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Posta & Risposta

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Quanto cresce un bambino

Domanda

Volevo sapere se il peso del mio  bimbo è nella norma. Il bimbo è nato di 37 settimane con peso 2,650 che poi è diventato 2,450. Ora il bimbo a due mesi e mezzo pesa 6,9kg con altezza 60 cm (misura testa 39 cm). Secondo lei come procede la crescita? Mi stanno facendo venire tanti dubbi e ho paura che cresca troppo? Calcolando che fa 5 poppate da 140/150 ml di latte artificiale e quando c'è gli do il mio 140 ml tirato.

Risposta

La crescita di un bambino nei primo mesi di vita è un fenomeno complesso che dipende da molti fattori. Se c'è disponibilità di cibo (latte materno o artificiale) la quantità di latte è relativamente secondaria e perciò non ha molto senso contare i grammi e le poppate.
Anche la crescita…
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Piccoli disturbi invernali

Domanda

Mio figlio ha 14 mesi. Ha avuto catarro tosse raffreddore e febbre a fine dicembre e abbiamo quindi fatto una cura di 8 giorni con amoxicillina. Non lo mandiamo al nido da due settimane per farlo un pò riprendere. Venerdì scorso il pediatra l'ha visitato e ha trovato un po' di raffreddore ma bronchi liberi. Lunedì sera ha avuto un po' di febbre e da un paio di giorni mangia poco o niente, cacca molle e acida. Potrebbero essere i dentini? E' meglio una visita di controllo di nuovo?

Risposta

Questa lettera descrive esattamente quello che succede (e non può non succedere!) d'inverno ai bambini di questa età, soprattutto se frequentano il nido.
Non c'è bisogno di tirare in ballo i denti, di fare tante visite e terapie antibiotiche. Basta aspettare che passi l'inverno e crescano un po'.

Vincenzo Calia,…
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Infezioni urinarie e pannolini lavabili: cosa c'è di vero?

Domanda

Elena, una mia amica, è appena tornata a casa dall'ospedale con il suo bimbo di 2 mesi, Michele, ricoverato per 10 giorni a causa di una "brutta" infezione delle vie urinarie che ha richiesto una terapia antibiotica per via endovenosa. Le hanno detto che la causa potrebbe essere una piccola malformazione che con la crescita dovrebbe risolversi da sola. E ora arrivo al dunque: lei utilizza i pannolini lavabili ed è molto contenta di questa scelta, solo che i medici in ospedale glieli hanno sconsigliati; dicono che potrebbero aumentare il rischio di infezione. La domanda è questa: può esserci una correlazione tra infezione delle vie urinarie ed utilizzo dei pannolini lavabili? Può essere che il lavaggio a 60° non sia sufficiente ad uccidere i germi responsabili? E davvero l'utilizzo dei pannolini usa e getta è più sicuro?
Cristina

Risposta

Non c'è nulla in letteratura scientifica che dimostri quanto affermato dai colleghi. Un adeguato numero di cambi del pannolino (almeno ogni 2-3 ore) e i normali lavaggi sono più che sufficienti a garantire la stessa igiene degli usa e getta.
Spero di esserti stata utile

Elena Uga, pediatra 
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Ancora sui certificati... inutili

Domanda

Sono la titolare di un nido di Roma che ha, tra l'altro, avuto appena l'onore di ospitare il Dott. Piermarini per un incontro sull'autosvezzamento. Ho appena comprato l'abbonamento alla vostra rivista per due anni, sono molto contenta di aver incontrato finalmente un supporto utilissimo per il nostro lavoro, sarà di molto aiuto! La mia domanda, che vi sembrerà banale, è questa: quando un bambino rientra con un certificato medico datato qualche giorno prima, quanti giorni prima è lecito sia datato? Come si esprime la legge in merito? Se avete dei riferimenti legislativi mi farebbe comodo. Il dpr 1518/67 art 42 parla dei giorni di assenza etc. ma non entra nello specifico di questa problematica che invece mi si è presentata più volte. Nel concreto, il genitore porta il bimbo alla visita quel giorno in cui c'è la pediatra, poi però non lo riporta subito al nido. Quanti giorni ha validità quel certificato? Ringraziandovi sin da ora per la risposta e il tempo dedicatomi, vi auguro buon lavoro.
Raffaella Napoli, nido "Con gli occhi dei bambini"

Risposta

Devo confessare di essere molto sorpreso da questa domanda.
Mi chiedo come mai la responsabile di un asilo nido che si è dimostrata così intelligente e aperta alle novità da interessarsi di autosvezzamento e organizzare un incontro come quello che si è tenuto il mese scorso possa davvero prendere sul…
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Sonno: alla ricerca della ricetta giusta

