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Posta & Risposta

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Reflusso o normale rigurgito?

Domanda

Mia figlia fra tre giorni compirà 7 mesi e soffre per il disturbo da reflusso gastroesofageo (non è stata ancora visitata da nessun gastroenterologo, ma i sintomi ci sono tutti). Mia figlia è nata il 25 dicembre e pesava 2,860 kg e ora, a quasi 7 mesi, ne pesa all'incirca 7,200 kg, quindi la crescita da quanto detto dal mio pediatra va benissimo. Cresce bene è reattiva, sveglia e quando non ha disturbi è sempre molto sorridente e solare. Il problema è questo: quando aveva circa 1 mese e mezzo, 2 mesi mi sono accorta che aveva dei regurguti anche molto dopo la poppata (la allatto al seno) e iniziava ad esserne disturbata, inoltre alla sera le dava proprio fastidio e si sentiva che le andava su e giù il latte, o l'acido però non lo rigurgitava lo rimandava giù e sono iniziate le crisi di pianto. Crisi non lunghissime circa 10 minuti, però disperate. Dovevamo girare per casa tenendola dritta finché non si addormentava. Nella stessa settimana ha cominciato anche ad avere problemi a evacuare. La mia pediatra mi ha dato lo sciroppo Gastrotuss per il reflusso e sondini e Mellilax per le feci. il problema delle feci piano a piano sembrava risolto, mentre per quanto riguarda il reflusso lo sciroppo non serviva proprio a niente. Fortunatamente però il reflusso sembrava tornato a livelli non troppo fastidiosi, quindi aveva si qualche rigurgito in più e si vedeva ogni tanto che mandava giù, però non le dava più di tanto fastidio. Il problema sembrava contenuto. Finchè a 4 mesi e mezzo abbiamo iniziato lo svezzamento con la frutta. Per due settimane al pomeriggio le davo un po' di omogenizzato. Non ne mangiava tantissimo, ma sembrava piacerle e si è subito abituata al cucchiaino, così sono passata a darle anche le pappe. Dopo qualche giorno però, premetto che mangiava sempre solo qualche cucchiaiata, è tornato il reflusso di nuovo in maniera dolorosa. Ho smesso di darle da mangiare e sono tornata a darle solo il latte per vedere se il problema era il cibo. Ma invece anche solo con il latte ha fatto due giorni in cui appena si staccava già le tornava su il latte, sempre senza rigurgitarlo però. Poi è sembrata migliorare quindi ho provato a darle di nuovo da mangiare, ma mi sembra che le torni su anche quello, quindi sono due settimane che le sto dando solo il mio latte. Situazione attuale: non rigurgita mai, il latte le va su e giù e lei lo rimanda giù a volte con espressioni di disgusto, di solito il problema si presenta nel pomeriggio e prima serata. Ha dei giorni in cui ha 4-5 volte il singhiozzo e se non le dò da bere le dura anche mezzora. Non ha grosse crisi di pianto, i giorni in cui piange per il reflusso, il pianto dura circa 15 minuti poi riesco a calmarla. A volte quando le va su e giu sembra faccia un po' fatica a respirare, cioè fa un po' il respiro corto. La notte quando stava bene dormiva anche 6-7 ore di fila, ora invece si sveglia par mangiare. Non evacua più, sono passata ai massaggi perchè non vorrei più farle perette e abbiamo provato anche coi fermenti senza risultati, però anche coi massaggi non sempre ci riusciamo. Questa è la situazione, so che mi sono dilungata tanto, ma ho cercato il più possibile di spiegare la situazione. Mi dicono che il suo non è un caso grave, perchè cresce e sta quasi sempre bene, però io sono comunque preoccupata che l'esofago abbia dei danni, inoltre sono spaventata che si possa strozzare con questo tornare su del latte. Cerco di tenerla dritta dopo ogni poppata e dorme con la testa rialzata. Pensavo di farle fare un ecografia, ma non so se serva a qualcosa, non vorrei farle fare la phmetria. Potete darmi qualche consiglio per cercare di farla stare meglio? 

