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Posta & Risposta

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Svezzamento: regolare le quantità

Domanda

Ho appena iniziato lo svezzamento per il bimbo di quasi 6 mesi. Per alcuni alimenti il pediatra mi ha indicato quantità precise ma per la frutta no e gliela dò per merenda. La prima volta è stata una pera, la seconda volta una mela quasi intera... sarà troppo?

Risposta

UPPA ha pubblicato diversi speciali sullo svezzamento, sull'autosvezzamento e sull''alimentazione complementare a richiesta. La rimandiamo alla lettura di questi articoli nei quali la questione dello svezzamento è trattata in modo più ampio e completo di quanto una risposta a questa sua lettera possa fare.
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La crescita e i cambiamenti necessari

Domanda

Sono la mamma di un bambino di 20 mesi. Mio figlio, nell'ultimo mese, ha mostrato numerosi cambiamenti nel carattere e comportamento. Prima era un bambino molto vivace ma solare, aveva acquisito una certa regolarità con la nanna (non ha mai dormito tantissimo), mangiava molto e tutto, comprese frutta e verdura di tutti i tipi, giocava molto e non faceva mai (o quasi mai) capricci. Da settembre l'ho iscritto al nido comunale e la prima settimana è andata bene. Poi si è ammalato ed è stato a casa per una settimana, gli sono spuntati tre canini, ha avuto la stomatite, il raffreddore che tutt'ora ha e in più il 18 di settembre ha pure fatto il vaccino. Per non farci mancare nulla, io aspetto un'altra bimba che arriverà a dicembre quindi la mia pancia ormai evidente mi impedisce di essere attiva come lo ero fino a poco tempo fa. Tutto questo per dire che mio figlio sta sicuramente attraversando un periodo non facile e un po' stressante. Però il suo comportamento è cambiato in maniera molto evidente: non dorme più e nel sonno si agita molto e si sveglia piangendo, non vuole mangiare più niente, fa un sacco di capricci e piange in continuazione, al nido ci sta ma cerca la mamma molto spesso... forse mi lascio influenzare ma certe volte mi sembra che mio figlio sia triste e ci sto veramente male perché non so cosa fare per farlo stare meglio. Avete consigli?

Risposta

Difficile dare una risposta a una richiesta del genere. Tutti noi genitori desidereremmo che i nostri figli fossero felici e spensierati, vorremmo che fossero loro evitate le frustrazioni e i contrattempi, che il loro comportamento fosse possibilmente ineccepibile ecc. ecc. ecc.
E invece la vita non è mai così: le…
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Togliere il pannolino a 21 mesi

Domanda

Mia mia figlia ha 21 mesi e da 3 mesi ormai durante il giorno non usa il pannolino, "senza incidenti di percorso". Quando dorme invece, provvedo a metterle il pannolino, che trovo regolarmente sporco al suo risveglio. Come mi devo comportare? Provare a toglierlo anche durante la notte o il pomeriggio, oppure aspettare semplicemente il momento in cui non lo troverò più sporco?
Federica

Risposta

Nella sezione "posta e risposta" troverà decine di domande, con relative risposte, come la sua. La invitiamo a fare una ricerca per parole chiave.
 
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Ragadi: cosa fare

Domanda

Sono mamma di una bimbo di dieci mesi che allatto ancora mattina e sera. Da una decina di giorni ho una ragade su uno dei due capezzoli, dolorosissima! Ne avevo avute su entrambi i seni all'inizio dell'allattamento, le ho curate con una pomata a base di lanolina e tutto sembrava essersi risolto. Ora sto riprovando con la stessa pomata, ho provato a cospargere con il latte materno dopo la poppata e anche con l'olio VEA, ma niente, anzi la ragade peggiora ad ogni poppata. Ho letto una risposta sul vostro sito in cui consigliavate di rivolgersi al pediatra o, qualora non avesse competenze specifiche, con una consulente in allattamento. Purtroppo non ho trovato nessuna consulente in provincia di Lecce e temo, andando dal pediatra, che mi consiglierà di interrompere l'allattamento (dal momento che già eravamo in disaccordo sul fatto di continuare ad allattare dopo il primo anno di vita del bambino). Vorrei continuare ad allattare, ma sono veramente un po' sconfortata. Mi date un consiglio per favore?
Elisabetta