Domanda

Cari Amici di UPPA,
mi chiamo Sarah e sono la mamma di Daniele un bimbo di quasi 15 mesi. Come molti genitori, anche Marco e io abbiamo problemi con la nanna del nostro piccolo. Daniele è stato allattato al seno secondo l'allattamento a richiesta. Mangiava anche 14 volte al giorno e cresceva bene. Però ha sempre dormito pochissimo. Nei primi mesi di vita faceva dei riposini di 15-20 minuti e mangiava ogni 2-2,5 ore. Abbiamo tenuto duro coccolandolo e dicendoci che dovevamo dargli il tempo di crescere. Con lo svezzamento la cosa è migliorata ma ha comunque continuato a mantere i 6-7 risvegli per notte dovuti alla perdita del ciuccio, ai denti o a un brutto sogno. Ma abbiamo ancora tenuto duro coccolandolo ogni volta che si svegliava. In tutto questo abbiamo anche ottenuto le nostre piccole vittorie: Daniele ha imparato a dormire nel suo lettino nella sua stanza, ad addormentarsi sdraiato con la sola compagnia della nostra mano sulla sua, è felice di andare a dormire e tutto sommato si addormenta velocemente. Io sono tornata a lavorare presto (quando aveva 4 mesi) ma per stare con lui ho chiesto il part time, ho lavorato da casa (spesso la sera quando lui dormiva o c'èra mio marito) e ho ripreso la maternità per poter passare tutta l'estate con lui. Verso l'anno il suo sonno è improvvisamente migliorato alternando notti intere a notti con 1-2 risvegli e noi abbiamo tirato un sospiro di sollievo. Poi siamo ricaduti nel baratro. Ormai da qualche mese Daniele si sveglia praticamente ogni notte e resta sveglio per almeno 2-3 ore. Abbiamo provato di tutto: siamo stati al suo fianco coccolandolo, lo abbiamo preso in braccio, abbiamo messo un letto accanto al suo per poter passare la notte con lui pur lasciandolo nel suo lettino, gli abbiamo dato da bere o il biberon di latte e in ultima istanza lo abbiamo portato nel lettone con noi. Adesso Daniele ha quasi 15 mesi e la verità è che siamo distrutti. E' più di un anno che non dormiamo. Abbiamo affrontato il problema con il pediatra, con un'amica psicologa, con la puricultrice e la neonatologa del consulturio e ci siamo sempre sentiti rispondere che dovevamo tenere duro. In questo mio marito è molto più bravo di me e si alza molto più spesso di me. Io invece sono arrivata al limite e mi rendo conto di non farcela più. Non siamo dei fan di metodi quali 'Fate la nanna' ma la verità è che non sappiamo più dove sbattere la testa, nessuno ci aiuta e notte dopo notte diventa sempre più difficile stare al fianco di Daniele con la dolcezza che meriterebbe. L'unico pensiero che ci passa per la testa è il conto delle poche, pochissime ore che mancano all'inizio della giornata lavorativa. Magari voi saprete darci qualche consiglio utile.
Sarah

Risposta

Carissimi,
purtroppo non è facile aiutarvi. Il fatto che il piccolo abbia cambiato i suoi ritmi di sonno dopo un periodo "tranquillo" può essere legato a un qualche cambiamento nelle vostre abitudini (casa nuova, cambiamento dei ritmi di lavoro?), in ogni caso 15 mesi sono ancora pochi per dire che…
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Alimentazione dei bambini: vietate le forzature

Domanda

Il nostro piccolo Gabriele, nato il 2 agosto a 36 settimane, da qualche tempo (metà dicembre più o meno), non beve volentieri il latte. E' sempre stato allattato artificialmente. Nonostante abbia recuperato discretamente il basso peso della nascita prematura (2.400 alla nascita e, ora, 7,100 a 5 mesi), non è mai stato un affezionato al latte. Abbiamo iniziato lo svezzamento (colazione con latte e biscotto, pranzo con pappa lattea, merenda con mela o pera, latte e latte con biscotto) ma sta abbassando sempre di più le quantità. Fino a metà dicembre faceva 5 pasti da 160 grammi di media. Adesso ne beve la mattina 150, pranzo con la pappa lattea, merenda con la mela e le ultime due poppate diventano una tragedia. 100 ml massimo se non 90 ml. Abbiamo pensato fosse un periodo ma alla fine abbiamo capito che le quantità indicative prescritte per i 5 mesi (210 /230 ml per le 3 poppate) sono inarrivabili. Il problema è che non si sono mantenute nemmeno le quantità precedenti su 4 poppate. Stasera, mentre vi sto scrivendo, per l'esasperazione gli abbiamo preparato la pappa lattea con i 180 di latte che aveva lasciato (su 210 preparati): ha finito tutto! Sembra ripudi il biberon. Due ciucciate e fa il delirio piangendo e gridando. Possibile si sia stancato del biberon? O dovremmo passare al latte 2 per queste quantità? Cosa potremmo provare a fare? E' consigliabile quello che abbiamo fatto stasera (sostituire l'ultimo biberon con la pappa lattea per non mandarlo a letto quasi digiuno)?
Grazie anticipatamente per la pazienza e i consigli che vorrete darci.

