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I LIBRI DI UPPA
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I LIBRI DI UPPA
Un libro che tutti i genitori dovrebbero leggere: "E se poi prende il vizio?" di Alessandra Bortolotti. E` un libro che accompagna i genitori con dolcezza e delicatezza, senza giudicare, senza facili metodi da applicare, che mette il bambino e le sue competenze al centro della famiglia. Assolutametne consigliatissimo.
Martina
Il libro che mi sento di consigliare è Il linguaggio segreto dei neonati, di Tracy Hogg.
Il mio primo bimbo è nato 16 mesi fa e ora attendo il secondo. Se tra noi (intendo lui e noi genitori) si è creato fin da subito un bell`equilibrio e abbiamo presto avuto voglia di un secondo bimbo, lo attribuisco anche alla lettura di questo libro, che in sostanza ci ricorda quanto sia importante garantire a lui un po` di routine (pasto - attività - sonno) e alla mamma un po` di tempo per sé (spesso quando il bebè dorme). Il tutto anche uscendo di casa e incontrando persone, nel rispetto dei ritmi del bimb oma anche della famiglia. Consiglio di leggerlo poco prima della nascita. Probabilmente non riuscirete a mandare a memoria le diverse tabelline di interpretazione del pianto dei bambini, ma vi resterà molta fiducia nel fatto che un metodo c`è Almeno così è stato per me: ai primi (lunghi) pianti di fame al ritorno dall`ospedale ho ripreso in mano il libro. Qualche volta avevo il libro in una mano e il bimbo "nell`altra", ed è servito moltissimo: dopo i primi giorni già interpretavo meglio i segnali di fame-dolore-stanchezza. Tenere traccia di quando mangia, "fa attività", dorme rende tutto più prevedibile, e salva la neomamma dallo scambiare tutto per fame. Salva il sonno dei genitori e rende il bambino più sereno, in un grande "circolo virtuoso". Si potrebbe tenerne traccia anche a mente, ma, parlo per me, in quei momenti già impegnativi meglio un bel quadernetto, non ruba più di qualche minuto e ti impedisce di perdere la bussola nelle prime settimane. Oltretutto il papà vede il quadernetto e al rietro dal lavoro in qualche modo rivive la giornata del suo bimbo, impara presto a interpretare i segnali del bimbo perfettamente come fa mamma. Mi sento di consigliare questo libro perché chi l`ha consigliato a me, mi ha fatto il più bel regalo.
Siete liberi di pubblicare o meno il mio commento, io vi apprezzo qualunque sia la vostra scelta, perché comunque UPPA è una rivista preziosissima (e torno a leggermi il libro in vista del prossimo parto).
Alessandra
Ho appena finito di leggere "Io mi svezzo da solo" di Lucio Piermarini.
Una sola parola per descriverlo... ILLUMINANTE. Scritto con il cuore, intelligenza, sottile ironia e tanta sincerità Di tutti i libri (e ne ho letti parecchi) è in assoluto il più bello. Lo venderei in farmacia al posto degli integratori e delle vitamine. Sono entusiasta e altrettanto felice del fatto che esistano pediatri, padri e uomini come l`autore di questo libro. Grazie dott. Piermarini.
Stella
Sto leggendo il libro "Genitori efficaci" di Thomas Gordon e già dalle prime pagine lo trovo molto utile ed efficace, appunto, per migliorare il proprio rapporto con i figli, per aiutarli ad aprirsi con noi genitori raccontando ciò che li preoccupa o li fa star male, li aiuta a sentirsi compresi nei loro dubbi e preoccupazioni.
Nel libro ci sono molto esempi pratici quindi i consigli sono facilmente applicabili e devo dire che funzionano, ci sono risultati positivi, quindi mi sento di consigliarlo a chi volesse recuperare un rapporto difficile soprattutto nella comunicazione o semplicemente provare un nuova "strada" per comunicare. Una strada fatta di maggior comprensione che aiuta chi ascolta a mettersi nei panni dell`altro, ad ascoltare senza dare giudizi o soluzioni. Un modo migliore, a mio avviso, di ascoltare che sia un figlio o un amico.
