Arriva un bebè: inizia una nuova avventura

L'arrivo di un bambino coincide con un importante momento di trasformazione degli equilibri individuali e di coppia. Ecco alcuni consigli per affrontare al meglio questi cambiamenti

Sara Lanzini,
psicologa perinatale
Panni stesi di un bebè

La nascita di un bambino rappresenta un momento unico e magico che concretizza un progetto familiare e di coppia in cui entrano in gioco diversi fattori e sentimenti. I mesi dell’attesa, che separano i futuri genitori dall’arrivo del piccolo, costituiscono un periodo importante di formazione e apprendimento che la coppia si trova ad affrontare, passando gradualmente dalla condizione di figli a quella di genitori. Entrambi i partner sviluppano una nuova consapevolezza di sé stessi e un nuovo mondo affettivo e relazionale che li guiderà nell’avventura della genitorialità.

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Cosa significa diventare genitori?

Nel corso degli anni numerosi studi hanno dimostrato quanto sia importante affrontare con entusiasmo questo momento, vitale per la coppia. A differenza del passato, oggi sempre più spesso la scelta di avere un figlio rappresenta una decisione concreta e maturata consapevolmente, ed è per questo che anche l’accoglienza del nuovo nato può essere affrontata attraverso un percorso di conoscenza. Nel corso del tempo si sono moltiplicate le proposte di corsi di accompagnamento alla nascita, non solo per aiutare la donna e il futuro neo-papà ad affrontare al meglio il travaglio e il parto, ma anche per intraprendere un percorso e una riflessione sul significato del diventare genitori, affiancando la coppia nella progettazione del nuovo ruolo che li attende. Ciò fa sì che questo percorso assuma ancora più concretezza con la nascita del piccolo, poiché accompagna la coppia anche nelle prime fasi della loro avventura di genitori.

Un grande cambiamento per tutti

Dopo il parto e la degenza ospedaliera, ecco finalmente il ritorno a casa! È la cosa più desiderata da chi si appresta a diventare mamma o papà, ma è anche un periodo molto delicato, sia per i singoli individui sia per la coppia. La neo-mamma attraversa infatti una fase di passaggio ricca di tante nuove emozioni, aspettative e impegni che, spesso, unitamente al normale stravolgimento ormonale, può apparire complessa e molto impegnativa: il bambino tanto atteso è finalmente tra le sue braccia, ma improvvisamente si trova a fare i conti con nuove necessità che, soprattutto all’inizio, possono spaventarla e farla sentire inadeguata. Tale momento di confusione è assolutamente nella norma ed è importante quindi che le mamme non si sentano in colpa di fronte alla stanchezza e all’affaticamento… come se non riuscissero a gioire completamente per l’arrivo del piccolo. Come in tutti i grandi cambiamenti della vita, infatti, sarà necessario che ognuno trovi i propri tempi e i propri ritmi.

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Anche il ruolo del papà in questa fase è tutt’altro che di secondo piano: l’avventura dell’essere genitore inizia per entrambi ed è giusto prendervi parte, soprattutto in questa prima fase in cui si deve ristabilire un nuovo equilibrio dettato dai ritmi del bebè. È scorretto pensare che nei primi giorni debba essere solo la mamma a prendersi cura del neonato e a iniziare a intrecciare un rapporto con il piccolo di casa: al papà spetta il vasto compito di prendersi cura sia della mamma sia del bebè!

Un nuovo equilibrio per la donna

Vediamo insieme alcuni accorgimenti che i neo-genitori potrebbero adottare nei primi giorni dal rientro dall’ospedale.
Per le mamme, di fondamentale importanza sarà darsi tempo per trovare il proprio equilibrio, senza mettersi fretta e concedendosi dei momenti di riposo quando il bambino o la bambina dorme. La mancanza di sonno, a lungo andare, può avere ricadute sull’umore e sulla positività, soprattutto in un momento così ricco, gioioso ma sicuramente impegnativo. Prendersi cura di sé stesse ora sarà più importante che mai: può sembrare impossibile, ma riuscire a ritagliarsi piccoli momenti si rivela una strategia molto utile per affrontare al meglio il cambiamento. A volte bastano piccole cose piacevoli da dedicare a sé stessi (un hobby, la lettura di un buon libro, l’invito a casa di un’amica) per sentirsi in forza nonostante la stanchezza e affrontare tutte le novità con spirito positivo.
All’inizio potrà sembrare difficile, perché all’arrivo a casa tutta l’attenzione sarà concentrata sul bambino e talvolta ci si sentirà quasi incapaci di gestire al meglio ogni aspetto. Passati i primi giorni, però, quando il nuovo ritmo sarà ormai parte della quotidianità, le cose a poco a poco appariranno più semplici. Ecco quindi che quando questa prima fase concitata sarà passata, riprendere i contatti con le conoscenze e gli amici che si frequentavano prima del parto può essere di grande aiuto, così come uscire di casa a fare una passeggiata per staccare dall’ambiente domestico e magari incontrare altre mamme con i loro bambini. Anche se il bimbo è molto piccolo, uscire e concedersi del tempo all’aria aperta è importante e molto salutare per tutti.

Il ruolo del padre

Come abbiamo anticipato, anche il ruolo del papà è di cruciale importanza: riuscire a gestire tutto, soprattutto in una fase nuova della propria vita, non è facile e le mamme spesso sono portate a voler controllare ogni cosa, spesso cercando di fare l’impossibile. È importante imparare a delegare; un aiuto, ad esempio nelle faccende domestiche, in questa fase potrà essere un vero toccasana! Se durante il giorno il padre può passare del tempo a casa, è giusto che abbia il suo spazio nella gestione del bambino, rendendosi utile quanto più possibile. Anche di notte, per poter riposare entrambi, talvolta può essere utile organizzare dei veri e propri turni. Se la mamma allatta, ad esempio, il papà potrà aiutare con il cambio del pannolino e con il riaddormentamento del piccolo (se non sarà già avvenuto durante la poppata), consentendo così alla mamma di riposare; mentre nel caso in cui il pasto avvenga con il biberon, mamma e papà potranno organizzarsi perché ognuno possa concedersi il giusto riposo.

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Nuova vita per la coppia

E infine, un consiglio rivolto a entrambi i genitori: mantenete attivo un buon rapporto di coppia, è da qui che ha avuto inizio la vostra avventura di genitori! Per esigenze lavorative spesso il papà è lontano per gran parte del giorno, ma è fondamentale riuscire a ritagliarsi dei momenti a due, per raccontarsi la giornata trascorsa e per mantenere attivo il dialogo e il confronto all’interno della coppia. Sostenersi a vicenda in questa fase di novità sarà di grande aiuto per entrambi… il bimbo appena arrivato, la famiglia e la coppia sono frutto dell’impegno di entrambi e donano una grande soddisfazione!

Sara Lanzini, consegue la laurea in Scienze e tecniche psicologiche e la laurea magistrale in Psicologia dello sviluppo e dei processi educativi presso l'Università degli Studi di Milano-Bicocca. Successivamente la sua formazione si concentra sulla psicodiagnostica e sul sostegno psicologico a genitori e bambini. Membro del consiglio direttivo dell'Associazione Scientifica Italiana di Psicologia perinatale, dal 2017 lavora presso il reparto di Patologia neonatale dell'Ospedale San Raffaele fornendo supporto psicologico ai genitori dei piccoli ricoverati e presso il Day Hospital della Clinica Pediatrica De Marchi di Milano.

Pubblicato il 20.02.2018 e aggiornato il 12.12.2019
Immagine in apertura NataliaDeriabina / Getty Images

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