150x150-posta-risposta

Posta & Risposta

Hai una domanda, un dubbio, una curiosità? Chiedilo a UPPA. Registrati e scrivici, i nostri esperti ti risponderanno. Ricorda però che un sito internet non può (e non deve) esprimere pareri medici su casi clinici personali, sostituendosi al ruolo che spetta al medico di fiducia.



Vuoi fare una domanda? Accedi o Registrati

Perdita di sangue dal naso

Domanda

La mia bimba di tre anni ha preso l'influenza. Non prende l'antibiotico in nessun modo e ho deciso di aspettare di vedere se la febbre regredisce da sola. Sono ormai quattro giorni di influenza in cui ho dato tachipirina ogni quattro ore, ieri una pastiglietta di bentelan e, dopo un giorno senza febbre, di nuovo tachipirina. Ha molto catarro e do fluibron ma la cosa che mi preoccupa di più è che molto frequentemente le esce sangue dal naso, dura pochissimo e si blocca solo ma cosa significa?
 

Risposta

Carissima,
probabilmente essendo influenzata sarà raffreddata e l'epistassi (il sangue dal naso) potrebbe esssere solo il segno di infiammazione a quel livello. Se il tutto si ferma spontaneamente e le perdite non sono abbondanti non mi preocccuperei e ne riparlerei con il pediatra curante. Per il resto tieni conto che…
leggi tutta la risposta

Bronchite: come curarla

Domanda

Vorrei sapere la vs opinione in merito ai farmaci da utilizzare per la bronchite. Il pediatra di base per curare la bronchite di mia figlia di 15 mesi mi ha detto di fare i "famosi" puff con l'uso del distanziatore: prima il broncodilatatore (ventolin o broncovaleas) seguito da flixotide o fluspiral. Il pediatra cui mi rivolgo privatamente mi ha detto che dovrei limitarmi a fare il broncodilatatore, in quanto l'altro farmaco è utile solo come prevenzione per i soggetti asmatici. Come stanno le cose secondo UPPA?

Risposta

Flixotide e Fluspiral sono effettivamente farmaci usati nella prevenzione degli attacchi di asma quando questi sono molto ravvicinati nel tempo e non servono nella terapia dell'attacco acuto.

Vincenzo Calia, pediatra 
leggi tutta la risposta

Quale latte?

Domanda

La mia bimba compie un anno agli inizi di marzo e beve ancora il mio latte: credo però che cominci a scarseggiare: me ne accorgo perchè si sveglia sempre prima la mattina (senza latte non si addormenta). Da qualche sera prima di darle il latte le do un pò di yogurt (fatto da me con latte intero di giornata) con il succo di mandarino e dorme quasi due ore in più. Non vorrei darle un latte di proseguimento (non lo beve credo non ne ami il sapore) da quando si può dare il latte del supermercato? Meglio quello di giornata piuttosto che quello a lunga conservazione? Meglio intero o parzialmente scremato? Se intero, fino a quando è preferibile dare quello intero? 

Risposta

Più ci si avvicina al compimento del primo anno di vita, più la somministrazione di latte vaccino, quale che sia, diventa priva di controindicazioni. Si deve, tuttavia, ricordare che il latte vaccino è un alimento a sé e non può essere inteso come un sostituto del latte umano. (vedi speciale
leggi tutta la risposta

Normali rigurgiti: nessun problema

Domanda

Sono madre di un bimbo di poco più di sei mesi che da quando è nato ha sempre sofferto di abbondanti rigurgiti e vomiti a getto. Dal 3 mese in poi il latte del rigurgito ha cominciato ad avere un odore acre; anche con i frequenti reflussi, il bambino è cresciuto regolarmente. Il neonato è sempre stato allattato esclusivamente al seno, e solo dal 5 mese e 1/2 abbiamo cominciato lo svezzamento introducendo frutta e a 6 mesi le prime pappe (brodo vegetale+miglio e/o riso frullato). Il bambino continua a rigurgitare e a vomitare spesso solo il latte materno, mentre con i cibi introdotti non si sono mai verificati episodi di reflusso. Prima dei 6 mesi ho provato a eliminare dalla mia alimentazione i legumi (per 3 settimane) e poi i latticini (per 2 settimane), ma gli episodi rigurgito non sono cambiati. Vorrei capire se è possibile che ci sia una intolleranza a lattosio o alla proteine del latte materno, o ancora al glutine e se esistono dei test da effettuare.
 Manuela

