Educazione

Crescere un bambino significa anche educarlo, aiutarlo ad assimilare le regole della vita necessarie per convivere in armonia con gli altri all’interno delle comunità in cui viviamo e, soprattutto, aiutarlo a diventare un adulto autonomo. Oltre a questi aspetti, in questa categoria parliamo anche di asilo nido e di scuola.

DSA: diagnosi e trattamento dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento

Antonella D’Amico, psicologa
Bambino con DSA svolge compiti a casa

I DSA vengono definiti “disturbi” perché non dipendono da scarso studio o esercizio ma dall’impossibilità nel consolidamento di alcuni apprendimenti. E sono “specifici” perché non compromettono il funzionamento generale del bambino, ma esclusivamente l’apprendimento della lettura, della scrittura e delle competenze matematiche

Imparare giocando tra 0 e 18 mesi

Anna Oliverio Ferraris, psicologa e psicoterapeuta
Bambino gattona

Il bambino è incuriosito dal mondo che lo circonda, passo per passo lo esplora e prova soddisfazione mentre ne apprende le caratteristiche, i risvolti, i rapporti di causa-effetto

Riapertura delle scuole: cosa dicono gli studi

Sergio Conti Nibali, pediatra e direttore di UPPA magazine
Bambina vista di schiena con lo zainetto sulle spalle

La chiusura delle scuole al momento dell’esplosione in Italia dell’epidemia di COVID-19 era giustificata dalle scarse informazioni disponibili sulle modalità di diffusione del virus. Gli studi recenti, però, suggeriscono che il ruolo dei bambini nella trasmissione è poco rilevante e spingono a riconsiderare la necessità di questa misura di contenimento

Contatto e carezze, buone basi per una crescita armoniosa

Rosario Montirosso, psicologo e psicoterapeuta
Contatto e carezze tra mamma e bambino

All’interno della relazione genitore-bambino, la carezza e il tocco affettuoso sembrano avere un’importanza particolare rispetto ad altre modalità relazionali. Studi recenti, infatti, dimostrano che le stimolazioni tattili di natura affettiva vengono inviate al cervello attraverso delle vie specifiche

La potenzialità della didattica a distanza

Elena Ravazzolo, pedagogista
Bambino che segue le lezioni con la didattica a distanza

La didattica a distanza ha messo a dura prova sia le famiglie sia gli insegnanti, che si sono trovati a vivere questa nuova condizione da due prospettive diverse. Tali punti di vista andrebbero integrati in modo da cogliere le potenzialità dello strumento e da limitarne gli svantaggi

Disgrafia: cause, diagnosi e trattamento

Veronica Pirozzolo, terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva
Bambino scrive durante un test per la disgrafia

La disgrafia è un disturbo della scrittura corsiva che riguarda le abilità grafo-motorie. Il risultato che ne consegue è una scrittura disordinata, scarsamente leggibile, nonostante lo sforzo che può richiedere la sua realizzazione

Alla conquista del sonno

Annalisa Perino, pedagogista montessoriana
Bambino dorme col suo gioco accanto

Quando si parla di sonno non esistono abitudini giuste o sbagliate a priori; ciò che funziona per un bambino potrebbe non essere utile per un altro.

Perché l’impugnatura della penna è così importante?

Elena Ravazzolo, pedagogista
Bambino a scuola utilizza una penna

Raggiungere una corretta impugnatura della penna è un traguardo importante per il bambino, perché favorisce una maggiore concentrazione nell’apprendimento e una scrittura leggera e fluida

Sbagliando si impara: la scoperta dell’errore

Elena Ravazzolo, pedagogista
Piedi del bambino su quelli del genitore

Per Maria Montessori il concetto di autonomia sta nell’espressione «Aiutami a fare da solo», laddove «Aiutami» non significa «Sostituisciti a me» ma, piuttosto, «Ho bisogno di sapere che sei accanto a me»

Bambini, scuola e socialità nella “fase 2”

Anna Rita Longo, Science writer
primo piano di bambina di spalle con zainetto

I bambini hanno particolarmente risentito della crisi sanitaria dovuta all’epidemia di COVID-19: i loro spazi di socialità, a partire dalla scuola, sono stati molto limitati e non sempre sono state prese sul serio le loro paure e preoccupazioni. Vediamo come aiutarli ad affrontare la “fase 2”

Che cosa significa educare?

