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Posta & Risposta

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Scuola e sonno

Domanda

Carissimo UPPA,
intanto grazie per i preziosi e numerosi consigli che aiutano noi genitori a sentirci più adeguati. E ora il tema della mia domanda: il riposino alla scuola dell'infanzia. Nel comune in cui abito, in nessuna scuola pubblica (statale o comunale) con classi eterogenee è previsto il riposino pomeridiano. Alcune maestre sostengono che è la scuola, non il nido e quindi non è previsto che si dorma, ma d'altra parte è fortemente consigliato ai genitori dei bimbi che frequentano la scuola il primo anno di andare a prendere i bambini dopo pranzo almeno fino alle vacanze di Natale. Cosa ne pensa UPPA del riposino pomeridiano?
Se volessi cercare di interlocuire con le autorità locali in merito a una possibile soluzione esiste qualche fonte a cui fare riferimento? So che in scuole di altri comuni sono state trovate delle soluzioni (portare dei materassini da casa). Nelle scuole del nostro comune al pomeriggio spesso i bambini fanno attività omogenee per età, quindi si potrebbe proporre ai più piccoli il riposino. A me sembrano soluzioni sensate che possono aiutare i genitori, i bimbi e le maestre. Forse però mi sto scontrando con un insormontabile problema di regolamenti burocratici o rapporti numerici al quale non si può trovare via d'uscita?
Anna

Risposta

Ho fatto il medico scolastico tanti anni fa e lavoravo anche in piccole scuole materne (si chiamavano così), dislocate in campagna (provincia di Siena): ogni scuola aveva una stanza con le brandine e i bambini che ne avevano bisogno dormivano il pomeriggio.
Quando mio figlio, che oggi ha 30 anni,…
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Pluriclassi

Domanda

Abito in un piccolo comune montano di 1200 abitanti ed ho un bambino di 4 anni che frequenta la scuola materna, volevo avere un vostro parere sulle pluriclassi, poiché nella scuola primaria del mio comune sono previste.
Francesca

Risposta

Cara Francesca,
le pluriclassi sono ottime!
Pensi che in Austria sono considerate le scuole d'eccellenza e tutti i genitori vogliono mandarci i propri figli.

Daniele Novara, pedagogista

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Quando il bimbo rifiuta il cibo

Domanda

Cari amici di Uppa,
sono mamma di una bambina che sta per compiere i fatidici 12 mesi. Tranquilla, di quelle che dormono e mangiano… fino ad ora… poi, un mesetto e mezzo fa sono iniziati i primi rifiuti delle pappe. Ho subito avuto la forte sensazione che fosse stufa delle pappe insipide che le rifiliamo ormai da mesi (anche perché si divora con gusto croste di pane, cracker e biscotti)… ma la pediatra si oppone categoricamente al sale. E anche mio marito. Piuttosto le dia pure il latte, se non vuole mangiare: questo l'illuminante consiglio. In un modo e nell'altro si va avanti, a volte mangia altre no… sempre un po' faticoso ma tutto sommato ce la si fa. Ora, pieno agosto, siamo al mare, la piccola si prende vomito e diarrea. Tra alti e bassi, enterogermina e fermenti lattici sembra che ne stiamo uscendo ma, all'improvviso: non si limita a mangiare a fatica, serra categoricamente la bocca di fronte alle pappe. Abbiamo provato tutto: farle usare il cucchiaio, dividere pasta e carne e farla provare a mangiare da sola con le mani. Tenerla a tavola con noi, giochi, canzoncine, coccole, anche rimproveri. Nulla. La bimba non mangia altro se non yogurt, latte, pane e frutta. Inizio ad essere esaurita: stiamo buttando quintali di cibo, ogni volta lo stesso teatrino ed è sempre peggio. Confesso che il momento del pasto è diventato per me davvero difficile… Cosa si può fare? Anche perché fra un po' riprenderò il lavoro, lei inizierà il nido e con questi presupposti la vedo proprio dura...

Risposta

Facilissimo: mettiamo la bambina a tavola con l'intera famiglia: cibo normale, con normali la quantità di sale.
Ma, mi raccomando, non diciamo niente alla pediatra!

