Passeggino: meglio a spinta | UPPA.it

Passeggino: meglio a spinta

Un esempio di come il mercato inventi sempre nuovi oggetti che consumano energia e… di cui non sentivamo il bisogno

Passeggino: meglio a spinta

Prima c’era la presa alla parete e quasi non serviva, poi è stato necessario aggiungere la “ciabatta” per attaccarci cellulari & company, adesso anche quella non basta più: un nuovo arrivato che pretende la sua ricarica, il passeggino. Finalmente abbiamo un passeggino dotato di motore, come qualsiasi mezzo di trasporto degno di questo nome. È un vizio di questi tempi: inventare qualcosa che ha bisogno di consumare energia per fare le stesse cose che facevamo prima utilizzando semplicemente mani e braccia. “Trita-sminuzza-affetta”, e così per grattugiare due carote ci sentiamo in dovere di mettere in funzione quell’ambaradam che occupa spazio, fa rumore e consuma corrente. Emblema di questa tendenza, il mio amato grattaformaggio Gratì, che proporrei come trofeo per premiare le idee geniali che arrivano sul mercato. Premio Gratì quindi a Myo Tronic, il passeggino vincitore del prestigioso Red Dot Design Award. Il suo optional più importante è il motore elettrico ricaricabile: si comanda dal manubrio, permette diverse velocità ed è in grado di superare pendenze del 20% di inclinazione.

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Usare gambe e braccia per ridurre l’impatto ambientale

Certo i genitori di oggi devono essersi fatti una bella nomea da debosciati se neppure sembrano più in grado di portare il proprio pargoletto a zonzo! Ovvio che tutta la fatica risparmiata la pagheranno (in tutti i sensi) in palestra, dove saranno pronti a lanciarsi in estenuanti sessioni di spinning o deliranti serate di zumba, molto più imbarazzanti del ritrovarsi sudaticci in cima a una salita impugnando vittoriosi il classico passeggino “a braccia”. L’energia elettrica non puzza e non sporca e perciò sembrerebbe “pulita”. Però qualcuno deve produrla, come pure qualcuno deve produrre un motore e delle batterie che prima o poi andranno smaltite. Siamo sicuri che non si possa fare senza? Insomma, a spingere con gambe e braccia ci si guadagna tutti, pianeta incluso… a usare il cervello anche!

Pubblicato il 01.07.2015 e aggiornato il 16.02.2018
Immagine in apertura F.Schmidt / Shutterstock.com