Carla Angelini
T. Gordon, Genitori efficaci, educari figli responsabili, La Meridiana 2006, 18.00 eur
Dalla quarta di copertina.
Tutti incolpano i genitori dei problemi dei giovani e di quelli che i giovani sembrano causare alla società. Gli esperti, alla luce delle statistiche allarmanti sul numero sempre crescente di bambini e giovani che presentano disturbi emotivi gravi, entrano nel giro della droga o si suicidano, si lamentano: “è tutta colpa dei genitori”. E quando i bambini vanno male a scuola o diventano degli emarginati irrecuperabili, insegnanti e funzionari scolastici sentenziano che “la colpa è dei genitori”. Ma chi aiuta i genitori? Quanto impegno viene profuso nell’assisterli perché diventino più efficaci nell’educare i figli? E come un genitore può scoprire i suoi errori e conoscere le possibilità alternative? Il contributo di questo libro, ormai un classico utilizzato in 37 Paesi del mondo e tradotto in 18 lingue, sta proprio nel dare risposte concrete alle domande che i genitori pongono. Una ben sperimentata proposta di metodo affinché, attraverso le pratiche educative del rispetto, dell’ascolto e della collaborazione nella soluzione dei conflitti e dei problemi, anche quello della famiglia diventi un creativo spazio di democrazia.
“Me lo leggi?” lo aspettavo da tempo, dopo aver apprezzato la scrittura piacevole dell’autrice in “Bebè a costo zero”.
Sono cresciuta a libri e musica e queste mie passioni stanno ora coinvolgendo anche mio figlio Stefano, di 16 mesi. Lui con i libri ci fa proprio di tutto, se li porta in giro per la casa, li mangia, se li abbraccia, dà i bacini all’orsetto Eddi Teddy, mi porta “Bau bau” quando vuole che glielo legga.
"Me lo leggi" contiene, cosa che lo rende a mio avviso quasi unico, molte esperienze di genitori e nonni, raccoglie moltissime notizie e informazioni per chi ha veramente a cuore una crescita armonica e completa dei propri figli.
Non sono di quelle mamme che vuole che il figlio sappia leggere presto, che ne sappia una di più del compagno di banco o cose simili. Mi piacerebbe però che mio figlio possa amare la lettura come l’ho amata e la amo io. Prendere un libro in mano, aprirlo e partire per un mondo fantastico, anche se solo per 15 minuti, è un regalo che facciamo a noi stessi, voliamo con la fantasia, entriamo in avventure o storie d’amore assieme ai protagonisti. Almeno per me l’immedesimazione a volte è molto forte.
Giorgia non fa filosofia o teoretica della lettura, presenta moltissimi spunti operativi, fa capire l’importanza della lettura condivisa in famiglia come ulteriore modalità di accadimento ad alto contatto, oltre all’allattamento al seno, al portare in braccio, al dormire insieme ad esempio.
Il mio sottotitolo per questo libro potrebbe essere “il mio amore per te (inteso come mio figlio/a) attraverso le pagine di un libro”.
Lo consiglio veramente a tutti quelli che credono in questo modo di vivere ed educare e che credono che l’uomo sia “nato per leggere” (dal nome di una splendida iniziativa che coinvolge pediatri, biblioteche, librerie e genitori). Sicuramente un bimbo che in casa non ha mai visto libri non avrà famigliarità con essi ed è più difficile che riesca ad apprezzarli ed amarli.
Giulia Palombo
“Me lo leggi?”, di Giorgia Cozza, edito dal Leone Verde, collana Bambino naturale.
Il libro che consiglio caldamente è "Un dono per tutta la vita. Guida all`allattamento materno", di Carlos Gonzales. E` molto dettagliato da un punto di vista medico ma nello stesso tempo interessante ed emozionante. Grazie (anche) a questo libro, ho trovato la forza e la motivazione per allattare al seno le mie due figlie per oltre un anno, con grandi benefici per loro e tanto, tanto amore per me.
Chiara Ciaffi, lettrice di UPPA
Carlos Gonzales, Un dono per tutta la vita. Guida all`allattamento materno, Leone Verde 2007