Vincenzo Calia, pediatra 
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Svezzamento: paura del soffocamento

Domanda

Sono la mamma di un bimbo di quasi sette mesi con cui, da circa un mesetto, ho iniziato lo svezzamento, introducendo prima la frutta frullata e poi la pappa a pranzo. Ho notato da un po’ di tempo che, quando io e mio marito ci sediamo a tavola, mio figlio, che siede sul seggiolone accanto a noi o in braccio, vorrebbe afferrare incuriosito tutto quello che c’è nei nostri piatti per assaggiarlo. Vorrei lasciarlo fare, ma ho molta paura che si soffochi. Ho provato comunque a dargli un pezzo di pane, ma sto in ansia tutte le volte che lo mette in bocca. Vi chiedo cortesemente di darmi una mano.

Risposta

Un bambino di sette mesi ha tutte le competenze necessarie a gestire cibi solidi opportunamente sminuzzati senza rischi aggiuntivi rispetto a un bambino più grande, fatta salva la condizione di non insistere mai con l'offerta di cibo e aspettare sempre la richiesta del bambino, come raccomandato con l'Alimentazione Complementare a…
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Autosvezzamento, anemia e ferro

Domanda

Cari pediatri,
sono la mamma di una bambina di 3 anni felicemente autosvezzata e di un bimbo di quasi 8 mesi, che da un paio partecipa attivamente ai nostri pasti: il problema è che, sebbene lui sia entusiasta e felice di provare, tutto quello che assaggia poi lo vomita, e quindi al momento la sua dieta continua ad essere solo latte materno. Ha sempre rigurgitato anche il latte (e continua a farlo), ma non me ne sono mai preoccupata, perché cresce comunque benissimo (pesa quasi dieci kili ed è molto alto).Comincio a chiedermi se comincerà mai a mangiare... c'è da preoccuparsi, oppure è solo una questione di tempo? Ho anche un'altra domanda: dalle analisi del sangue (fatte per altri motivi, che non c'entrano con l'alimentazione), è emersa una lieve anemia, e il pediatra ci ha consigliato l'integratore di ferro, almeno fino a quando non comincerà ad avere un'alimentazione più varia e completa. Ho letto e sentito di tutto e di più sul ferro, quindi vorrei chedervi qual è la posizione di UPPA e se in questo caso siete d'accordo con il consiglio che ci è stato dato. 

Risposta

I bambini in buona salute prima o poi mangiano tutti. La piccola percentuale di ritardatari, in caso di dimostrata carenza, non avrà nessun problema dall'integrazione con una giusta quantità di ferro. Ovviamente, la persistenza eccessivamente prolungata di vomito vero necessiterà almeno di una ulteriore chiacchierata con il pediatra.

Lucio Piermarini,…
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Svezzamento: lasciamo scegliere il bambino

Domanda

Ho una bimba di 8 mesi appena compiuti. Siamo appena rientrati dalle vacanze e ha smesso di mangiare le pappe. I primi 4/5 giorni di vacanza le divorava, poi ha iniziato a mangiarne sempre meno... fino a non mangiarne nulla. Cosa posso fare? Ho provato a dare alcuni nostri cibi... ma a volte quando sente i pezzetti a gli urti di vomito. Allatto ancora.

Risposta

Quando un bambino non mangia più come il solito, o è ammalato (e si vede) o non ha più bisogno della stessa quantità di cibo. Questo secondo caso, in un regime di cibo "offerto" in quantità e qualità standard, è sicuramente il più frequente e potremmo risolverlo con la battuta:
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Ossiuri: come si prendono?

Domanda

Due dei miei bambini di 5 e 7 anni qualche mese fa avevano fastidio e prurito all'ano. La mia pediatra ha prescritto il Vermox contro gli ossiuri e il problema si è risolto. Adesso di nuovo il piccolo di 5 anni lamenta lo stesso fastidio. Mi chiedo, come si possono prendere gli ossiuri tanto più che in questo periodo non vanno neanche a scuola? Non sono un po' grandi per prenderli? Possono prenderli dai cani? Potrebbe prenderli anche il piccolo di casa che adesso ha 6 mesi? 

