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Rivista n. 4 Luglio-Agosto - 2009
Tutti i numeri del latte di mamma
di Vincenzo Calia

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Come va l’allattamento al seno in Italia? Va meglio, ma non ancora bene come dovrebbe (e potrebbe). È quello che emerge dall’ultima indagine condotta dall’ISTAT (2004-2005) su un campione di famiglie italiane; il rapporto dice testualmente: “Si mantiene stabile, rispetto al 1999-2000, la quota di donne che ha allattato al seno il proprio bambino, che è pari all’81,1% delle donne che hanno avuto figli nei cinque anni precedenti la rilevazione. Cresce invece la durata media del periodo di allattamento da 6,2 mesi nel 1999-2000 a 7,3 mesi. Il 65,4% delle donne ha avuto almeno un periodo nel quale ha allattato il figlio in modo esclusivo o predominante, vale a dire solo con latte materno senza aggiungere latte artificiale o di origine animale, o cibi solidi e semisolidi. L`Italia insulare, soprattutto per effetto della Sicilia, si distingue per la più bassa percentuale di donne che allatta (74,2%). Anche la durata dell’allattamento è minore: solo il 26,6% delle donne di questa area territoriale allatta per più di sei mesi. Nel Nord-est, al contrario, si riscontrano le quote più elevate di donne che allattano al seno i loro bambini (86,1%) e che lo fanno per sette mesi o più (36,8%). La stessa distribuzione territoriale si osserva per l’allattamento esclusivo o predominante: solo poco più della metà delle donne dell’Italia insulare ha un periodo in cui allatta solo con latte materno (53,5%) contro il 73,8% delle donne nel Nord-est.” Siamo ben lontani, come vedete dall’obiettivo fissato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità dell’allattamento materno esclusivo per i primi sei mesi di vita.

Ma cos’è che ostacola il raggiungimento di questo traguardo? Prima di tutto un’eccessiva medicalizzazione del parto e dei primi giorni di vita che si traduce il più delle volte nell’impossibilità per la mamma di attaccare il proprio bimbo al seno subito dopo la nascita. Infatti dall’indagine ISTAT emerge che solo poco meno della metà delle donne intervistate hanno avuto questa opportunità (con le solite differenze a svantaggio del Sud). Tra quante hanno avuto la possibilità di iniziare l’allattamento subito dopo il parto, sono di più le donne che allattano al seno (84,3%), quelle che hanno un periodo di allattamento esclusivo o predominante (70,2%) ed è maggiore la percentuale di quante allattano oltre i sei mesi (34,5%).
Un altro ostacolo è il parto cesareo, il cui aumento in tutta Italia sembra inarrestabile. I corsi di preparazione al parto e alla nascita risultano invece di grande aiuto: le mamme che li hanno frequentati allattano più spesso e più a lungo di quelle che non hanno avuto questa opportunità; ancora una volta è più facile frequentare questi corsi al Nord che al Sud.
Se i reparti di maternità degli ospedali e delle cliniche hanno ancora un pezzo di strada da fare per favorire l’allattamento materno, i pediatri sembrano messi un po’ meglio. In un’indagine promossa nel 2008 dalla Società Italiana di Pediatria (SIP) il pediatra è indicato al primo posto tra i soggetti che più spingono all`allattamento al seno. 
E le mamme? Sempre stando ai dati
forniti dalla SIP per il 66% di loro allattare richiede una grande forza di volontà, il 53% pensa che sia soprattutto un grosso vincolo e il 42% che, allattando al seno, sia molto difficile capire quanto il bambino abbia mangiato, e quindi quanto sia adeguata la sua alimentazione. Di fronte a queste preoccupazioni, nulla toglie a questa esperienza la sua positività. 
Per il 95% delle mamme italiane, infatti, allattare al seno è un`esperienza unica che ogni donna dovrebbe vivere.

