Educazione

Crescere un bambino significa anche educarlo, aiutarlo ad assimilare le regole della vita necessarie per convivere in armonia con gli altri all’interno delle comunità in cui viviamo e, soprattutto, aiutarlo a diventare un adulto autonomo. Oltre a questi aspetti, in questa categoria parliamo anche di asilo nido e di scuola.

Cosa può fare la musica alla mente del bambino?

Alessandra Sila, educatrice
Bambino ascolta della musica in cuffia

Trascurare l’ascolto musicale, e più avanti negli anni l’educazione musicale, significa privare il bambino della possibilità di sviluppare e utilizzare appieno le proprie potenzialità. Nessun’altra attività mentale ottiene la partecipazione di così tante aree cerebrali, e inoltre “fare musica” in gruppo costituisce un’ottima attività socializzante

Il bambino perfetto non esiste

Valentina Alice Tomaselli, psicoterapeuta dell'età evolutiva
Bambino sulle spalle del padre

Oggi le aspettative di madri e padri sono sempre più alte e non sempre adeguate all’età del figlio, e l’ansia da prestazione con il passare degli anni può determinare blocchi emotivi del futuro adolescente. Bisogna piuttosto tenere a mente che la crescita del piccolo prevede anche sbagli, cadute e ripensamenti.

Piccoli amici crescono

Chiara Borgia, pedagogista
Bambini giocano al parco

Fin dai primi mesi di vita, i bambini mostrano di essere attratti dagli altri bambini e l’interesse diviene ben presto volontà di stabilire un contatto. Crescendo, le abilità sociali si affinano e la relazione tra pari diventa sempre più desiderata e significativa

Il linguaggio, tra biologia e ambiente

Alessandra Pinton, logopedista e psicologa
Mamma parla alla propria bambina per svilupparne il linguaggio

Già a poche ore di vita i neonati sono in grado di distinguere il parlato da altri tipi di stimoli uditivi. A 8 mesi imparano a distinguere alcune parole. A differenza degli adulti, i bambini raggiungono in un tempo relativamente breve una competenza raffinata della loro lingua madre e, se vivono in un ambiente bilingue, riescono a imparare perfettamente entrambe

Dieci cose di cui bambine e bambini non hanno bisogno

Anna Rita Longo, Science writer
Bambina che sta in piedi dentro un box per giocare

Sono pochi gli oggetti davvero indispensabili per crescere i bambini in maniera sana ed equilibrata. Dal body ai plantari ortopedici, vediamo perché dieci cose piuttosto diffuse sarebbero invece da evitare

Educare con umiltà e pazienza

Annalisa Perino, pedagogista montessoriana
Bambino aiuta la mamma nelle faccende domestiche

Rispettare il suo spazio, privilegiare l’osservazione e la predisposizione dell’ambiente in modo da limitare gli interventi. Ecco quali sono gli accorgimenti che gli adulti dovrebbero osservare per educare il bambino all’autonomia e all’indipendenza

Come si legge un libro a un bambino?

Alessandra Sila, educatrice
Genitore legge un libro al suo bambino

Il libro va esplorato assieme ai bambini. Mamme e papà possono adottare qualche suggerimento per sperimentare e rendere questo momento prezioso un’opportunità per passare un tempo di qualità con i loro figli

I cartoni animati, tra rischi e opportunità educative

Cosimo Di Bari, pedagogista
Bambina guarda i cartoni animati

I cartoni animati non sono nemici, ma elementi ormai radicati nella nostra cultura che devono essere “letti” e padroneggiati in modo consapevole. Per farlo, i genitori possono agire su tre dimensioni: la scelta, la problematizzazione e il gioco

Cos’è la Disortografia?

Antonella D’Amico, psicologa
bambino disortografico fa i compiti a casa

Il Disturbo Specifico dell’Apprendimento nella scrittura si manifesta con la presenza di un numero molto alto di errori ortografici nei testi. Ha un’insorgenza evolutiva e non dipende da malattie neurologiche, ma da un diverso sviluppo delle funzioni cerebrali

Il linguaggio e le altre abilità cognitive

Elena Flaugnacco, psicologa
Bambino cerca di utilizzare il linguaggio mentre gioca con la madre

Il linguaggio si apprende nell’interazione, attraverso l’ascolto, la ripetizione e l’imitazione, grazie a un sistema cognitivo generale che modula l’interazione tra gli stimoli ricevuti e le abilità di partenza. Il suo sviluppo è quindi in stretta relazione con quello di altri ambiti cognitivi

Mascherine a scuola, i pediatri: «Le chirurgiche non siano più obbligatorie»

