Percentili e crescita: piccolo glossario della pediatria

Spieghiamo come si calcolano questi numeri e cosa vogliono dire i termini medici con cui si misura la crescita

Franco Panizon,
pediatra e docente
Percentili e crescita: piccolo glossario della pediatria

Piccolo glossario

Centili (o percentili): lo sappiamo tutti che le persone non sono tutte uguali, ma come facciamo a distinguere la normalità dalla “anormalità”? In questo caso usiamo i centili, o percentili. Una tavola dei centili si costruisce prendendo un gran numero di soggetti (per esempio 10.000 bambini dello stesso sesso e della stessa età) e misurandoli: scopriremo quello che già sapevamo, cioè che le loro altezze saranno tutte più o meno diverse l’una dall’altra.

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A questo punto possiamo mettere queste misure in fila dalla più piccola alla più grande: avremo una sequenza di numeri, una specie di graduatoria che va dal più basso al più alto. Se prendiamo un bambino di quell’età e di quel sesso e lo misuriamo, possiamo calcolare facilmente quale posizione occupa in questa graduatoria: a seconda di quanti bambini ha sotto e sopra di lui possiamo attribuirgli un percentile. Si trova al cinquantesimo percentile un bambino che, paragonato alla graduatoria dei suoi coetanei, è più alto del 50% di loro e più basso del restante 50%: cioè è di statura media. Se viceversa è più alto del 90% dei suoi coetanei, sarà più basso solo del 10% di loro, perciò è decisamente alto.

Range di normalità: ma questo non basta per stabilire chi è normale e chi no. Poiché il campione di bambini che abbiamo utilizzato per calcolare i percentili è molto grande e comprende anche casi patologici, noi diciamo che ci interessa studiare tutti quelli che si collocano agli estremi di questa graduatoria, cioè sono inferiori al terzo percentile (il 97% dei loro coetanei è più alto), o superiori al novantasettesimo percentile (solo il 3% è più alto). Perciò la normalità è compresa in un range (intervallo) che va dal 3° al 97° centile.

Trend generazionale: queste misure cambiano però con il tempo. I nostri nonni erano molto più bassi di noi; i nostri figli sono generalmente più alti. Si tratta del trend generazionale: la statura media degli italiani nell’ultimo secolo ad esempio è cresciuta di circa 10 centimetri.

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Velocità di crescita: quando si parla di bambini, oltre al valore assoluto (l’altezza in quel momento), conta anche come questo valore si muove nel tempo, cioè con che velocità cresce espressa in centimetri per anno. Una volta fatto questo calcolo possiamo paragonare la velocità di crescita di ciascun bambino con quella dei suoi coetanei e vedere se cresce più o meno degli altri: sarà facile così fare una tabella statistica e calcolare, ancora una volta, il percentile in cui si colloca.

Pubblicato il 24.06.2013 e aggiornato il 27.02.2019