Come nasce un numero di UPPA

Dalla scrittura dei testi alla consegna del postino: il viaggio che parte dagli autori e arriva ai 25000 lettori di UPPA

Lorenzo Calia, CEO di UPPA
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Come nasce un numero di UPPA? Oggi vi raccontiamo la nostra storia.

Tutto parte dalla nostra redazione, che si trova a Roma, nel quartiere San Giovanni. La redazione contiene computer e sedie, ma soprattutto libri e riviste. Da qui transita, attraverso la rete, il materiale che i nostri numerosi autori ci inviano da tutte le regioni d’Italia: dalla Sicilia, da cui arrivano i pezzi del pediatra e direttore di UPPA Sergio Conti Nibali, al Friuli, dove risiede a lavora Paola Cosolo Marangon, consulente pedagogica, passando per Toscana, Piemonte, Liguria e Puglia. Nella nostra piccola redazione soffiano i venti di tutta la penisola. Una volta raccolti i testi e stabilito un timone, ovvero uno schema in cui a ogni pagina viene assegnato un articolo, si inizia il lungo e paziente lavoro di editing dei testi. Contemporaneamente la nostra illustratrice, Francesca d’Ottavi, realizza la copertina e i disegni dello speciale.

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Quando i testi sono pronti e le illustrazioni sono state completate, si passa alla prima fase di impaginazione, dove tutto viene messo insieme dando vita a una prima bozza. La bozza viene corretta, le immagini e i titoli vengono controllati e modificati. Quindi viene generata una seconda bozza che la redazione esamina nuovamente.

A questo punto il file definitivo viene spedito alla tipografia di Milano che a sua volta genera una copia cianografica, ovvero una versione ad alta risoluzione, ottimizzata per la stampa, che deve essere di nuovo controllata e approvata con il visto si stampi, un ordine con il quale la redazione autorizza a procedere: le macchine si mettono in moto e il numero viene stampato, rilegato e disposto su pallet per essere trasferito alla ditta che si occupa dell’allestimento della spedizione.

25.000 copie di UPPA iniziano il loro viaggio per l’Italia. Circa 11.000 finiscono nelle case dei nostri abbonati, altre 13.000 circa vengono recapitate negli ambulatori e nei consultori dei pediatri e degli altri operatori che distribuiscono UPPA. La nostra rivista non contiene pubblicità e tutti i suoi contenuti medici sono basati sulle prove di efficacia.

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La redazione si riunisce al gran completo due volte all’anno: una riunione in primavera e una in autunno, a Roma principalmente, ma non sono escluse anche riunioni itineranti per la penisola. La redazione si prende due giorni per discutere, approvare e rifiutare proposte, decidere nuove rubriche e per conoscersi a vicenda l’un con l’altro. La maggior parte degli autori che scrivono su UPPA lo fa perché crede nell’assunto che un genitore informato sia il primo passo per crescere un bambino sano e felice, che sarà molto probabilmente un adolescente sano e felice e diventerà un uomo, un adulto, un genitore, felice.

Immagine per l'autore: Lorenzo Calia
Lorenzo Calia

Dopo aver girato il mondo a piedi, in bici e sul pedalò, ha scoperto l'editoria e il marketing: dopo aver ricoperto i ruoli di redattore prima e di responsabile marketing poi, è diventato CEO di UPPA nel 2017.

Articolo pubblicato il 10/05/2016 e aggiornato il 30/10/2019

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