Risposta

Mi dispiace molto per le sofferenze che sta avendo e anche per non avere la possibilità di trovare un operatore competente che la possa aiutare.
Cerchi di bagnare con acqua tiepida il capezzolo prima di allattare se è presente una crosticina, in modo che non si rompa quando il bambino

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Educazione: i dubbi dei genitori

Domanda

Mio figlio ha 2 anni e 8 mesi, è anticipatario alla scuola materna, niente pannolino né ciuccio, vivace e mangia tutto. L'aspetto che più mi preoccupa è l'educazione: ho notato che quando gli dico di fare qualcosa, non mi ascolta e, di conseguenza, non risponde. Cerco la determinazione col tono della voce e senza porre domande (quando non servono). Purtroppo arrivo a ripetere le cose fino a quattro volte dopo di ché alzo la voce e perdo la pazienza (dimostrando anche, secondo me, una debolezza). Io e mio marito gli parliamo, sempre con dolcezza, ma lui sembra disinteressato, e poi parla pochissimo. per entrare in dialogo dobbiamo porre domande che abbiano come risposte SI/NO. Io credo di aver sbagliato qualcosa nel rapporto... Forse mi sento responsabile nel non saperlo stimolare nel linguaggio (di conseguenza il suo non ascolto) nonostante fin da quando era piccolo gli ho letto sempre i libri. Grazie se vorrete "illuminarmi". Elisabetta

Risposta

E’ sempre difficile “illuminare” i genitori attraverso questa rubrica quando le domande riguardano situazioni relazionali, nelle quali i comportamenti dei genitori e dei figli, influenzandosi vicendevolmente, determinano un certo stato di cose. Posso solo ipotizzare che il bambino ha trovato un modo per affermare la sua autonomia, ignorando e contrapponendosi…

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Educazione alimentare

Domanda

Cara redazione,
sono mamma di una bambina di 23 mesi. Abbiamo un grandissimo problema, e mi rendo conto che la colpa di questo è esclusivamente mia. Mia figlia è stata abituata (cresceva poco) a mangiare davanti la tv e pastina con omogeneizzato e verdure olio e grana. Di questo ne mangiava a quantità. Ma ci rendiamo conto che per la sua età è assolutamente inadeguato pertanto con l'inserimento al nido abbiamo deciso, sentite le educatrici e il pediatra, di cambiare radicalmente abitudine. Si mangia a tavola tutti assieme, seduti, senza tv e quello che mangiamo noi. il dramma. Urla pianti inconsolabili, richieste strappalacrime di formaggino o biscotti o pizza (si perchè da quando sta a tavola con noi, essendo convinta che tanto le si da cose che non le piacciono non mangia nemmeno piu' la "sua pappa" credo per presa di posizione). Al nido uguale. Se le metto il piatto vicino lo prende e lo lancia ( pertanto non vuole nemmeno giocare con il cibo, anzi le fa quasi schifo toccarlo). Io son disperata, mettiam su etti a fatica e ora rischiamo di tornar indietro. Del resto brancolo nel buio, non so se faccio bene, e i momenti di cena diventano un incubo, la mia paura è anche che associ il mangiare a qualcosa di negativo che possa in futuro condizionarla nelle abitudini alimentari. Si insomma sono piuttosto disperata. Mio marito è più risoluto o mangia quello o niente di niente (mia figlia è decisamente tosta al momento opta per il niente). Il pediatra sostiene questa linea. Non so davvero che fare.