Risposta

Premessa indispensabile: nessuna consulenza a distanza via email può essere un vero parere professionale e risolvere una situazione personale che riguarda un bambino di cui si conoscono solo le poche notizie contenute in una email.
Questo è scritto chiaramente anche nella pagina della rubrica Posta & Risposta del nostro sito,…
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Baci innocenti

Domanda

Sono la mamma di un bambino di 4 anni. Da un pò di tempo mio marito ed io ci siamo accorti che nostro figlio ha una fissazione per i baci sulla bocca e dati di nascosto. Mi spiego meglio, lui è di per sè un bambino molto affettuoso e non ha problemi a salutare quando arriva o va via dai posti, ora la questione è che con alcuni bambini (specialmente con un cuginetto coetaneo) ha proprio una fissazione, per esempio anche all'asilo con una bambina in particolare con cui è molto legato lo fa. Quando andiamo a casa loro, lo invita ad appartarsi nelle capanne che i bambini fanno con le lenzuola e gli chiede di baciarsi e di abbracciarsi. All'inizio abbiamo pensato che gli sarebbe passata ma invece la cosa è continuata ed è peggiorata, nel senso che quando è con questo bimbo ha questo pensiero fisso. Gli abbiamo spiegato, che i baci sono preziosi che non si danno a tutti e comunque non sempre, lui sembra che capisca ma poi lo rifà. Adesso non sappiamo come comportarci, perché per il resto è un bambino nella norma dei sui 4 anni.

Risposta

Quale sarebbe il motivo per cui un bambino non dovrebbe baciare sulla bocca un altro bambino?
Se si pone questo divieto bisogna anche motivarlo, altrimenti non solo il divieto non verrà rispettato, ma ne andrà della credibilità dei genitori che, agli occhi dei bambini, emettono divieti "a vanvera".
Baciare una…
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Scegliere la scuola

Domanda

Sono una vostra abbonata, affezionata lettrice, e fornitrice ufficiale di domande. Le mie bambine affronteranno il prossimo anno l'ultimo anno di materna e presto dovremo compiere la scelta sulla scuola primaria. 1) Una delle due bimbe è mancina. Nessuno in famiglia lo è mai stato. Raccomandazioni? Consigli? 2) Mi piacerebbe che frequentassero una scuola montessoriana, ma nella zona sono presenti solo scuole private (costose) e le pubbliche sono lontane. Varrebbe la pena affrontare queste difficoltà per offrire loro questa chance? Pur non avendo la palla di vetro, che ne pensate? Per quale tipologia di bambini sono particolarmente consigliate? Sono alternative valide, in generale, oppure c'è attualmente un eccesso di attenzione, a vostro parere? 

Risposta

Gentile Sig.ra,
nessun problema per la bambina mancina; ci furono in passato per motivi legati a bizzarri pregiudizi.
Le scuole montessoriane sono attive. In Italia pochissime (circa 200), ancora meno alle primarie. Difficile dire se le altre scuole private che lei conosce diano le stesse garanzie.
Nell'incertezza è meglio cercare

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Smettere di allattare

Domanda

Mio figlio ha da poco compiuto due anni e l’allattamento continua. Il bambino frequenta il nido e fino a poco tempo fa al ricongiungimento con me, nel pomeriggio, appena arrivati a casa era solito farsi una lunga poppata e tante altre nel corso della giornata. Da qualche tempo non cerca più il seno sistematicamente di giorno, complici le belle giornate, il parco, i giochi in giardino che lo distolgono dal seno. Il sabato e la domenica invece torna a cercare il seno anche di giorno, per addormentarsi il pomeriggio e quando si sveglia dal sonnellino principalmente. Tutto in modo piuttosto naturale. Dico piuttosto perché ci sono volte in cui vorrebbe una ciucciatina anche di giorno ma io stessa cerco di distrarlo e gli dico che le “titi” stanno facendo la nanna. Perché? Principalmente perché il papà vorrebbe che iniziassi a smettere di allattarlo. La sera si addormenta al seno impiegando non meno di mezzora e i risvegli notturni continuano ad essere molti. Ad ogni risveglio si riattacca al seno e a volte ci sta per mezzora prima di riaddormentarsi e prima che quindi io mi possa staccare e riprendere una posizione comoda per addormentarmi a mia volta. Solo raramente riesco a dormire mentre lui sta ancora poppando. Verso il mattino il suo riaddormentamento ai risvegli diventa ancora più difficile. Insomma una situazione che sicuramente avrete sentito centinaia di volte. Dove sta il problema? Io sono una forte sostenitrice dell’allattamento al seno e mi piacerebbe poter allattare a termine ma 1) sono davvero stanca. Da due anni non dormo per più di due ore consecutive e a volte due ore sono un lusso. Una media di 6 ore a notte spezzettate. 2) il papà, dopo mesi e mesi di discussioni, vuole che si stacchi la notte dal seno nella convinzione che questo migliorerà la situazione dei risvegli o che perlomeno non debbano gravare solo su di me. Io sono molto combattuta. Sono convinta che non sia ancora pronto e che probabilmente io stessa non sia ancora pronta. Da un lato sono appunto molto stanca, dall’altra so che per il mio bambino sarà un trauma staccarsi dal seno la notte e temo che possa sentirsi rifiutato da me se dovessi negargli il seno di notte, che possa provocagli ansia e minare la sua serenità La mia paura è sensata? 

