Tutti pazzi per il frottage!

Una tecnica appassionante che dà l’occasione di trasformarsi in raffinati osservatori a caccia di superfici su cui sperimentare la propria creatività

Tiziana Cherubin, grafica e atelierista
Bambino utilizza la tecnica del frottage

Ingredienti

  • Unʼabitazione da esplorare in libertà
  • Fogli di carta vari, bianchi e colorati, anche di recupero (80-90 grammi al massimo)
  • Matite colorate
  • Pastelli a cera
  • Pastelli a olio
  • Colla e forbici

La noia può essere un terreno fertile per nuove ispirazioni, uno spazio libero per far sbocciare le idee

Max se ne stava sul letto, osservando sovrappensiero la sua camera, finché il suo sguardo non cadde sul pavimento in legno. Gli venne l’idea di posare un foglio sulle venature in rilievo e passarci sopra una matita… ed ecco emergere la texture. Siamo nel 1925 e Max Ernst, pittore e scultore tedesco, riscopre la tecnica del frottage: anticamente impiegata per ricalcare i bassorilievi, Ernst la reinventa utilizzandola per i suoi collage surrealisti, offrendo così uno spunto stimolante e divertente per esplorare gli oggetti, in un gioco ricco di sorprese che può appassionare grandi e piccoli (dai 3 anni in poi).

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Guardare e toccare

Tra le attività che si possono fare a casa, osservare le cose da un altro punto di vista è sicuramente un ottimo allenamento per trovare spunti creativi anche negli oggetti apparentemente più anonimi. Via libera quindi alla caccia al tesoro, con vista e tatto che si alleano per scoprire le superfici più interessanti. Muniti di fogli e matite, i vostri bambini potranno esplorare ogni stanza della casa, scandagliando tutte le superfici alla ricerca di tracce da catturare. Dal parquet alle piastrelle del bagno, scopriranno che anche le pareti intonacate hanno voci diverse, più o meno granulose, e che i vetri zigrinati possono dare grande soddisfazione. E poi c’è la trama della carta da parati, le sedie impagliate, i tappetini antiscivolo scolapiatti, i sottopentola in vimini, la borsa dell’acqua calda, la tovaglietta di fibre intrecciate, le basi delle costruzioni… Qualsiasi superficie potrà essere esplorata e… una volta iniziato sarà difficile smettere!

Trame e colori

Vediamo come procedere. Si appoggia un foglio su una superficie con dei rilievi e, tenendolo fermo, ci si passa sopra matita o colori, facendo affiorare la trama sottostante. Con una prima esplorazione si può creare una specie di catalogo, magari mettendo il nome della superficie vicino alle tracce più interessanti, per tornare poi a colpo sicuro con i colori (se il bambino non sa ancora scrivere, ben venga la scrittura dell’adulto, che valorizza quel che fa il bambino).

Si possono anche radunare sul tavolo degli oggetti e sperimentare effetti diversi usando vari strumenti. Le matite colorate (meglio se morbide) hanno una resa più precisa e delicata e sono adatte ai rilievi meno accentuati; i pastelli a cera e a olio possono essere spogliati della carta che li riveste e usati di piatto con lunghe strisciate, facendo un po’ di pressione. I pastelli a olio sono molto pastosi e basta una veloce passata per avere colori vividi coprenti e un bellissimo effetto materico: sono perfetti da usare con carta colorata e colori a contrasto. Ovviamente le dita non resteranno pulite e per evitare di sporcare oggetti o pareti può essere d’aiuto usare fogli abbastanza grandi, magari chiedendo ai bambini di non superare i confini della carta.

Anche lavorare con le sovrapposizioni è molto interessante, ad esempio partendo da un foglio di quaderno, sommando a righe o quadri due o più trame in diversi colori. Sovrapponendo invece la stessa texture regolare con inclinazioni diverse si ottiene un effetto moiré (da provare la retina paraschizzi!). Anche le nervature delle foglie sono perfette e con una singola foglia replicata in varie sfumature si potrà dar vita a una fittissima foresta.

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Un’altra idea è mettere sotto il foglio un piccolo cordoncino o un filo di cotone o di lana, catturandone il ghirigoro con cere o pastelli a olio. Insomma, è una tecnica tutta da sperimentare, ogni volta con risultati diversi a seconda del tratteggio, della pressione e degli accostamenti: si può lavorare utilizzando un unico foglio, oppure ritagliare le texture per farne un collage… Un suggerimento? I ritagli colorati saranno particolarmente d’effetto su una base di cartoncino nero.

Casualità ispiratrice

Le tracce ottenute con il frottage sono spesso imprevedibili ed è proprio questa casualità a essere d’ispirazione. I bambini si lasceranno guidare dalle forme spontanee oppure ritaglieranno gli elementi e li riassembleranno dando loro nuovi significati. Una foglia può diventare l’ala di un insetto, un intreccio di linee un ricco abito, un moiré la pelle cangiante di un pesce. Le carte decorate prodotte con questa sperimentazione potranno poi essere utilizzate nei modi più disparati, ritagliate e incollate per dare vita a opere figurative o astratte. Esplorazione e scoperta unite a varietà di materiali ed effetti creeranno un materiale ricco e vibrante, fonte di nuovi impulsi creativi.

Dopo questa esperienza verrà naturale continuare a guardarsi intorno, e sarà sorprendente scoprire la varietà di superfici che ci circondano. L’ispirazione è ovunque, buon divertimento!

Ecco come

Una volta realizzato un buon assortimento di carte decorate col frottage:

  • Scegliete quelle più interessanti
  • Osservate forme e trame e fatevi ispirare
  • Ritagliate e assemblate la vostra composizione
  • Incollate lʼopera, che potrà essere figurativa, astratta o… surrealista!
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Bibliografia:
Articolo pubblicato il 30/03/2020 e aggiornato il 01/04/2020
Immagine in apertura Tiziana Cherubin

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