Risposta

La nostra risposta non può che essere, come doveroso, di ordine generale. Un bambino sano che abbia, come è di norma, un normale appetito non rifiuta mai nulla. Quello che sicuramente rifiuterà è la quantità di qualsiasi alimento che ecceda le sue necessità. Poiché le sue necessità le conosce soltanto…
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Febbri ripetute

Domanda

Désirée ha quasi 6 mesi e nel giro di nemmeno un mese è la quinta volta che le viene la febbre (non sale mai oltre ai 38,5 interni e dura al massimo un giorno). Abbiamo fatto urinocoltura trovando e.coli (bassa concentrazione 100.000). La stiamo curando con Augumentin da 5 giorni ma anche stamattina ha febbre (38,2 int). Ha il naso chiuso da un mese e mezzo e ogni volta che ha febbre la notte prima si sveglia col naso chiuso. La domanda è: quali sono i motivi di un ritorno di febbre così ravvicinato? Possono essere forme virali che la colpiscono di continuo? (La stiamo tenendo in casa più possibile e noi stiamo bene) Abbiamo fatto emocromo e pcr e vanno bene (ma era già sotto antibiotico da due giorni).
Martina

Risposta

La febbre, si sa, fa sempre paura.
Le informazioni contenute in una mail non bastano, come è ovvio, neppure per fare ipotesi diagnostiche e perciò non ci proveremo nemmeno.
E così ci limiteremo a fer delle considerazioni.
Perché si valorizza sempre quello che segna il termometro e non invece come…
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Montagna con i bambini: falsi miti

Domanda

Carissimi,
forse è una domanda che vi hanno posto 1000 volte. Vorremmo con mio marito portare la nostra bimba più grande, di 32 mesi, in settimana bianca per farle fare qualche giorno sulla neve. Avendo però avuto un'altra bambina da due mesi, ci domandavano se quest'ultima potesse prendere gli impianti di risalita e nel caso fino a che altitudine potesse arrivare. Il nostro pediatra ci ha detto di non poter salire in quota (2275mt) con la bimba più piccola, ma di rimanere al paese dove abbiamo preso la casa che è a 1040mt . Noi volevamo una seconda opinione!

Risposta

Carissimi,
il fatto che i bambini non possano andare in montagna o che bisogna stare attenti alla quota è uno dei falsi miti (tipicamente italiani peraltro) diffusi da anni e senza razionale. A meno che tu non porti tua figlia (e non so come) a quote talmente elevate da avere…
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Ossido di zinco: come si usa

Domanda

La mia bimba di 9 mesi soffre spesso di stipsi, di conseguenza ha sempre la zona anale arrossata. Metto anche 2 volte al giorno la pasta all'ossido di zinco. Vi chiedo: posso usare la pasta così frequentemente o faccio male ?
M.Teresa

Risposta

L'ossido di zinco è molto usato nella prevenzione degli eritemi da pannolino. Non credo che abbia effetti collaterali di rilievo. Tuttavia l'eritema da pannolino potrebbe essere prevenuto adottando questi comportamenti: cambiare il pannolino spesso; sciacquare, se necessario, con acqua corrente; usare saponi o detergenti non più di
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La scuola: come scegliere

Domanda

Sono la mamma di un ragazzino di quinta elementare alle prese con gli open day delle medie; la sua scuola di prosecuzione sarebbe un istituto composto da 800 alunni circa (le prime del prossimo anno previste sono 8/9). Io e mio marito stiamo valutando scuole più piccole a discapito  di una comodità nei trasporti, ma credo la scelta della scuola media sia una tappa molto importante nell'ambito dei gruppi e delle amicizie che il ragazzo può fare e quindi condizionare fortemente la crescita in un momento in cui non si è ancora pienamente consapevoli delle proprie "doti". Tanti genitori mi dicono che è sbagliato ragionare così e che dovrei iscriverlo nel suo paese dove ci sono tutti i suoi compagni che altrimenti perderebbe ma io credo invece che farebbe nuovi amici e che i suoi compagni del paese li potrebbe comunque ritrovare. Voi cosa ne pensate? E' più giusto varcare la strada che ti è proposta senza altre valutazioni e "sperare" di capitare nella classe giusta? Non mi ritengo una mamma particolarmente ansiosa e protettiva, è giusto che i figli crescano e facciano i loro errori ma l'età delle medie è davvero un passaggio fondamentale per la crescita. Spero di ricevere quanto prima una vostra risposta e colgo l'occasione per farvi i complimenti, l'unica nota è di dedicare qualche articolo in più anche ai bimbi che crescono. Vicenza

Risposta

Anche con questa domanda, come in molte altre che ci vengono rivolte, si chiede di prendere una posizione a sostegno di quello che, i genitori, pensano essere la scuola secondaria migliore per il figlio. Non ho nessun elemento di valutazione a favore o contro le situazioni scolastiche presentate dalla madre.…

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