Risposta

Gentile Signora,
io credo che nelle sue domande ci siano anche molte risposte. Non credo che lei si aspetti da noi un “si, continui” o un “no, smetta”; il compito di un operatore sanitario è quello di fornire delle informazioni corrette e aiutare a prendere la decisione migliore per quella
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Togliere il pannolino: le punizioni non servono

Domanda

Sono un papà di un bambino che ad ottobre compie tre anni, io e mia moglie siamo preoccupati perchè nostro figlio è autonomo quando deve fare la pipì, mentre con la cacca si sporca sempre,ad eccezione di quando si trova senza mutandine. Gli abbiamo vietato la televisione(cartoni animati)per vedere se cambia la situazione.
Ivano e Cristina

Risposta

Noi di UPPA non amiamo molto la televisione e perciò pensiamo che meno si guarda (soprattutto da bambini) e meglio è. Detto questo però non ci sembra che questo tipo di atteggiamento possa indurre un bambino di tre anni ad usare correttamente il vasino. Mettiamoci un attimo nei suoi panni.
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Autosvezzamento: mani o posate?

Domanda

Ho una bimba di 7 mesi di nome Azzurra e da un mesetto abbiamo iniziato con l'autosvezzamento anche se il mio pediatra è della vecchia scuola, cioè pappette e così via... Ho molti dubbi perchè Azzurra è molto curiosa del nostro cibo, io cucino appositamente senza sale e cibi sani, il mio dubbio è come proporglielo, cioè qualche sera fa ho fatto il baccalà con zafferano e ceci e lei lo ha molto gradito, gliel'ho dato con il mio dito imboccandola, però non riesco a farle mangiare la pasta, la carne e nemmeno il brodo vegetale; lei vorrebbe fare da sola, però a parte i fusilli non riesce a prendere gli altri formati tipo spaghetti, penne ecc..., nemmeno spezzetata, del cucchiaino non è particolarmente amante perchè vorrebbe fare da sola, vuole prendere tutto con le mani, riesce a mettere qualcosina in bocca ma la maggior parte del cibo finisce in terra, i pomodori per esempio glieli taglio a listarelle così riesce a prenderlo con la manina, comunque non mastica, lei succhia un po' e poi sputa il pezzo, è normale? Quand'è che inizierà a fare un pasto completo? Inoltre, le poppate giornaliere (è stata allattata esclusivamente al seno) non sono diminuite, le fa sempre a intervalli di circa 3 ore, io tra un mesetto rientrerò a lavoro, come farò? E' il caso che inizi a mettere via un po' di latte ?

Risposta

Se farla mangiare con le mani, come è la tendenza nei paesi anglosassoni, o con le posate, come noi consigliamo per la maggiore praticità e identità con la manualità dei genitori, può deciderlo lei. Se la bambina mastica i fusilli è sicuramente in grado di masticare anche i pomodori ma,
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Difetto di postura

Domanda

Sono la mamma di un bambino di 18 mesi. Da quasi una settimana mio figlio quando cammina o corre apre il piede destro verso l'esterno e quando cammina zoppica e sembra trascinarlo. Ho chiamato la pediatra e mi ha detto che probabilmente ha preso una botta, ma la zona non è né gonfia né livida e lui non lamenta niente, quando fa i capricci pesta i piedi e quando ho provato a piegargli la gamba e a eseguire delle circonduzioni in senso orario e antiorario della caviglia, ma non ha dolore. Ho letto che è un piccolo difetto che i bambini possono presentare quando imparano a camminare, ma Mattia corre e cammina senza alcun problema da 9 mesi ormai. Ovviamente sono un po' preoccupata perché ho paura che la camminata sbagliata possa avere anche ripercussioni sulla sua postura e sulla schiena.

