Ustioni e scottature: rimedi semplici ed efficaci

Ecco alcuni semplici consigli per intervenire in caso di ustione, in modo da alleviare il dolore e accelerare la guarigione

Federico Marolla, pediatra
Infornare dolci, momento di rischio ustioni e scottature

Le ustioni sono tra gli incidenti domestici più frequenti. A seconda della gravità, possono essere di 1°, 2° o 3° grado: nelle ustioni di 1° grado la pelle si presenta semplicemente arrossata, mentre nelle ustioni di 2° grado oltre all’arrossamento compare la vescica. Il 3° grado è quello più grave e c’è anche una distruzione più o meno profonda della pelle.

Cosa fare

Immergete il prima possibile e a lungo la parte ustionata in acqua fresca corrente, o coprite la zona ustionata con una pezza imbevuta di acqua fredda, fino a quando il dolore non cessa (almeno 15 minuti). Se la parte ustionata è coperta da vestiti, bagnate con acqua fredda subito i vestiti; poi rimuoveteli delicatamente, tutti tranne quelli eventualmente attaccati alla pelle; se è necessario usate anche le forbici.

Se dalla pelle ustionata non trasuda liquido, copritela con garze sterili o, in mancanza, con un panno asciutto e pulito. Se invece trasuda liquido, copritela delicatamente con garza sterile o un tovagliolo pulito e consultate il vostro medico. Se compare la vescica (la bolla con del liquido trasparente dentro) non rompetela. Se la vescica si rompe, lavatela con acqua corrente e sapone o soluzione fisiologica, rimuovete i tessuti superficiali delicatamente (usate forbici disinfettate), detergetela con un antisettico incolore, copritela con una garza grassa sulla quale applicherete una pomata antisettica e una garza sterile.

Ogni 2-3 giorni ripetete la medicazione e, se aumenta l’arrossamento, compare gonfiore o secrezione o sentite un odore sgradevole consultate il vostro medico perché si tratta di segnali di infezione. In caso di ustioni ampie e profonde da cui trasuda del liquido, consultate al più presto il vostro pediatra e, in casi gravissimi, andate all’ospedale. Qualsiasi ustione che coinvolga volto, bocca, mani, piedi o genitali, oppure causata dall’elettricità, deve essere visitata da un medico.

Cosa non fare

Non usate il ghiaccio, può ritardare la guarigione. Non sfregate la zona ustionata, può causare una vescica o ingrandire molto una vescica che si è già formata. Non applicate rimedi casalinghi (burro, olio, polveri, ecc.) perché possono peggiorare la lesione.

Un’ustione di 2° grado guarisce in un tempo variabile tra 7 e 10 giorni e non lascia di solito cicatrici. È meglio proteggere dai raggi del sole le aree ustionate molto estese, e soprattutto quelle esteticamente importanti, per un periodo di tempo che va da uno a due anni per evitare il rischio che la pelle non riprenda il suo colore naturale.

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Immagine per l'autore: Federico Marolla
Federico Marolla

nato a Roma, dove si specializza in Pediatria e frequenta il dottorato di ricerca. È membro dell’Associazione Culturale Pediatri e del gruppo Pediatri per Un Mondo Possibile. È coautore dei libri "Il bambino disattento e iperattivo" (Franco Angeli) e "Mangiare per crescere. Consigli per genitori in gamba" (Il Pensiero Scientifico).

Articolo pubblicato il 24/06/2013 e aggiornato il 13/10/2020

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