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Mal di pancia Oltre ai dolori della gastroenterite e dell’appendicite (che sono uguali a quelli dei bambini più piccoli), a questa età sono molto frequenti i dolori addominali “funzionali”. La parola funzionale significa che il sintomo (in questo caso il mal di pancia) non deriva dalla lesione di un organo: non c’è niente che sia malato nella pancia, ma la pancia fa male. Si pensa che questo mal di pancia possa derivare da una situazione di stress, probabilmente collegato alla scuola. Attenzione però: questo non vuol dire che il bambino finga di avere male alla pancia; il bambino ha male alla pancia, anche se non c’è niente di malato nella sua pancia! Se il dolore torna spesso, si parla di “dolori addominali ricorrenti”. È probabile, ragionevole pensare che questi dolori (che vengono anche all’adulto che però “non ci bada”) siano delle contrazioni della muscolatura delle anse intestinali. Se il mal di pancia dura poco (qualche decina di minuti), se il dolore è localizzato intorno all’ombelico, se non viene ogni giorno, se il bambino, che a volte interrompe la sua attività, non sembra però troppo sofferente, non conviene cercare altre cause. Qualche volta però, nella folla dei dolori addominali ricorrenti (che a questa età sono veramente tanti) si possono nascondere dei dusturbi: il deficit di lattasi (comune, almeno 10% dei bambini), (la perdita fisiologica di questo enzima che digerisce lo zucchero del latte, e che è essenziale nel lattante, ma inutile nelle popolazioni “non pastorali”); si riconosce facilmente per l’associazione fra dolore e assunzione di latte (bisogna però che se ne assuma una quantità discereta per rendersene chiaramente conto, almeno 150-200 ml, una buona scodella); poi c’é la più rara celiachia (un caso ogni 100 bambini) e le più rare “malattie infiammatorie croniche” dell’intestino (un caso su più di 1000 bambini) potranno eventualmente essere sospettate dal pediatra che, se lo riterrà utile, potrà prescrivere delle indagini, cominciando dal diario del mal di pancia (vedi box).
Male alle ossa e alle articolazioni Sono molte le malattie delle articolazioni dei bambini più grandi, anche se fortunatamente tutte piuttosto rare. Un dolore all’articolazione dell’anca, accompagnato da zoppia e rotazione all’interno dell’arto inferiore può derivare dalla “Sindrome di Perthes”, un’alterazione importante della testa del femore. Anche le articolazioni fra le vertebre e l’articolazione del ginocchio possono essere dolenti: in questo caso è d’obbligo la visita dello specialista ortopedico. Esiste anche una discreta gamma di artriti che si manifestano, oltre che con il dolore, con il gonfiore e l’arrossamento dell’articolazione e soprattutto con la difficoltà nel movimento: il pediatra in prima battuta, ed eventualmente lo specialista reumatologo poi, potranno fare la diagnosi e instaurare la terapia.
Mal di testa Nei bambini di questa età comicia a manifestarsi anche l’emicrania e la cefalea, le forme più comuni di mal di testa, non sempre così facilmente distinguibili fra loro (vedi box). Ne soffrono bambini che spesso hanno uno dei genitori affetto dallo stesso disturbo e sono dei bravi scolari. Al dolore si possono associare altri sintomi ed è utile osservarlo e registrarlo con l’uso di un diario, per distinguerlo più facilmente dal dolore (molto più raro) che potrebbe derivare da patologie endocraniche (vedi capitolo precedente).
IL DIARIO DEL MAL DI PANCIA Quanto un dolore non ha una causa organica evidente (come il mal di orecchie, per esempio, che si accompagna sempre ad un’alterazione della membrana del timpano o dell’orecchio esterno), ma viceversa è soltanto riferito da chi lo sente e si presenta spesso, può essere utile tenere un diario: segnare su un quaderno o un calendario la data di ogni episodio doloroso, l’ora in cui inizia il dolore, l’ora in cui il dolore finisce e gli eventuali altri sintomi che lo accompagnano. Un diario ben fatto aiuterà il pediatra a formulare la diagnosi giusta.
EMICRANIA Il dolore è concentrato soprattutto su una metà del cranio (ma questo al bambino non succede o non sa dirlo): in realtà l’emicrania, che spesso ma non sempre colpisce, come vuole il suo nome, solo metà della testa, è una malattia ben definita, genetica, che dura tutta la vita.
CEFALEA Il dolore è diffuso a tutto il cranio: si tratta del mal di testa generico, che ha tante cause, dalla stanchezza alla tensione muscolare.
DIARIO DEL MAL DI TESTA Si registra ogni singolo episodio di mal di testa annotando, come per il mal di pancia, data, ora di inizio, ora di fine, eventuali sintomi associati. In più, siccome nel mal di testa può essere utile somministrare degli antidolorifici al bisogno, conviene scrivere anche questo, se capita. La compilazione accurata di un diario del mal di testa spesso determina la scomparsa del disturbo: si tratta probabilmente di un effetto “placebo” che agisce poiché il bambino ha la sensazione precisa che qualcuno si stia occupando seriamente del suo dolore.
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