 

Vincenzo Calia, direttore di UPPA, direttore@uppa.it 

I FAMOSI DIECI PASSI
L`UNICEF e l`OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) hanno redatto un decalogo di misure che ogni struttura sanitaria deve rispettare per poter essere riconosciuta "Ospedale amico dei bambini".
I “Dieci passi per il successo dell`allattamento al seno” sono i seguenti:
1. Definire un protocollo scritto per l`allattamento al seno da far conoscere a tutto il personale sanitario.
2. Preparare tutto il personale sanitario per attuare compiutamente questo protocollo.
3. Informare tutte le donne in gravidanza dei vantaggi e dei metodi di realizzazione dell`allattamento al seno.
4. Aiutare le madri perché comincino ad allattare al seno già mezz`ora dopo il parto.
5. Mostrare alle madri come allattare e come mantenere la secrezione lattea anche nel caso in cui vengano separate dai neonati.
6. Non somministrare ai neonati alimenti o liquidi diversi dal latte materno, tranne che su precisa prescrizione medica.
7. Sistemare il neonato nella stessa stanza della madre (rooming-in), in modo che trascorrano insieme ventiquattr`ore su ventiquattro durante la permanenza in ospedale.
8. Incoraggiare l`allattamento al seno a richiesta tutte le volte che il neonato sollecita nutrimento.
 9. Non dare tettarelle artificiali o succhiotti ai neonati durante il periodo dell`allattamento.
10. Favorire la creazione di gruppi di sostegno alla pratica dell`allattamento al seno, in modo che le madri vi si possano rivolgere dopo essere state dimesse dall`ospedale o dalla clinica.
 

 

OSPEDALI AMICI DEI BAMBINI
Sono 18 le strutture sanitarie in Italia che sono state certificate dall’UNICEF come Ospedali amici dei bambini ecco l’elenco completo. L’Alto Adige e la regione Toscana detengono il record delle presenze in questa lista virtuosa.
ULSS n. 3 Bassano del Grappa, (VI) - http://www.aslbassano.it
Ospedale di S.Bonifacio Soave, (VR) - http://www.ulss20.verona.it
Ospedale aziendale di Merano, (BZ) - http://www.provincia.bz.it/sb-as/meran-merano/index_i.htm
Ospedali riuniti della Valdichiana Senese, Nottola - Montepulciano (SI) - http://www.usl7.toscana.it
Casa di Cura "La Madonnina", Bari
Ospedale Aziendale di Bressanone (BZ) -  http://www.as-bressanone.it/osp_bressanone.htm
Ospedale di base di Vipiteno (BZ) - Azienda Sanitaria di Bressanone, Bolzano- http://www.as-bressanone.it/osp_vipiteno.htm  
Ospedale Santa Maria degli Angeli di Pordenone - http://www.aopn.sanita.fvg.it/servlet/page?_pageid=53&_dad=paopn&_schema=PAOPN
Casa di Cura "Santa Famiglia" di Roma - http://www.santafamiglia.it  
Ospedale Belcolle di Viterbo - http://www.asl.vt.it/Ospedaliera/Ospedali/belcolle/bel0.php
Ospedale SS. Benvenuto e Rocco di Osimo (AN) - http://asl7.salute.regione.marche.it/viewdoc.asp?CO_ID=3291
Presidio Ospedaliero del Mugello, Borgo San Lorenzo (FI) - http://www.asf.toscana.it/index.php?option=com_content&task=view&id=93
Presidio Ospedaliero di San Vito al Tagliamento (PN) - http://www.ass6.sanita.fvg.it
Presidio Ospedaliero di Pistoia USL3 - www.usl3.toscana.it
Ospedale Riuniti dell`Altavaldelsa, Poggibonsi (SI) - www.usl7.toscana.it
Ospedale S. Maria Annunziata di Firenze - www.asf.toscana.it
Presidio Ospedaliero di Lucca - http://www.usl2.toscana.it/

Sacra Famiglia di Erba, Provincia di Como

 
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