Tutte le virtù del pomodoro

Basta un poco di pomodoro al giorno per aiutare il nostro organismo a prevenire malattie gravi

Luigi Greco,
professore di pediatria all'Università Federico II
Tutte le virtù del pomodoro

Molti processi degenerativi delle cellule del corpo umano – come l’invecchiamento, l’arteriosclerosi (cioè l’indurimento delle arterie, che porta a infarti e ictus), lo sviluppo di cellule cancerose – avvengono attraverso un meccanismo chimico di ossidazione di alcune strutture della cellula. L’ossidazione delle lipoproteine, cioè delle molecole destinate a trasportare i grassi fuori dal sangue, è una delle cause principali dell’arteriosclerosi; quindi, ridurre questo processo può arrestare il progresso dell’indurimento delle arterie e prevenire infarti e ictus, che sono la prima causa di morte nella nostra società.

Nel plasma umano, licopene e carotene sono sostanze destinate a proteggere le cellule contro i pericolosi processi di ossidazione. Il licopene è quello che ha la maggiore attività: è contenuto nei pomodori e protegge, in misura doppia rispetto al carotene, i linfociti umani (cellule contenute nel sangue che fanno parte del sistema immunitario), quando questi vengono a contatto con alcune sostanze (radicali da protossido d’azoto, ad esempio) che sono potenti ossidanti.
Il licopene dei pomodori si mantiene attivo anche dopo la cottura e dopo la produzione di estratti e conserve. Gli estratti in olio di pomodoro (proprio come il sugo per gli spaghetti) hanno anzi un’efficacia anti-ossidante maggiore del licopene isolato, perché hanno la capacità di sommare la loro azione a quella di altre sostanze.

Basta un poco… di licopene al giorno

Assumere ogni giorno con il cibo una piccola quantità di licopene (50-100 mg per almeno 30 giorni) protegge le lipoproteine dall’ossidazione, purché l’organismo disponga di quantità normali di vitamina E. L’aggiunta di flavonoidi (sostanze contenute ad esempio nell’olio d’oliva e nel vino rosso) potenzia l’attività anti-ossidante del licopene. 100 g di pomodoro contengono una buona quantità di licopene e di vitamina E.
Ma quanto pomodoro ci vuole perché abbia un effetto protettivo? Una porzione normale di insalata di pomodori o di salsa di pomodoro contiene circa 16 mg di licopene. Se si mangia ogni giorno una porzione normale di pomodoro, il licopene si accumula nell’organismo, proteggendolo anche durante i giorni in cui non si mangiano pomodori (a patto di non farne a meno per troppe settimane!).

Cercare di prevenire l’ossidazione fin da piccoli è utile per diverse ragioni.
In primo luogo il processo di accumulo nelle cellule dei composti chimici che portano all’ossidazione e all’invecchiamento cellulare comincia fin dalla nascita (senza contare che alcuni tipi di cellule – quelle muscolari ad esempio – non si rinnovano nel corso dell’esistenza). In secondo luogo la grande maggioranza dei cancerogeni (cioè delle sostanze che possono causare la formazione di tumori) si accumulano in giovane età: l’adulto porta con sé il bagaglio di questa esposizione. Infine le abitudini alimentari che si acquisiscono nell’infanzia, e si consolidano durante l’adolescenza, tendono a rimanere permanenti nella vita adulta: se avete mangiato pane e pomodoro da bambini, mangerete con piacere il pomodoro da adulti.

Pappe al pomodoro

Il pomodoro, sotto forma di salsa, può essere aggiunto alle prime pappine, già dall’età di 6-7 mesi. La possibilità di reazioni allergiche quasi non esiste, ed è comunque un fenomeno transitorio. Il piccolo divezzo, di 7-12 mesi, ama mangiare saporito e… colorato! Le polpette e le prime carni possono bene essere cotte in salsa di pomodoro (a Napoli si dice “carne alla pizzaiola”), con un pizzico di origano. E non condanniamo il ketchup, per favore! Meglio le patatine fritte con ketchup che patatine fritte da sole (magari preparate in un pessimo olio industriale di palma).

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Come variare una dieta “al pomodoro”? Preparando: pasta al pomodoro; pane, olio e pomodoro; bruschette al pomodoro; uova affogate in salsa di pomodoro; risotto al pomodoro; carne alla pizzaiola; polpette al ragù; pollo alla diavola in salsa di pomodoro; pesce “all’acqua pazza”, cioè con i pomodorini; mozzarella e provola filante in salsa di pomodoro. Al posto delle merendine perché non preparare delle merende al pomodoro? Un bel panino pomodoro e tonno; succo di pomodoro; pomodorini da mangiare interi. Attenzione però: il pomodoro deve essere ben rosso e maturo, altrimenti non contiene licopene, che è proprio il pigmento che dona il bel colore rosso!
Insomma: salute e piacere. Una volta tanto!

Dalla ricerca scientifica…

Primo esperimento: licopene e ossidazione
Sono state messe a contatto lipoproteine umane con forti ossidanti, di natura chimica, biochimica e biologica. È stato poi aggiunto alle miscele licopene o carotene, ed è stata misurata la quantità di lipoproteine ossidate. Il licopene si è rivelato il fattore protettivo contro l’ossidazione più efficace.

Secondo esperimento: licopene e leucemie
Il licopene inibisce la crescita e la proliferazione di cellule di tumore del seno, tumore del polmone e tumore dell’utero. Si è dunque sperato che il licopene potesse anche impedire la crescita delle cellule leucemiche. Sono stati quindi aggiunti a vari flaconi di coltura di cellule della leucemia promielocitica dosi crescenti di licopene.
Il licopene ha arrestato la crescita delle cellule leucemiche e ne ha limitato la progressione maligna. Inoltre il licopene aiuta le cellule sane a differenziarsi e a maturare.

Terzo esperimento: licopene e cancro alla prostata
A Chicago è stata misurata la quantità di licopene e altri carotenoidi nel sangue di 578 uomini con cancro della prostata, e i dati sono stati confrontati con quelli ricavati dall’analisi di 1.294 individui sani. Mentre gli altri carotenoidi erano ugualmente presenti negli individui ammalati e in quelli senza cancro, il licopene era molto basso nei pazienti con cancro alla prostata. Più grave era il cancro, più basso era il livello di licopene nel sangue; cioè, si ammalano più facilmente e più gravemente gli individui che non assumono sufficienti quantità di licopene. Si è concluso che la somministrazione giornaliera di estratti di pomodoro (ricchi in licopene) riduce significativamente il rischio di avere un cancro alla prostata.

Luigi Greco, nato a Napoli nel 1947, è laureato in Medicina e Chirurgia e specializzato in Neurologia e Pediatria. È professore ordinario di Pediatria alla facoltà di Medicina dell’Università di Napoli Federico II, autore di oltre 300 pubblicazioni scientifiche e uno dei massimi esperti di ricerca in genomica e post-genomica della malattia celiaca, ed è impegnato nella ricerca di nuove terapie per malattie croniche e invalidanti del bambino.

Pubblicato il 24.06.2013 e aggiornato il 18.03.2019
Immagine in apertura Kolomiec / Shutterstock.com