Risposta

Il quadro che lei descrive è assolutamente normale e meno farà meglio sarà. (vedi "rigurgito su "Posta e risposta" di uppa)
Vincenzo Calia, pediatra
leggi tutta la risposta

Vaccini: ancora una domanda

Domanda

Ho un bimbo di 8 mesi e in seguito a diverse valutazioni e con milioni di paure e dubbi, mio marito e io abbiamo deciso di fare a nostro figlio solo le vaccinazioni obbligatorie più la pertosse, unica facoltativa, perché abbinata alla tetravalente (tetano, difterite, poliomielite, epatite B), che abbiamo fatto. Ora, se volessi fare a mio figlio solo il vaccino facoltativo Haemophilus influenzale B che non ha fatto, sarebbe possibile? Posso farlo con ASL e da solo, ovvero non abbinato ad altri vaccini?

Risposta

Potrebbe farlo con l’esavalente (che contiene i vaccini che lei ha già fatto) più l’Hemophilus B.

Sergio Conti Nibali, pediatra
leggi tutta la risposta

Tringuismo: nessun problema

Domanda

Ho una domanda inusuale: vorremmo avere il vostro parere riguardo il nostro desiderio di insegnare tre lingue alla ns bambina: mia moglie è madrelingua spagnola, io vorrei parlarle ed insegnarle l'inglese (sebbene io non sia un madrelingua anglofono) e vivendo in Italia non potrebbe evitare l'italiano. Il nostro pediatra di famiglia però ci sconsiglia di parlare a nostra figlia in una lingua che non sia la nostra nativa. Voi che cosa ne pensate? Esistono pareri medici ufficiali al riguardo? Grazie in anticipo per una vostra risposta. 
Andrea Notari 

Risposta

Il trilinguismo è certamente praticabile: io stesso conosco una famiglia che vive in Italia composta da un papà argentino, una mamma neozelandese e due bambini "italiani" che sono perfettamente trilingui.
Tuttavia ciascun genitore parla la sua lingua madre.
A mio parere è piuttosto improbabile che un genitore italiano, sforzandosi di…
leggi tutta la risposta

Coliche del neonato

Domanda

Sono Tatiana, mamma di Raffaele che ha 1 mese e mezzo. Per vari motivi piange molto da subito dopo la nascita, prima per scarso latte materno, poi per difficoltà a prendere sonno durante il giorno e successivamente per disturbi causati dal latte artificiale. Abbiamo iniziato l'allattamento artificiale con humana1, durante il giorno non riposava bene e probabilmente aveva qualche doloretto ma la notte dormiva tranquillamente facendo un solo pasto a metà notte e arrivando a svegliarsi intorno alle 7.00. Per una settimana ha avuto difficoltà a mangiare e causa anche di un biberon sbagliato e di una mia negligenza in quanto non lo svegliavo per mangiare e saltava un pasto, non ha preso peso. Perciò la pediatra ha deciso di farmi cambiare latte passando a Sensimil1. Le cose sono drasticamente peggiorate, le coliche sono aumentate molto durante il giorno e i pochi riposi che faceva erano sempre disturbati da dolori vari. Anche la notte la situazione è andata peggiorando, ha diminuito le ore di sonno della prima parte della notte, e nella seconda parte, dopo aver mangiato, è diventata prassi che dalle 4.30/5.00 inizia a urlare e a lamentarsi nel sonno per poi svegliarsi verso le 6.00 piangendo. Ora durante il giorno abbiamo migliorato cambiando nuovamente latte, ma la notte è rimasta uguale. Da cosa può dipendere? Possono essere sempre dolori? Io non riesco a capire se sta avendo una colica o meno, non capisco neanche se la cosa può essere dovuta a un latte sbagliato o se è una condizione a cui sarebbe arrivato comunque... Il bambino è in salute e dalla nascita ha preso 1,300 kg e 5,5 cm di lunghezza. Prende 19 gocce di mylicon per alleviare i disturbi delle coliche. Spero possiate aiutarmi a capire da cosa dipende questo comportamento e se posso fare qualcosa per aiutarlo. 