Risposta

I parassiti intestinali come gli ossiuri entrano nell'organismo attraverso la bocca.
Il veicolo più comune sono le mani, che nei bambini che toccano tutto e giocano per terra, sono sempre piuttosto sporche. In particolare le unghie lunghe favoriscono l'annidarsi delle uova.
Tutti possiamo prendere gli ossiuri, a qualsiasi età. Lavarsi…
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Autosvezzamento: dubbi

Domanda

Vi chiedo aiuto per l'autosvezzamento. Il mio bambino ha quasi sei mesi e dimostra moltissimo interesse per il nostro cibo già da qualche settimana. Ho quindi iniziato a fargli assaggiare qualcosa e lui è molto contento, ma da quando ha iniziato a mangiare altro oltre il mio latte fa la cacca molto meno frequentemente (ogni 3, 4 giorni). L'altra sera inoltre piangeva quando doveva farla. Premetto che ho letto tutti i vostri consigli sia sull'autosvezzamento sia sul fatto di dover "imparare a fare la cacca", ma mi chiedo se forse non sia un segnale che non è ancora pronto per i cibi diversi dal mio latte. Forse dovrei proseguire ancora un po' con latte materno esclusivo? O forse dovrei diminuire le quantita di cose che mangia (lui mangia da subito grandi quantità per un bambini cosi piccolo). Vi confesso che dopo due bambini svezzati con il "metodo tradizionale" faccio molta fatica a mettere in pratica l'autosvezzamento.

Risposta

Crediamo che la modalità dello svezzamento non abbia alcuna relazione con la stitichezza dato il fatto che la composizione degli alimenti normali e quelli "speciali" è identica. Più probabilmente è il bambino a essere diverso dagli altri due riguardo le caratteristiche funzionali del suo intestino, per cui le consiglieremmo soltanto
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Allattamento: attenzione alla calibrazione

Domanda

Ho un bimbo di 2 mesi e 20 giorni che allatto al seno. In questo ultimo periodo il momento della poppata è molto più faticoso e scoraggiante per me; Francesco richiede di essere attaccato ogni due ore (mentre fino a poco tempo fa aspettava tranquillamente le 4 ore) e dopo circa tre minuti si stacca e strilla a volte sembrando anche molto spaventato e trattenendo il respiro. Quando si attacca al seno è nervoso, spesso irrigidito e succhia con molta energia, ma poi appunto si stacca urlando, dopo poco chiede nuovamente di essere riattaccato... Alla fine dopo aver fatto diversi ruttini e spesso anche dopo aver rigurgitato si tranquillizza e riprende a giocare o dorme. Dorme tutta la notte. Da un mese ormai non aumenta più di 100 gr la settimana (alla nascita 4320 kg oggi 6040 kg), anche se pare aumentare molto bene in lunghezza (55 cm alla nascita ora 62 cm); Francesco inoltre non si è mai scaricato quotidianamente piuttosto una volta ogni 3 giorni ed ha provato a non scaricarsi anche per 6 giorni! Di giorno spesso ho la sensazione che sia disturbato da qualche colica o problema digestivo perché piange forte e spaventato anche d improvviso e poi si tranquillizza (dopo qualche aria o ruttino)... Ho la sensazione che il mio bimbo "mangi male" e da qui scaturiscano i suoi disturbi, è possibile? Cosa posso fare per aiutarlo a mangiare meglio? Anche perchè sono un po' preoccupata per la sua crescita.
Una mamma della Brianza.

Risposta

Gentile Signora,
non è semplice darle una risposta; una delle possibili spiegazioni è che non ci sia stata un’adeguata calibrazione del seno nel primo periodo dell’allattamento; lei scrive, difatti, che prima Francesco aspettava anche 4 ore per la poppata successiva; questo potrebbe volere dire che non riusciva a fare almeno

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Quando parlerà?

Domanda

Mio figlio ha 2 anni e 3 mesi e ancora non parla, o meglio, dice solo mamma, papà, e da poco ha cominciato a dire nonna e pesci. Non ci sono dubbi sul fatto che capisca quello che noi diciamo, perché risponde sempre (sia a gesti, sia con "mugolii", ma anche compiendo azioni dirette) in modo coerente alle nostre richieste, ma è come se faticasse a parlare. Molti altri bambini, anche più piccoli di lui, esprimono già un discreto numero di parole....ci dobbiamo preoccupare, o può essere "fisiologico" che ci metta tutto questo tempo ? Inutile dire che viene continuamente stimolato con discorsi, esempi, canzoncine, giochi,ecc. E' opportuno che lo veda uno specialista? (i primi passi li ha compiuti a 16 mesi e i primi dentini sono spuntati a 11 mesi).

Risposta

L'acquisizione del linguaggio è, come tutte le tappe dello sviluppo, variabile da un bambino all'altro.
Se un bambino di poco più di due anni comprende quello che gli viene detto e interagisce con gli altri, molto probabilmente non ha alcun problema.

Vincenzo Calia, pediatra 
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