Educazione

Crescere un bambino significa anche educarlo, aiutarlo ad assimilare le regole della vita necessarie per convivere in armonia con gli altri all’interno delle comunità in cui viviamo e, soprattutto, aiutarlo a diventare un adulto autonomo. Oltre a questi aspetti, in questa categoria parliamo anche di asilo nido e di scuola.

Pannelli montessoriani: cosa sono e a cosa servono

Annalisa Perino, pedagogista montessoriana
bambino gioca con pannello montessoriano

Il pannello Montessori fai da te deve essere di materiale resistente, di buona qualità estetica e deve possedere un ordine cromatico. Può essere proposto al bambino di età compresa tra i 15 e i 24 mesi circa, ovviamente dopo aver valutato il suo interesse e il suo livello di competenza manuale

Come applicare il metodo Montessori a casa

Annalisa Perino, pedagogista montessoriana
bambino gioca in casa montessori

Alcuni consigli per aiutare i genitori a scegliere come disporre i mobili, quali attenzioni porre per garantire la sicurezza e favorire l’autonomia del piccolo e quali attività possono essere immaginate all’interno degli spazi di casa

Cos’è e come funziona un asilo parentale?

Francesca Perica, educatrice montessoriana
bambini in un asilo parentale

Generalmente gli asili e le scuole parentali si rifanno a un preciso orientamento pedagogico. Nel nostro Paese nascono sempre più realtà ispirate alla pedagogia steineriana, a quella montessoriana, all’educazione libertaria e democratica e alla pedagogia del bosco

«Fila in camera tua!» l’Europa si schiera contro la punizione

Elena Ravazzolo, pedagogista
bambino in punizione in camera sua

In un’educazione basata sul rispetto il "Time out" non è indispensabile, dal momento che il rapporto si basa sul rispetto e la non violenza, in ogni ambito della vita

Imparare le tabelline, metodi e giochi per insegnarle ai bambini

Margherita Vitali, insegnante montessoriana
bambina impara le tabelline con maestra

Il metodo tradizionale per insegnare le tabelline prevede la ripetizione mnemonica delle stesse da parte del bambino per un numero non ben identificato di volte. Ma questo tipo di metodo richiede notevole impegno e fatica da parte del piccolo e spesso porta a risultati modesti. Ecco perché, negli anni, si sono sviluppate altre tecniche di insegnamento

Le scuole dei piccoli rischiano di chiudere (o di funzionare male)

Anna Rita Longo, divulgatrice scientifica
bambina disegna all'asilo

Bambine e bambini hanno profondamente bisogno di scuole in cui possano ricevere una formazione di qualità, rispettosa dei diversi bisogni e delle specifiche caratteristiche di ciascuno di loro

Inserimento al nido, quando e come è meglio farlo?

Giulia Chiari, psicologa perinatale, IBCLC
bambini felici dopo inserimento al nido

Per consentire al bambino un ambientamento sereno al nido non occorre seguire schemi o tempi prestabiliti. Fondamentali sono piuttosto l’ascolto, la flessibilità e la costruzione di una relazione tra il bambino, le educatrici e la famiglia basata sulla fiducia e sull’accoglienza delle emozioni di tutti

Tornare a scuola dopo la pandemia, il rientro degli adolescenti

Ludovico Arte, preside
adolescente rientra a scuola

Tutti inconsciamente conserveremo una preoccupazione istintiva nell’avvicinarci agli altri, darsi un bacio o abbracciarsi rischiano così di diventare gesti rari. Un fatto umanamente terribile, sul quale bisognerà lavorare per ricostruire il senso del nostro essere persone, la possibilità di rimanere comunità

Neonati e bambini in montagna: da che età, altitudine e precauzioni

Alberto Ferrando, pediatra
bambina in montagna sale sentiero con mamma

Salendo di quota si riduce progressivamente la pressione barometrica e quella dell’ossigeno, un cambiamento che chiede all’organismo adattamenti molto impegnativi, soprattutto per i bambini e i neonati. Per questo è importante prendere alcune precauzioni quando si decide di fare un viaggio in montagna con i più piccoli

«Come nascono i bambini?». Consigli per rispondere ai più piccoli

Francesca Perica, educatrice montessoriana
madre incinta spiega come nascono i bambini alla figlia

Presto o tardi tutti i genitori si sentono porre la fatidica domanda: “Mamma, papà: come nascono i bambini?”. È un quesito che può suscitare difficoltà e un certo imbarazzo negli adulti, ma che, se affrontato nel modo corretto, può aiutare i bambini a comprendere meglio la sessualità e il proprio corpo

Sport per bambini, come fare la scelta migliore?