Risposta

Un bambino che cresce così non sta male di certo.
Quanto ai "cambiamenti" di latte, bisogna stare attenti: i latti adattati, di qualsiasi marca, se non sono latti speciali (che non andrebbero usati quasi mai), sono praticamente identici l'uno all'altro.
Fatte queste due premesse, l'unica cosa che si può dire…
leggi tutta la risposta

Non mangia: vietato insistere

Domanda

Sono la mamma di un bimbo di cinque mesi appena compiuti. Da quando è nato è alimentato con latte artificiale. Non è mai stato un mangione, difficilmente ha pianto per fame e siamo stati sempre noi a dovergli proporgli il bibero. da circa due mesi mangia controvoglia, il più delle volte rifiuta in modo netto il biberon allentandolo con le mani. Per fortuna, nonostante, le scarse quantita assunte ( spesso di 150 gr ne beve anche meno della metà) ha continuato a crescere, se pur di poco. oggi pesa 6,600 gr. Per ovviare alla sua inappetenza, ho iniziato a proporgli il biberon in dormiveglia e guarda caso, ogni volta lo scola tutto. Questo fatto mi preoccupa molto, soprattutto in vista dello svezzamento. Non vorrei che sviluppasse in lui un cattivo rapporto con il cibo. Non so davvero come ovviare a questo problema. La mia pediatra mi consiglia, giustamente, di assecondare i suoi bisogni ma fosse per lui non mangerebbe mai. Voi cosa ne pensate? Come potrei approcciarmi? Abbiamo provato anche con papà e nonna ma l'atteggiamento nei confronti del biberon non cambia.

Risposta

Come abbiamo più volte avuto modo di asserire, sulla base di dati scientifici vecchi e nuovi, un bambino sano sa esattamente quanto mangiare. Insistere favorisce la comparsa nel bambino di una ostilità duratura nei confronti del cibo e di chi lo offre, e nella famiglia di uno stato di ansia
leggi tutta la risposta

Pediatra e organizzazione

Domanda

Vorrei capire se il comportamento del pediatra di mia figlia è corretto. Sono due giorni che ha il telefono staccato, l'altro ieri ha visitato mia figlia dicendo che stava bene, ieri sera siamo finiti al pronto soccorso dopo aver fatto venire la guardia medica a casa, la diagnosi è bronchite. Ora sono due le cose che non capisco: come è possibile che il pediatra non si sia accorto di nulla (tra l'altro le visite durano non più di 2 minuti); a chi posso rivolgermi nel caso il pediatra non sia reperibile durante il giorno.

Risposta

Non possiamo dire nulla sulle condizioni di questa bambina perché a distanza non si possono fare diagnosi.
I pediatri del Servizio Sanitario Nazionale sono tenuti ad essere reperibili durante i giorni feriali fino alle 10 del sabato mattina.

Vincenzo Calia, pediatra 
leggi tutta la risposta

Quando gattonerà?

Domanda

Volevo sapere se è normale che a quasi nove mesi mia figlia ancora non gattoni, ci prova, si butta in avanti ma poi braccine o ginocchia non reggono, rimane prona e piange.

Risposta

Ogni bambino gattona secondo i suoi tempi: a 9 mesi il gattonamento è veramente eccezionale.

Vincenzo Calia, pediatra
leggi tutta la risposta
« 1 3 ... 87 88

Vuoi fare una domanda?

Il contenuto che vuoi visualizzare è riservato agli utenti registrati.

Accedi oppure Registrati