Corri ragazzo laggiù
di Sonia Bozzi
La bella La nuova campagna pubblicitaria della Diesel si chiama Live fast che tradotto letteralmente suona “Vivi-veloce”. Si compone di una serie di immagini che riproducono situazioni clamorosamente assurde: un gruppo di donne che corre mettendosi il rossetto (con risultati disastrosi), una giovane ragazza che, sempre correndo, controlla il suo look allo specchio, ignorando un camion che trasporta gelati e che le sta andando incontro, un ragazzo in chiesa, con le mani giunte e gli occhi rivolti al cielo, inginocchiato per pregare mantenendo un gamba alzata, pronto per poter riprendere la corsa. Infine, l’immagine che ha colpito la sensibilità di molti genitori: una giovane mamma, bella, bionda e magra, che corre su tacchi vertiginosi sostenendo il proprio bambino mentre lo cosparge di borotalco. Fotogrammi provocatori sulla nostra vita, sulla nostra abitudine alla fretta e all’apparenza, talmente pervasiva che anche in questo caso - a giudicare dai commenti che i blog di genitori hanno riservato soprattutto a quest’ultima immagine - non è facile superare. Il fast people siamo noi, la pubblicità è soltanto la nostra caricatura. A volte la pubblicità sa essere geniale, soprattutto quando usa l’ironia e questa volta c’è riuscita benissimo. Peccato che non l’abbia capito nessuno e che l’ironia sia un lusso per chi ha tempo di riflettere.
http://www.kiwipulse.com/diesel-live-fast-high-speed-shopping/
La bestia La musica, anzi, la musichetta che apre lo spot sembra quella irritante che accompagna l’esclamazione “risposta esatta” dei molti computerini intelligenti per bambini, la recitazione non raggiunge il livello dei peggiori spettacoli parrocchiali, il setting è uno pseudo asilo in cui un gruppo di mamme, sedute sul pavimento insieme ai loro pargoli, fa cerchio intorno all’esperto di turno: il nutrizionista MIO. Il nutrizionista è una donna, sorridente e democratica, indossa una professionale camicia bianca e risponde ai dubbi di una giovane madre riguardo alla colazione di sua figlia: “Chiara beve il suo latte a colazione, ma non sono sicura che assuma abbastanza calcio”. Naturalmente, la nutrizionista suggerisce alla madre dubbiosa di aggiungere un formaggino MIO alla dose di latte di giornaliera. Questa sana abitudine alimentare soddisferà pienamente il fabbisogno di calcio della bambina che, si suppone, potrebbe essere carente. Anche accettando il fatto che il formaggino, anche il MIO, che si dice ricco di calcio e proteine, e privo di conservanti, contiene gli additivi necessari per conservarne la morbidezza, sorvolando sul fatto che probabilmente non contiene molto più calcio di un qualsiasi altro formaggio, o del latte, ma che, in compenso, si appiccica dappertutto come solo i prodotti per bambini sanno appiccicarsi, quello che rimane da capire è cosa spinge una madre sana a formulare un quesito del genere quando ormai, lo sanno anche i sassi, i nostri bambini sono i più ciccioni d’Europa. http://www.nestlebaby.com/Templates/homepage.aspx?NRMODE=Published&NRNODEGUID={75DB65FE-7B4C-4A59-B494-658E2C3FA772}&NRORIGINALURL=%2fit&NRCACHEHINT=Guest
Sonia Bozzi, redattrice di UPPA, bozzi.sonia@gmail.com |