Un "Cuore di Maglia" in aiuto dei piccoli nati prematuri | UPPA.it

Un “Cuore di Maglia” in aiuto dei piccoli nati prematuri

Cuore di Maglia è un’associazione no profit che si occupa dei neonati prematuri fornendo loro un corredo completo e aiutando i genitori che spesso si trovano impreparati

Natalia Castiglia,
producer televisiva
Un “Cuore di Maglia” in aiuto dei piccoli nati prematuri

Alessandria, 2008. Un gruppo di amiche, accomunate dall’hobby del lavoro a maglia, decide di rendersi utile alla collettività e di prestare la propria energia per la realizzazione di indumenti per piccoli nati pretermine. L’intuizione è nata da un lavoro venuto male: una scarpina troppo piccola per il figlio di un’amica. Nel corso di una settimana Laura Nani dà vita a Cuore di Maglia, associazione no profit che si occupa di realizzare e fornire un corredo completo a bambini che nascono prima del termine atteso, e i cui genitori spesso non sono ancora pronti a dar loro accoglienza. Fare del bene con ferri e filati si può, ed è simbolizzato da un cuore rosso realizzato da due ferri viola: il marchio dell’associazione.

Con una formazione in marketing e pubbliche relazioni, Laura Nani applica le regole acquisite in 15 anni di lavoro – l’uso del marchio, la scelta dei partner e la correttezza nei confronti della aziende che offrono il filato – alla passione per i lavori a maglia ereditata dalla madre. Copertine di 60×60 cm, sacchi nanna che per dimensioni e calore ricreano il grembo materno, scarpe della grandezza di mezzo pavesino, cappellini che calzano su di una mela: sono questi i minuscoli capi del corredo speciale realizzato dalle donne di Cuore di Maglia, tutti rigorosamente tessuti con filati pregiati, lana purissima, cachemire e merinos.

Com’è organizzata l’associazione?

L’associazione conta oggi 2500 volontarie coordinate da 40 ambasciatrici che operano in 56 ospedali diffusi in modo capillare su tutto il territorio nazionale: Alessandria, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Roma, Verona, Torino e Trieste sono solo alcune delle città coinvolte. In ognuna di queste realtà un’ambasciatrice mantiene i rapporti con i reparti ospedalieri e coordina il lavoro delle volontarie che spesso si riuniscono in punti d’incontro: i cosiddetti knit caffè.

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La consegna dei capi, prevista tendenzialmente una volta al mese, avviene su richiesta dell’ospedale quando le scorte sono in esaurimento, ma a causa del turnover continuo dei reparti le ambasciatrici devono essere sempre pronte a nuove consegne.

Non solo lavoro a maglia

Lo stretto rapporto tra i medici e l’associazione ha fatto sì che si affinassero le tecniche di lavoro che danno vita a dei corredini studiati ad hoc. Cappellini a forma di zucca, fragola, o con orecchie a coniglietto, e sacchi nanna a forma di folletto o pupazzo di neve sono solo abbellimenti e decori di modelli pensati per coadiuvare le cure mediche. E così il “sacco a pelino” è un sacco a pelo studiato per il trasporto in elicottero o in ambulanza: alcuni sacchi nanna servono alla mamma per tenere il figlio accanto a sé per la marsupio terapia e dal picciolo del cappellino a forma di fragola passa il tubo del respiratore. Sono tutti accorgimenti e dettagli che rispondono a esigenze funzionali oltre che dell’accudimento.

I reparti di terapia intensiva neonatale apprezzano i regali che arrivano da Cuore di Maglia perché sono in linea con il protocollo Care, all’interno di cui rientrano i procedimenti che in una terapia intensiva tutelano il benessere di bambini e mamme. I capi realizzati dalle volontarie possono essere consegnati negli ospedali solo dopo esser stati esaminati scrupolosamente dalle ambasciatrici che li raccolgono, lavano, imbustano e immagazzinano.

Nel periodo precedente alle festività natalizie sono stati realizzati corredini bianchi e rossi che sono stati poi consegnati nei reparti di terapia intensiva neonatale. A partire dal primo dicembre poi, ogni neonato è stato vestito con tutine bianche e rosse, e cappellini da elfo. Inoltre all’interno dell’incubatrice è stato posto un piccolo albero di Natale lavorato ai ferri, che la mamma ha tenuto con sé nel letto per una notte. In questo modo il bambino ha potuto stringersi all’alberello, riconoscere l’odore della propria mamma e trovare quindi conforto.

La forza dell’associazione

Il prezioso aiuto fornito agli ospedali rende Cuore di Maglia non solo un gruppo di volontariato, ma un’associazione di solidarietà e vicinanza alle mamme e i propri bambini, sospesi tra la vita e la morte, e la cui condizione spesso rappresenta l’anticamera della disabilità. Le testimonianze di queste donne provano che vedere il proprio figlio vestito e accudito conferisce una parvenza di normalità e speranza, il che ha effetti positivi sul neonato e sulla mamma. Alcune di loro – l’associazione ne conta una decina – hanno dei figli ormai grandi che sono nati prematuri. Il tempo e l’elaborazione di questa esperienza dolorosa hanno consentito loro di essere delle volontarie oggi.

Purtroppo però non tutti i neonati prematuri sopravvivono. Cuore di Maglia segue da vicino anche queste vicende delicate, attraverso quella che chiama “Destinazione Paradiso” con la realizzazione di coperte che accompagnano i bambini nel loro ultimo viaggio o che le donne usano per poter elaborare il lutto.

La stessa forza che l’associazione dà agli altri, le volontarie la traggono per sé: lo testimonia l’empatia che si crea da una parte all’altra dell’Italia tra donne che non si conoscono e la grande collaborazione tra gruppi di lavoro e ambasciatrici. Se a Palermo finiscono i corredini, Oristano ne manderà delle scorte.
Nonostante l’impegno continuo, il lavoro di Cuore di Maglia ha esteso nel tempo il suo raggio di azione. È avvenuto nei centri di accoglienza per i migranti di Lampedusa, nelle zone terremotate dell’Abruzzo e dell’Emilia, in quelle alluvionate della Liguria. Dietro domanda di Emergency, l’associazione ha coordinato e coinvolto tutti i centri d’Italia e spedito 1700 copertine in un centro natività dell’Afghanistan, riuscendo a raddoppiare la quantità inizialmente richiesta.

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Come possiamo aiutare l’associazione Cuore di Maglia?

Fino a febbraio su BuonaCausa.org è stata lanciata una campagna di crowdfunding a sostegno dell’attività dell’associazione. L’obiettivo è ricevere 5mila euro per l’acquisto di 2mila gomitoli per tutte le sedi d’Italia. Con 100 grammi di lana merinos si può fare un cappellino e due paia di scarpine, oppure un sacco nanna. Con 4 gomitoli invece, una copertina da culla o un triangolo in lana per la marsupio terapia. Per chi invece desideri affiliarsi, l’iter è semplicissimo. Basta andare sul sito di Cuore di Maglia e scoprire qual è la sede d’incontro più vicina. È possibile richiedere gli schemi di lavoro all’indirizzo mail e spedire i lavori realizzati ad Alessandria che provvederà a smistarli in tutta Italia.

Pubblicato il 25.01.2017 e aggiornato il 20.03.2018