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Rivista n. 1 Gennaio-Febbraio - 2011 |
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Il dolore dell`adolescente
di Vincenzo Calia
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Mal di pancia Anche i ragazzini e le ragazzine (e molto di più gli adulti) possono soffrire di un mal di pancia “funzionale” ma protratto e molto fastidioso, qualcuno lo chiama “psico-organico”, per dire che è a metà strada tra l’organico e l’immaginario: è la “sindrome del’intestino irritabile”, che si cura con difficoltà; con la pazienza, con l’accettazione, con qualche sintomatico, con la spiegazione. Anche gli organi genitali possono dare dolore, riferito all’addome: la torsione del testicolo nel maschio (dolore molto forte e segni di irritazione locale - indispensabile il ricorso immediato alla chirurgia), i dolori mestruali nella ragazze curabili con antidolorifici), la più rara raccolta improvvisa di sangue in occasione delle prime mestruazioni nelle ragazzine con imene imperforato. Mal di testa A questa età i bambini che soffrono di mal di testa cominciano ad avere disturbi più caratterizzati e riconoscibili; valgono le stesse indicazioni dei bambini più piccoli.
Mal di ossa Il più frequente dolore scheletrico dell’adolescente è quello al ginocchio, localizzato nel punto del legamento che parte dalla rotula e si inserisce sulla tibia, il punto si presenta un po’ gonfio e dolente alla palpazione: si tratta della malattia di Osgood Schlatter, nome difficile da pronunciare (e difficile per i genitori da ricordare - perciò immancabilmente chiedono un appunto scritto con la diagnosi). Il dolore compare soprattutto in conseguenza di uno sforzo fisico prolungato, può essere anche molto fastidioso; la terapia è il riposo, la guarigione spontanea con il passare del tempo. In questa età (ma anche un po’ prima) compaiono il disturbo fittizio (dolore ostentato per raggiungere uno scopo, come l’astensione dalla ginnastica, o l’evasione scolastica), il disturbo somatoforme (dolore quasi-immaginato, per giustificare a se stesso la fuga dalla vita), e due disturbi semi-organici: la sindrome tensione - stanchezza, con la sua componente di dolore muscolare diffuso, e la fibromialgia, conosciuta come “mal di schiena”.
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Curare il dolore Il dolore si può curare a tutte le età seguendo più o meno gli stessi criteri. Spiegazione, complicità, ascolto e manipolazioni affettuose (il massaggino, il bacetto) sono strumenti da non sottovalutare: agiscono sulla consapevolezza che qualcuno si sta prendendo cura di te e perciò sulla corteccia cerebrale; come abbiamo visto è proprio lì che la sensazione dolorosa si concretizza. Soprattutto nei bambini molto piccoli le tecniche di distrazione, coinvolgimento sensoriale e gratificazione del gusto (somministrazione di sostanze dolci) ottengono buoni risultati prima ancora di ricorrere ai farmaci. Se necessario si può agire a livello locale, usando varii accorgimenti: dalla semplice applicazione del ghiaccio alla crema anestetica Emla. I farmaci usati per bocca sono i soliti: due farmaci, il paracetamolo (Acetamol, Adolef, Efferalgan, Minofen, Panadol, Paracetamolo - farmaco generico, Perfalgan, Piros, Sanipirina, Tachipirina) e l’ibuprofene (Algofen, Antafebal, Antalgil, Brufen, Bruscofen, Calmine, Cibalgina, Moment, Nurofen, Nurosolv, Pedea, Sinifev e Subitene) rappresentano la prima scelta, con differenze minime. Nei dolori più forti, il medico potrà prescrivere, in prima battuta associazione fra paracetamolo e codeina (Co-Efferalgan, Lonarid e Tachidol); in seconda battuta il tramadolo (Adamon, Contramal, Fortradol, Prontalgin, Traflash, Tralodie, Tramadolo - farmaco generico, Tramalin, Unitrama). Ma, in linea di massima, il dolore, nel bambino (non parliamo del dolore indotto dal medico per fare un esame, dolore che va eliminato prima di nascere) raramente ha bisogno di essere trattato come tale: se è molto forte e/o invalidante merita una diagnosi, dunque un medico; se é lieve va sopportato e questo aiuta anche, sappiamo che non è più di moda dirlo, a diventare uomini. Comunque, gli anti-dolorifici (specialmente per l’emicrania, ma anche per i dolori organici), una volta fatta la diagnosi e iniziata la cura, ci sono. |
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