Michele Torella, pediatra
bambini fanno sport con insegnante

Il bambino che fa regolarmente attività fisica, sia essa ricreativa o sportiva, ridurrà le ore giornaliere di sedentarietà e prenderà dimestichezza con una serie di movimenti e azioni che gli consentiranno di conoscere e usare meglio il proprio corpo

La guerra dietro l’angolo: proteggere bambini e bambine

Stefano Zoletto, insegnante e counsellor
bambino spaventato dalla guerra sul divano

La scuola e l’asilo nido devono restare luoghi sicuri per tutti i bambini, e gli adulti hanno il dovere di impegnarsi a garantire le occasioni in cui i piccoli possono stare insieme e giocare. Tutto ciò significa prevenire ogni forma di discriminazione, anche momentanea

Cos’è e a cosa serve la psicomotricità per bambini

Ylenia Carrassi, TNPEE
bambino gioca durante sessione di psicomotricità

L’intreccio di aspetti psico-motori è particolarmente evidente nei primi 10 anni di vita dei bambini, periodo in cui la crescita corporea costituisce una parte fondamentale nel processo di maturazione e la motricità risulta la modalità più immediata con cui i bambini si esprimono e relazionano

Piano Didattico Personalizzato: quando si applica?

Marcella Peroni, psicologa e psicoterapeuta e Francesca Ciceri, psicologa
bambino studia seguendo il piano didattico personalizzato

Il PDP a scuola si rende necessario quando le caratteristiche degli allievi sono tali da richiedere un percorso diverso. Si tratta di un documento che contiene sia la rilevazione delle caratteristiche dell’alunno sia le modalità che si intendono adottare

BES: cosa sono i Bisogni Educativi Speciali

Ylenia Carrassi, TNPEE
bambina con bes viene interrogata alla lavagna

Con il termine BES ci riferiamo a una condizione, continuativa o transitoria, che ostacola l’apprendimento dell’alunno e che rende necessaria un’adeguata attenzione da parte dell’ambiente scolastico affinché egli possa riuscire nel proprio percorso di studi

Come creare una camera montessoriana? Le regole

Margherita Vitali, insegnante montessoriana
bambina gioca nella sua camera montessori

Maria Montessori ha sottolineato più volte l’importanza di creare un ambiente adatto alle esigenze di crescita sia fisica che mentale dei più piccoli. I suoi principi si possono applicare anche alla cameretta dei bambini, creando così un luogo stimolante e adatto allo sviluppo dei piccoli

Bambini aggressivi: come gestire i comportamenti violenti

Francesca Perica, educatrice montessoriana
Due bambini aggressivi che si sfidano durante una partita di calcio

Genitori e educatori sono spesso disorientati dai comportamenti violenti dei bambini. Ma questi atteggiamenti nascondono bisogni profondi che devono essere compresi e accolti, aiutando i bambini a esprimerli in maniera più appropriata

«Quanto dura per sempre?»: le domande filosofiche dei bambini

Silvia Demozzi, pedagogista
Primo piano di bambina che guarda pensierosa verso l'alto, appoggiata sugli avambracci

Ascoltare le domande dei bambini, fermarsi a parlarne con loro e accompagnarli alla ricerca di significati possibili è una pratica filosofica che arricchisce anche gli adulti, permettendo loro di osservare il mondo con occhi diversi

Piccolo vocabolario per orientarsi tra sesso, genere e affini

Patrizia Neri, pediatra e Maria Tolu, pediatra
Primo piano di bambino sdraiato sull'erba con le braccia dietro la testa

Sesso, genere e orientamento sessuale sono concetti importanti che è bene conoscere per poter vivere in maniera libera e serena fin da piccoli

Capricci dei bambini: come gestirli e affrontarli

Francesca Perica, educatrice montessoriana
Mamma consola il suo bambino durante un capriccio

Nonostante i capricci siano qualcosa di perfettamente normale nell’arco della crescita del bambino, possiamo comunque lavorare sulla “prevenzione” e ridurne così il numero. Per farlo sarà bene seguire il metodo delle “3 C”

A settembre andrà in prima!

Marina Pavesi, pedagogista e psicomotricista
bambina di schiena con zaino sulle spalle che sta per cominciare la prima elementare a settembre

L’ingresso in prima elementare è un momento importante per tutti i bambini. Nell’attesa, non c’è bisogno di preoccuparsi di “prerequisiti” specifici; piuttosto, è bene promuovere il movimento e lo sviluppo del controllo emotivo

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