Psicologia

Il playgroup: luogo d’incontro per genitori e bambini

Molto diffuso e apprezzato nei paesi anglosassoni, il playgroup è un’occasione di incontro per i genitori e i loro bambini in età prescolare. Non è né una ludoteca né un gruppo di mamme, non è formale come una scuola ed è più ampio di una famiglia

di Chiara Cavallaro - Avvocato minorile e insegnante, Avellino

Il playgroup è uno dei servizi per l’infanzia più frequentati e graditi in Inghilterra, tanto che non è raro trovarne almeno uno al giorno organizzato nel medesimo quartiere. Consiste in un momento di ritrovo, solitamente con cadenza settimanale, della durata di una o due ore, destinato a bambini accompagnati da un genitore, un nonno, una babysitter o chiunque sia affidatario degli stessi. Di solito il playgroup ha luogo nei locali di chiese, scuole, asili, biblioteche per bambini, tutti spazi che vengono appositamente sistemati e organizzati per ospitare genitori e figli. Uno o più volontari, non necessariamente educatori, si occupano dell’accoglienza, della sistemazione dei materiali, della preparazione della merenda e dell’organizzazione di eventuali attività particolari.
Durante il playgroup i bambini sono liberi di provare una varietà di giocattoli, libri e attrezzature, di cimentarsi in giochi di movimento, di ruolo, manuali e creativi. Sono liberi di farlo da soli, con il genitore, o interagendo con altri bambini. Alcuni playgroup hanno anche un’area esterna dove trascorrere le giornate più calde e dove giocare con l’acqua d’estate. Per i più piccoli poi, non è raro trovare un’area dedicata con sdraiette, seggioloni, palestrine, box e giocattoli morbidi. Anche gli adulti hanno il loro spazio, sedie e divani su cui rilassarsi e scambiare due chiacchiere avendo sempre un occhio a quello che fanno i bambini.
Oltre al gioco libero, alcuni playgroup prevedono alcune attività fisse, come la pausa merenda, per bambini e anche per adulti, oppure la lettura di una fiaba, o ancora un’attività creativa. Tutti i playgroup, invece, si concludono allo stesso modo, con le “canzoncine”. Adulti e bambini sono guidati dai volontari in un momento musicale e di movimento, semplice ma molto partecipato.

Quali i benefici?

  1. È un antidoto contro l’isolamento dei neogenitori

    Per le mamme e i papà con bambini piccoli il rischio di isolamento è molto alto. Alle prese con i nuovi ritmi e le nuove esigenze familiari la vita dei neogenitori è completamente assorbita dal nuovo arrivato e hanno poco tempo per organizzarsi con gli amici. Se l’altro genitore lavora, chi sta a casa si trova ad affrontare momenti non sempre facili di stanchezza, timore e senso di solitudine. La vita sociale che si aveva prima non sempre è possibile perché andare al bar, fare un giro nei negozi e mangiare fuori con un bimbo piccolo può essere molto stressante. Il playgroup dà al genitore un impegno sociale con cadenza fissa, che è in linea con le sue esigenze e con quelle del bambino, e fornisce un’occasione per attivare nuove relazioni, per condividere dubbi e preoccupazioni, per trarre idee e spunti, o semplicemente rilassarsi.
    In tale prospettiva, dunque, il playgroup è un luogo di integrazione fondamentale per le famiglie, soprattutto per quelle che vivono ancor più una situazione di disagio e di isolamento, come le famiglie straniere e le famiglie italiane che si sono trasferite da poco in una nuova città.

  2. È importante per lo sviluppo della socialità nei primi anni di vita

    I bambini molto piccoli, soprattutto se primi figli, si trovano spesso circondati da soli adulti, o perché non hanno coetanei in famiglia con cui trascorrere il tempo oppure perché i bambini più grandi sono impegnati a scuola e in altre attività. In generale le occasioni di socializzazione per i più piccoli sono quindi pochissime.
    Il playgroup è il luogo ideale per lo sviluppo della consapevolezza di sé e delle interazioni con gli altri, e le esperienze sociali hanno una grandissima influenza sull’autostima e sullo sviluppo del linguaggio. Nello spazio del playgroup i bambini iniziano ad apprendere e sperimentare le relazioni con i pari in maniera spontanea e libera, ma sempre con la certezza di avere un familiare che può aiutare, spiegare e proteggere. Così il mondo sociale non fa tanta paura agli occhi dei bambini, che sono accompagnati, fisicamente ed emotivamente, nella scoperta delle proprie capacità ed emozioni e delle relazioni con gli altri.

Dove trovarli?

I playgroup attualmente operanti in Italia sono pochissimi e poco conosciuti. Di recente apertura è quello di Lioni, in provincia di Avellino, accolto con grande entusiasmo dalla realtà locale e di cui è possibile visitare la pagina Facebook.