Francesca Perica, educatrice montessoriana
mamma e bambina che giocano insieme sul tappeto

Maria Montessori ha rivoluzionato la figura dell’educatore, spronando a una messa in discussione del ruolo tradizionale dell’adulto autoritario, “plasmatore” del bambino, in favore di un modello educativo che consenta al piccolo di crescere il più possibile in autonomia, guidato e accompagnato nelle sue scoperte e nelle sue conquiste

Scoprire il mondo senza paura

Elena Ravazzolo, pedagogista
Bambino afferra la mano del genitore

Nelle sue prime volte un bambino ha bisogno di sentirsi sicuro ma, allo stesso tempo, di fare da solo. Compito dell’adulto è quello di occuparsi della sicurezza: guidarlo con la voce, incoraggiarlo, rassicurarlo, lasciarlo libero di provare

Percezione del rischio e prevenzione: cosa cambierà?

Silvana Quadrino, psicologa e psicoterapeuta
Primo piano di un bambino che versa del sapone sulle mani di un genitore

L’epidemia di COVID-19 ci ha messo di fronte a una situazione del tutto nuova, che avrà un impatto sulla nostra futura percezione del rischio e sull’idea di prevenzione. Cerchiamo di farla diventare un’occasione per promuovere con i nostri bambini la tutela della salute individuale e collettiva

Genitori imperfetti?

Silvana Quadrino, psicologa e psicoterapeuta
Mamma e bambina di spalle dopo un litigio

Manifestare in maniera autentica le nostre emozioni durante un periodo difficile e pieno di cambiamenti è un modo di insegnare ai bambini il valore dell'empatia, che li aiuterà nella gestione delle relazioni anche dopo la fine dell'emergenza sanitaria

Verifica e valutazione nella didattica a distanza

Anna Rita Longo, Science writer
Bambina che scrive e segue al computer la didattica a distanza

In queste settimane si è dibattuto molto su se e come valutare la preparazione di bambini e ragazzi durante la didattica a distanza. Facciamo insieme il punto della situazione

COVID-19: si può parlare della morte con i bambini?

Chiara Borgia, pedagogista
Primo piano di una bambina che abbraccia forte la mamma

Nella nostra società parlare della morte con i bambini è quasi un tabù, eppure è un argomento importante, ancora di più in questi giorni di pandemia. Vediamo in che modo possiamo aiutare i nostri figli ad affrontare ed elaborare il lutto.

La scuola in tempo di pandemia: superare le difficoltà delle lezioni a distanza

Silvana Quadrino, psicologa e psicoterapeuta
bambino che fa lezione a distanza davanti al computer

Come organizzarsi in famiglia per favorire la concentrazione e l'attenzione di bambini e ragazzi durante la didattica a distanza? Vediamo i principali problemi da affrontare e i consigli per risolverli

Fare ordine e programmi al tempo del Coronavirus

Annalisa Perino, pedagogista montessoriana
Bambino aiuta a mettere in ordine la casa

In un momento come quello che stiamo vivendo, costretti in casa per l’emergenza Coronavirus, è importante riprendere a fare ordine e programmare le giornate, attività queste che rassicurano e orientano non solo i bambini ma anche i genitori.

Spiegare la guerra ai bambini

Silvana Quadrino, psicologa e psicoterapeuta
Una mamma che parla a una bambina per spiegare qualcosa

I bambini vengono inevitabilmente a contatto con le immagini violente e drammatiche che raccontano le guerre e le tragedie umanitarie nei diversi angoli del mondo. Come parlare con loro di eventi così dolorosi e spaventosi?

Abbracci, coccole e carezze: nutrimento per una crescita sana

Stefania Netti, psicologa
Mamma e bambino che si fanno le coccole con un abbraccio

Abbracciare, accarezzare e coccolare i bambini ha degli effetti scientificamente dimostrati sul loro sviluppo, come ci spiega la psicologa

Parlare di Coronavirus con i bambini

Silvana Quadrino, psicologa e psicoterapeuta e Sergio Conti Nibali, pediatra e direttore di UPPA magazine
Genitori che parlano con i bambini

In un momento di paura e incertezza per il diffondersi del nuovo Coronavirus è importante parlare con i nostri figli per spiegare loro cosa sta accadendo e per aiutarli a vivere serenamente questo periodo

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