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Dolore - Rivista n. 5 Settembre-Ottobre - 2010
Gambe e braccia, morsi e punture
di Federico Marolla

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FRATTURE
Sono abbastanza frequenti, spesso in conseguenza di cadute. Quelle più pericolose sono, ovviamente, quelle da incidente stradale. L’osso dei bambini è diverso da quello degli adulti: è più flessibile ed è in grado di assorbire meglio l’impatto, perciò spesso la rottura è “a legno verde”, cioè l`osso non è spezzato completamente. Non è facile essere sicuri se un osso è rotto oppure no. In genere, ma non sempre, in una frattura si vede il gonfiore e il bambino è chiaramente sofferente e non può o non vuole muovere l’arto traumatizzato.
Cosa fare
In attesa di sentire il medico, per proteggerlo da movimenti improvvisi, potete confezionare un’imbracatura o arrotolare un giornale o una rivista con funzione di stecca.
Cosa non fare
Non date medicine, ma potete applicare un impacco freddo sulla zona del trauma per lenire il dolore. Se il bambino è piccolo, la sua pelle sarà sottile e delicata: perciò non usate il ghiaccio perché potrebbe fare danno.
Se avete il sospetto che vi sia una importante frattura alle gambe, evitate di muovere il bambino e chiamate il 118.

DISTORSIONI E STRAPPI MUSCOLARI
I muscoli si attaccano alle articolazione con delle corde robuste: i ligamenti. Se un ligamento si stira troppo o si rompe, ecco una distorsione. Se invece si lacera un muscolo abbiamo uno strappo. C`è sempre, comunque, dolore, gonfiore, crampi o rigidità, l`arto non si muove e la pelle può essere livida e gonfia.
Cosa fare
Sollevate la parte traumatizzata per ridurre il gonfiore e applicate un impacco freddo (utilissimi i fagioli o i piselli o la busta del minestrone del freezer) per 10–15 minuti. Se necessario, potete ripetere l’applicazione ogni mezz`ora e somministrare un antidolorifico (paracetamolo o ibuprofene). Se il trauma è avvenuto alla caviglia o al ginocchio fate una fasciatura non troppo stretta; se è al polso, gomito o spalla, con un foulard piegato a triangolo e messo ad armacollo immobilizzate il braccio. Dopo un paio di giorni, se il dolore e il gonfiore si sono attenuati, chiedete al bambino di muovere in tutte le direzioni l’articolazione, ma non conviene forzare per almeno una settimana, qualche volta persino di più.
Utile l`intervento del medico (e forse anche una lastra) se il dolore e il gonfiore vi sembrano gravi, il bambino non riesce a muovere assolutamente l’articolazione, l’osso vi sembra deformato o retratto, oppure se il dolore è forte dopo 48 ore.

MORSI (DI CANI, GATTI E... ALTRI ESSERI UMANI)

I morsi di cani, gatti, ma anche quelli di altre persone sono pericolosi: si possono facilmente infettare, soprattutto quelli di gatto (circa la metà), mentre per i cani e le persone il rischio è del  15-20%.
Cosa fare
Se la ferita sanguina comprimetela con un panno pulito per 5 minuti, poi lavatela delicatamente con acqua e sapone e asciugatela senza frizionare. Controllate nelle 24-48 ore che non non ci siano segni di infezione: comparsa di pus o di secrezione, gonfiore intorno al morso. È normale che la ferita sia rossa per 2-3 giorni, ma state attenti se compaiono strie rosse sotto la pelle che si diffondono dalla ferita e si gonfiano le linfoghiandole vicine. Una ferita è ampia e sanguinante, potrebbe aver bisogno di una sutura.

PUNTURE DI GROSSI INSETTI
Cosa fare

Se c`è un pungiglione, cercate di rimuoverlo graffiando la pelle con l’unghia. Lavate con acqua tiepida e sapone e applicate un impacco freddo (cubetto di ghiaccio avvolto in un panno) per ridurre il gonfiore e il dolore. In caso di dolore intenso può essere anche indicato il paracetamolo o l`ibuprofene. Di solito il fastidio passa presto (meno di  48 ore). Reazioni gravi sono rarissime, si manifestano con gonfiore diffuso, tosse, respiro affannoso e difficoltà respiratoria. Per le punture vale la regola che prevenire è meglio che curare: meglio indossare pantaloni e indumenti a manica lunga.

PUNTURE DI ZECCA
Cosa fare

Per rimuovere una zecca usate le pinzette (o le dita) e afferratela il più vicino possibile alla testa; quindi tirate lentamente per strappala dalla pelle.
Cosa non fare
Non cercate di rimuovere la zecca tirandola bruscamente e non uccidetela schiacciandola con le mani. Non cercate neppure di staccarla cospargendola di smalto, olio, alcool o petrolio per soffocarla: è inutile la zecca respira solo poche volte in un`ora.
Consultate il medico se compaiono febbre o macchie sul corpo nella settimana seguente alla puntura.

PUNTURE DI RAGNO
In Italia la maggior parte dei ragni non è pericolosa (anche se sono velenosi, hanno la bocca troppo piccola e il veleno che potrebbero iniettare è in quantità infinitesima), però  provocano spesso quelle inspiegabili punture che i bambini presentano al risveglio.
Cosa fare
La pelle si presenta rossa e gonfia; generalmente è sufficiente lavare bene con acqua e sapone e applicare un panno freddo.


 

 
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