Educazione

Crescere un bambino significa anche educarlo, aiutarlo ad assimilare le regole della vita necessarie per convivere in armonia con gli altri all’interno delle comunità in cui viviamo e, soprattutto, aiutarlo a diventare un adulto autonomo. Oltre a questi aspetti, in questa categoria parliamo anche di asilo nido e di scuola.

Fiabe da tutto il mondo per formare genitori consapevoli

Antonella Bastone, pedagogista
Bambina che legge un libro di fiabe in compagnia di uno dei suoi genitori, la mamma

Cosa significa essere genitori? È un interrogativo che ha attraversato i tempi e le culture, e una risposta si trova anche nelle fiabe: considerate di solito narrazioni adatte a intrattenere i bambini, sono in realtà strumenti preziosi per riflettere sul senso della maternità e della paternità

Le faccende domestiche sono una questione di famiglia

Rossana Rebellato, pedagogista e counsellor
Bambino che si dedica alle faccende domestiche in famiglia, caricando la lavatrice

Capita spesso che i genitori si lamentino di una scarsa partecipazione dei figli alla vita domestica. Ma la cura degli spazi comuni è un’abitudine che va trasmessa ai bambini fin dalla prima infanzia

Imparare a programmare un robot… partendo da un piatto di pasta: tecnologia e metodo Montessori

Margherita Vitali, insegnante montessoriana
Bambino di circa 6 anni che costruisce un piccolo robot

Favorire il pensiero critico e avvicinare i bambini alle tecnologie vecchie e nuove da protagonisti, e non solo come fruitori passivi, sono obiettivi importanti che possono essere raggiunti integrando un’educazione al pensiero computazionale con i principi montessoriani

Rosa per le femmine e blu per i maschi? Intervista a Matteo Bussola

Anna Rita Longo, Science writer
Due bambini seduti al tavolo che giocano con i colori a tempera

Blu per i maschietti, rosa per le femminucce: l’attribuzione di colori diversi in base al genere è un’abitudine molto radicata, ma qual è la sua storia? Che impatto hanno gli stereotipi sulla vita di bambine e bambini, e come liberarsene? Lo scrittore e fumettista Matteo Bussola riflette su questi temi nel suo ultimo libro, Viola e il blu

Smontare gli stereotipi: come guardare i classici per l’infanzia, oggi

Cosimo Di Bari, pedagogista
Una bambina gioca con il suo papà e sono entrambi travesti da re protagonisti dei classici per l'infanzia

I prodotti culturali destinati all’infanzia riflettono i valori e gli orientamenti dell’epoca in cui sono stati prodotti. Come comportarsi quando i classici contengono stereotipi o rappresentazioni problematiche? Non è necessario abbandonarli, ma sarà opportuno educare i bambini a uno sguardo critico

Disfonia infantile: cos’è e come si previene

Francesca Brignoli, logopedista
Due bambine che urlano sdraiate sul letto

Un utilizzo scorretto della voce e abitudini improprie mentre si parla possono portare, nel tempo, a disturbi vocali. Per evitarli o correggerli è bene adottare alcune accortezze

Amare la lettura, fin da piccoli: missione possibile!

Anna Rita Longo, Science writer
Bambina che legge seduta a un tavolo

L'abitudine alla lettura può essere favorita e stimolata in famiglia. In che modo? Il buon esempio dei genitori è importante, ma lo è ancora di più conoscere e assecondare gli interessi dei piccoli, senza imposizioni

I vantaggi delle intelligenze multiple

Annalisa Perino, pedagogista montessoriana
Bambini che giocano con le costruzioni in un asilo

Più che di intelligenza, è corretto parlare di intelligenze: ogni bambino, nel corso del tempo, affina competenze diverse a partire dalle proprie inclinazioni ed esperienze. I principi del metodo Montessori favoriscono sia l’esercizio nelle proprie aree di interesse sia la scoperta di nuovi ambiti

Imparare la matematica con gli origami

Anna Rita Longo, Science writer
Mani di bambini che realizzano degli origami

L’arte degli origami può essere uno strumento creativo e divertente per avvicinare bambine e bambini ai principali concetti della matematica, e in particolare della geometria.

«Mi leggi una fiaba?»

