuti solidi, si strofina con una spazzolina per unghie e un po` di sapone e poi si mettono tutti i pannolini in lavatrice (questa sì è stata una vera rivoluzione per le donne) per fare più o meno un bucato ogni 2-3 giorni, poi ci pensa lei. A me resta solo stendere e rimettere nei cassetti. Anche l`uso è facile, tutto sta nell’orientarsi tra le varie offerte e riuscire a capire cosa fa più al caso nostro. I pannolini, infatti hanno una diversa vestibilità a seconda del fisico del bimbo e sono fatti di diversi materiali, cotone, bambù, canapa o microfibra. E, visto che anche l`occhio vuole la sua parte, se pensate che siano esteticamente squallidi potreste rimanere a bocca aperta.
Se tutto questo non basta a convincervi, non bisogna trascurare il fatto che l’uso dei pannolini lavabili consente un considerevole risparmio economico (200-800 euro di spesa a seconda del tipo, a fronte degli almeno 2000 euro per gli usa e getta), che aumenta se si considera che in situazioni di normalità non c`è bisogno di mettere creme per proteggere la pelle e diventa ancora maggiore se gli stessi pannolini vengono passati a fratelli, parenti e amici. Qualcuno vi dirà che siete matti, ma non è più da matti mettere sul sederino del proprio bimbo un mix esplosivo di sbiancanti, gel superassorbenti, antimuffa, polipropilene e polietilene che rimarranno a fare “compagnia” al nostro bel mondo per i prossimi 500 anni?
SCEGLI IL TUO MODELLO: Per orientarsi tra i principali pannolini lavabili li possiamo dividere in: AIO (all in one, ossia tutto in uno): sono quelli che più somigliano agli usa e getta, hanno una parte esterna in PUL (poliuretano laminato, in alcuni casi poliestere) materiale impermeabile, ma traspirante. Si possono chiudere con il velcro, o con i bottoncini e sono già tutti imbottiti. POCKET (i cosiddetti tecnici): hanno l`esterno come gli AIO in PUL, ma dentro hanno una tasca che può essere imbottita secondo le necessità (notte, giorno, maschio, femmina). A contatto con la pelle del bambino c`è il pile, tessuto non caldo come si potrebbe pensare, ma molto drenante che lascia asciutto senza bisogno di creme e cremine. Gli inserti da mettere all`interno possono essere di cotone, microfibra, bambù o canapa. I pannolini che seguono (sagomati, prefold e ciripà) hanno bisogno di una mutandina esterna perché il bimbo non si bagni, questa può essere in PUL, lana o pile. SAGOMATI (FITTED): come dice il nome questi pannolini hanno la sagoma del cavallo del bimbo, più stretto sotto e più largo davanti e dietro, possono essere indossati direttamente senza dover essere piegati. PREFOLD (pre-piegati): l`evoluzione dei ciripà. Sono composti da un rettangolo di stoffa con più strati al centro e meno sui lati, si possono piegare in diversi modi a seconda delle preferenze, del sesso del bimbo e della sua grandezza. CIRIPÀ: sono quelli che si usavano un tempo, quelli da cui sembrava di dover fuggire. Sono composti da un unico pezzo di maglina ripiegato su se stesso che si lega con due lacci lunghi in vita. Sicuramente il sistema più economico, ma probabilmente quello meno pratico soprattutto all`inizio. Per aumentare l`assorbenza dei pannolini esistono degli inserti aggiuntivi detti booster. Un avviso alle mamme, tutti questi pannolini li potete cucire da sole, ci sono su Internet le istruzioni dettagliate con i modelli e le indicazioni di dove trovare le materie prime, incluso il PUL che è il meno reperibile in Italia, ma si può acquistare on line all`estero.
DOVE TROVARLI Vorrei segnalare prima di tutto un sito www.pannolinilavabili.info nato da poco, quindi tutto in fieri. Al suo interno oltre alle informazioni generali c`è un database in aggiornamento continuo con gli indirizzi nelle varie città dove trovare i pannolini, gli asili nido che ne permettono l`utilizzo e i comuni che danno incentivi per il loro utilizzo. Nel forum di discussione potrete fare voi stesse domande per qualsiasi dubbio, le mamme che partecipano sono super esperte. Un altro forum da segnalare è www.promiseland.it anche qui trovate molte notizie interessanti. Il terzo forum è legato al sito www.ecobaby.it che vende pannolini, ma ha il pregio, nel gruppo di discussione, di essere obiettivo e di lasciare spazio e dare molti consigli anche su marche che nel sito non sono vendute. C`è anche un gruppo in Yahoo che si chiama ovviamente “pannolinilavabili”