Risposta

Siamo d'accordo con suo marito e con il pediatra, ma siamo anche d'accordo con lei che mettere i pratica i loro buoni consigli non è per niente facile. In generale, dato che non è possibile fare consulenze per posta, il primo passo da fare in questi casi è convincersi che…
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Percentili e misure

Domanda

Mia figlia a 3 mesi e 20 giorni è stata operata per una scafocefalia isolata. Questo evento mi ha causato un forte stress, tanto da sentirmi nervosa appena qualcosa non andava per il verso giusto (infatti vi ho scritto varie volte per la questione cacca e reflusso). Oggi ha 6 mesi e mezzo, e a tre mesi dall'intervento la testa è cresciuta in maniera molto più armonica e al primo controllo è risultato tutto ok. Lei cresce sana ma mi rimane un dubbio lancinante: fin dalla nascita presenta una testa molto grande (38cm alla nascita, oggi ben 46,5 cm!!!). La pediatra continua a dire che un po' influisce la forma della testa che continua ad essere un po'allungata e quindi bisogna considerare quei 2 cm in più che, se fosse più"rotonda" non ci sarebbero e un po' è familiare perché il papà ha la testa un po' grande. Inoltre la bimba è nata di 54 cm e ad oggi è lunga quasi 70 quindi anche con l'altezza supera il 90 percentile... Però con la testa va oltre il 97! Il neurochirurgo, quando gli ho chiesto da cosa dipendesse la testa grande mi ha detto che non c'entra nulla con la craniostenosi e che dipende da quanto cresce. Ho bisogno di un parere in più perché dopo aver scoperto (sotto mia insistenza) che mia figlia andava operata, ho sempre timore che ci sia dell'altro! Sto molto giù, grazie in anticipo per la risposta.

Risposta

La nostra regola è di non dare pareri su casi personali, ma in questo caso faremo un'eccezione, anche perché la risposta è molto semplice: non c'è nessun problema, la bambina è tutta grande, peso, altezza e testa. Nessuna sproporzione.

Vincenzo Calia, pediatra
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Cure oncologiche e rischio per i bambini

Domanda

Gentilissimi Pediatri Amici,
sono la mamma di Giorgia, una bimba di 14 mesi. Poco prima che nascesse, mio suocero ha scoperto di avere il tumore sia al cervello che al colon. Nel giro di due mesi è stato operato sia all'uno che all'altro. Ha incominciato la radioterapia una settimana dopo la nascita di Giorgia e la chemioterapia circa un mese dopo. Sempre attentissimi alla salute della piccola, chiesero all'oncologa se potesse stare a contatto con Giorgia. La risposta fu positiva: disse che di sicuro la piccola non poteva entrare in contatto con l'urina del nonno, probabilmente poteva succedere il contrario. Vengo al punto: ora mio suocero ha ricominciato un ciclo di chemioterapia. A cosa devo stare attenta? Giorgia può godere della compagnia del nonno, può dargli i bacetti, abbracciarlo? Può ricevere i baci e gli abbracci?
Vi ringrazio per la Vostra attenzione e colgo l'occasione per fare a tutti i complimenti per UPPA, un amico prezioso per me mamma.

Risposta

Ancora una volta il rischio è tutto del nonno e non della bambina.
Stare a contatto con una persona che fa la chemioterapia non può assolutamente danneggiare la bambina.
Viceversa il nonno avrà un sensibile abbassamento delle difese immunitarie e perciò potrebbe essere danneggiato dal contatto con la nipotina, qualora…
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Vaccini facoltativi

Domanda

Vorrei gentilmente avere un vostro parere sul nuovo vaccino meningococco B, so che è facoltativo ma molti pediatri lo consigliano. Ho una bambina di 2 anni e mezzo e, pur essendo generalmente contraria ai vaccini, sono fortemente combattuta se farle fare o meno questo nuovo vaccino.
Evelina

Risposta

Su questo argomento UPPA ha appena pubblicato un articolo.
http://www.uppa.it/cerca/vaccinazioni-vecchi-e-nuove 
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Litigi: come intervenire

Domanda

Mi chiedevo fino a che punto bisogna lasciare i bambini sbrigare da soli i loro litigi. Se due bambini di due anni giocano ognuno con un gioco e uno dei due si impossessa con la forza anche del gioco dell'altro provocando il pianto di quest'ultimo per il desiderio di riavere il gioco con cui stava giocando, non sarebbe oppurtuno ridare il gioco al bambino anche contro la volontà di quello che nonostante i molteplici inviti non ne vuole sapere di restituirlo?

Risposta

Sul tema del litigio e sul come l'adulto dovrebbe mediare, UPPA ha appena pubblicato un articolo 
http://www.uppa.it/rubriche/educazione/scuola/litigare-bene-fa-bene 
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