Antonella Bastone, pedagogista
Mamma che legge una fiaba alla suaa bambina

Le fiabe hanno una serie di caratteristiche che le rendono un ottimo strumento per favorire lo sviluppo della personalità dei bambini. Vediamo insieme quali

Didattica a distanza e DSA: facciamo il punto

Anna Rita Longo, Science writer
Bambina davanti al computer per la didattica a distanza

I bambini e i ragazzi con Disturbi Specifici dell’Apprendimento hanno esigenze che devono essere tenute in considerazione anche nell’organizzazione della didattica a distanza. Vediamo quali sono stati i successi e quali le difficoltà che rimangono

Come far appassionare i bambini alla matematica?

Anna Rita Longo, Science writer
Bambino alla lavagna che risolve un problema di matematica

Verso la matematica ci sono molti pregiudizi: la si considera spesso una disciplina “difficile”, per cui non si è “portati”. Per quale motivo? Come fare per superare questa diffidenza e aiutare i bambini ad appassionarsi alla materia?

Rette e accessibilità degli asili nido: qual è la situazione?

Anna Rita Longo, Science writer
Bambini di spalle sdraiati per terra all'asilo nido

La possibilità di accedere all’asilo nido dovrebbe essere garantita a tutte le famiglie che desiderino usufruire del servizio, ma la situazione italiana è ancora problematica

Discalculia: il “DSA in matematica”

Antonella D’Amico, psicologa
Bambino discalculico

Nei primi studi sulla discalculia evolutiva, la difficoltà nel leggere e comprendere i numeri veniva definita come “dislessia dei numeri”. È un disturbo che i manifesta già nel corso dei primi tre anni di scuola primaria, anche se una vera diagnosi può essere effettuata solo dalla fine della terza classe

Parlare prima delle parole: la comunicazione con gesti e segni

Anna Rita Longo, Science writer
Bambino seduto sul seggiolone fa gesti

Negli ultimi decenni si sono diffusi diversi programmi di comunicazione gestuale destinati a bambine e bambini, che promettono di favorire lo sviluppo del linguaggio verbale e di rafforzare il legame di attaccamento tra genitori e figli. Vediamo cosa dice la letteratura scientifica in merito

Minori e Internet: quali rischi?

Anna Rita Longo, Science writer
bambina sdraiata per terra che usa uno smartphone

Internet e i social network sono parte integrante della vita di bambini e ragazzi, e possono rivelarsi strumenti ricchi di potenzialità. È essenziale, però, educare fin da subito a un loro uso critico e consapevole, e vigilare l’attività online dei minorenni, sempre esposta a possibili rischi

Come educare bambini altruisti?

Anna Rita Longo, Science writer
Due bambini piccoli che si abbracciano

È possibile educare all’altruismo e ai comportamenti “prosociali”? Uno studio recente dell’Università Milano-Bicocca mette in luce come leggere storie e parlare delle proprie emozioni, fin dalla prima infanzia, insegni a “mettersi nei panni degli altri”

Come rispettare e favorire la concentrazione dei bambini?

Francesca Perica, educatrice montessoriana

Si dice spesso che i bambini non sono in grado di concentrarsi, ma già Maria Montessori aveva sfatato questo mito. È attraverso la concentrazione, generata dall’interesse, che le diverse competenze si sviluppano e si affinano. Esistono maniere per incentivarla?

Plurilinguismo e metodo Montessori

Margherita Vitali, insegnante montessoriana
una mamma legge un libro illustrato con la figlia

Per favorire l’acquisizione di più lingue durante la prima infanzia, è importante esporre i bambini il più possibile alle lingue da imparare. Non sono necessari strategie o metodi innovativi, ma può essere utile qualche consiglio pratico

Scuola: da cosa ripartire?

Anna Rita Longo, Science writer
visuale di una classe scolastica vuota

A gennaio dovrebbe riprendere l'attività in presenza per tutti gli ordini di scuola. Quali sono gli aspetti da ripensare e quelli da cui ripartire per garantire un'educazione adatta alle esigenze di tutte e tutti?

Educazione sessuale in casa e a scuola

Anna Oliverio Ferraris, psicologa e psicoterapeuta
Bambini si baciano

I bambini di oggi sono circondati da immagini erotiche, che compaiono ovunque (film, trailer, pubblicità, show televisivi, sui cartelloni stradali…). È bene che siano quelle immagini a “educare” i nostri figli o è invece responsabilità degli adulti fornire spiegazioni e valutazioni che li aiutino a orientarsi in un campo così sfaccettato e complesso?

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