Risposta

La parola "postura" è diventata una di quelle "parole magiche" che si usano sempre, il più delle volte, secondo me, a sproposito.
Un bambino che ha ancora meno di un anno non può camminare perfettamente: tutto qui.
Forse quando avrà 40 anni avrà, come molti, il mal di schiena; forse…
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Balbuzie passeggera

Domanda

Sono la mamma di un bimbo di tre anni che ha iniziato a parlare correttamente verso i 30 mesi. Da poco più di un mese circa, mi sono accorta che spesso balbetta quando deve iniziare a pronunciare una frase. Chiedendo anche all'educatrice del punto gicoo che frequenta mi ha detto che in quel contesto non lo ha mai fatto e ho notato che anche in altri contesti il problema non sussiste, come se nel momento in cui non ci pensa la questione non si presenta. Chiedendo pareri ad alcune infermiere presenti nei consultori, mi dicono che potrebbe essere una fase normale, visto che ha iniziato a parlare tardi e ora ha, come dire, fretta di comunicare, per cui alle volte fatica a fare il collegamento fra il pensiero e tutto quello che vuole dire. Secondo lei è una fase normale che scomparirà da sola? 

Risposta

È una fase di transizione fisiologica presente quasi nel 100% dei bambini tra i 3 e i 5 anni di vita. Si autorisolve.

Sergio Conti Nibali, pediatra
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Inutile l'attesa prima del bagno

Domanda

Sono mamma di un bambino di quasi 8 mesi, nonostante mangi con piacere tutto quello che gli proponiamo ai pasti, per "merenda" preferisce solo il mio latte e io sono ben contenta così, siamo in partenza per il mare e volevo capire come regolarmi con l'attesa tra la poppata e il bagnetto in mare (a temperature quindi un po' più basse rispetto alla vasca di casa). So che il latte materno è un alimento molto digeribile, ma per stare tranquilla quanto aspetto? 

Risposta

Non c'è nessun problema a bagnarsi a mare dopo un pasto, che sia latte o altro; vale per tutti sia adulti che bambini;  fare il bagno non significa fare la traversata dello Stretto di Messina...

Sergio Conti Nibali, pediatra
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Sonno e risvegli

Domanda

Cari amici di Uppa, eccomi di nuovo a rivolgermi a voi: siamo arrivate ai 10 mesi, ed eccoci in un'altra fase che, ancora una volta, una neo mamma come me non sa bene come affrontare. È necessaria una premessa: è un periodo di grandi cambiamenti - entreremo nella casa nuova solo tra un mesetto e per ora siamo esuli tra case dei nonni e mare. Sicuramente destabilizzante per la mia bambina, con il papà che fa avanti e in dietro per il lavoro. E tuttavia mi lasciano perplessa le difficoltà della bimba con il sonno, lei che ha sempre dormito tanto e a lungo: niente nottatacce, niente ninnate infinite. Fino a qualche mese fa si addormentava placidamente da sola. Al massimo le cantavo una canzoncina, ma di rado… Invece a un certo punto è cominciata la ribellione al pisolo diurno/pomeridiano: vere e proprie lotte per farla addormentare, pur essendo lei evidentemente devastata dal sonno. Ora le difficoltà si sono estese alla notte: continui risvegli, magari brevissimi, ma me la ritrovo in piedi nel lettino, attaccata alle sponde che chiama come una disperata. Poi basta la mia mano nella sua, una carezza sulla testa e si riaddormenta… per poi svegliarsi all'alba - lei che fino ai 7 mesi tirava dalle 20 alle 9 nel giorno dopo. Si sveglia mangia e dopo circa due ore crolla (nel senso solito che manifesta stanchezza e irascibilità e che solo a furia di grandi ninnate si lascia finalmente andare e tira per un paio d'ore, il che mi fa pensare che il sonno notturno non la riposi abbastanza…). A questo si unisce una crescita esponenziale di "mammite": bisogno costante di starmi addosso, ricerca continua di me, bisogno di conforto. Insomma: è la famosa ansia da separazione? E, soprattutto, come è più giusto gestire questa situazione? Anche perché sono spaventata dal fatto che tra un mesetto e mezzo inizierà il nido e poco dopo dovrò riprendere a lavorare, a tempo pieno.

Risposta

Carissima, come spesso capita a noi mamme ti sei già risposta da sola. Nei momenti di cambiamento e separazione il bisogno di contatto e attenzioni cresce. L'unica cosa che puoi fare è assecondare i suoi bisogni, quando puoi e quando ci sei, e accettare che la piccola possa aver bisogno
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