ACP, Associazione Culturale Pediatri
mascherine-chirurgiche-a-scuola

Non ci sono prove a sostegno dell’uso delle chirurgiche in un setting scolastico, mentre sono disponibili chiare prove sulla maggiore efficacia di qualsiasi tipo di mascherina in condizioni di corretto utilizzo. L’OMS e numerosi studi, infatti, sottolineano che le mascherine lavabili sono adeguate alla protezione in setting non sanitari, e possono essere lavate in modo opportuno a casa

I vantaggi della musica nell’infanzia

Alberto Oliverio, neurobiologo
Bimbo suona il pianoforte durante la prima infanzia

Gli studi dimostrano che tanto prima si fa pratica musicale, tanto meglio è per il cervello: suonare uno strumento, infatti, coinvolge numerose funzioni cerebrali, da quelle linguistiche a quelle sensoriali e motorie, oltre a potenziare funzioni come attenzione e memoria

COVID-19 e scuola: ambientamento sì o no?

Chiara Borgia, pedagogista
Papà e figlia di spalle davanti alla scuola per cominciare l'ambientamento

L'"ambientamento" al nido e alla scuola dell'infanzia, in presenza di una figura adulta di riferimento, è fondamentale per permettere al bambino di integrarsi con serenità in un nuovo spazio. È quindi indispensabile consentirlo anche in questo nuovo anno scolastico, rispettando le misure di prevenzione del contagio da COVID-19

Ciao mamma, vado all’asilo!

Chiara Borgia, pedagogista
Bambina entra per la prima volta all'asilo

Il momento dell’inserimento al nido o alla scuola dell’infanzia è spesso la prima esperienza di distacco prolungata dalla famiglia, ed è importante rendere questa tappa un’occasione di crescita sia per i bambini sia per gli adulti verso il raggiungimento della reciproca autonomia

Lo iscriviamo al nido oppure no?

Chiara Borgia, pedagogista
Gioco per bambini in un asilo nido

Il tempo vissuto al nido e quello vissuto con le figure di accudimento sono due esperienze diverse. Il nido offre al bambino l’opportunità di sperimentarsi in un contesto esterno ma “protetto”, arricchendo le relazioni fondamentali con genitori e familiari che hanno caratterizzato i primi mesi di vita del piccolo

Mio figlio dice le parolacce!

Giuseppe Sparnacci, psicoterapeuta
Bambina che si copre la bocca con la mano

Come comportarsi di fronte a un bambino che dice parolacce? La "regola aurea" è sempre la stessa: non utilizziamo davanti ai nostri bambini le parole che non vorremmo pronunciasse

Bambini e pubblicità: stereotipi, rischi e risorse

Cosimo Di Bari, pedagogista
Bambini che guardano la televisione e la pubblicità sul divano

Sempre più spesso le aziende di prodotti per bambini ricorrono a specifiche strategie di marketing per creare pubblicità particolarmente accattivanti ed efficaci. Sostenere fin dall'infanzia lo sviluppo di uno sguardo critico nei confronti dei media diventa quindi un compito importante dei genitori

Cos’è la dislessia? Come riconoscere e trattare il DSA della lettura

Antonella D’Amico, psicologa
Bambino con dislessia legge un libro

La dislessia fa parte dei Disturbi Specifici di Apprendimento e riguarda, in particolare, la lettura. Può insorgere sia in chi ha già imparato a leggere (dislessia negli adulti) sia nei bambini che non imparano mai a farlo nel modo corretto (dislessia evolutiva)

La balbuzie nei bambini: come affrontarla?

Francesca Brignoli, logopedista
Bambina fa esercizi per la balbuzie

Tra gli specialisti si parla di “persone che balbettano”, più che di balbuzie, proprio per restituire l’immagine di un fenomeno mutevole a seconda dei giorni e delle circostanze, che può avere importanti risvolti psico-emotivi

Difficoltà fonologiche: quando e come intervenire?

Francesca Brignoli, logopedista
bambino che fa esercizi dal logopedista per difficoltà fonologiche

Se il bambino dimostra di avere difficoltà a pronunciare determinati suoni, l’intervento del logopedista può rivelarsi prezioso: permette di valutare il tipo di problema e di stabilire, in accordo con i genitori, le strategie da adottare

Disturbo Primario del Linguaggio (DPL): cos’è?

Francesca Brignoli, logopedista

Con Disturbo Primario del Linguaggio si intendono quelle difficoltà linguistiche che non derivano da altri disturbi visibili e spesso si presentano insieme con altre vulnerabilità. Secondo le ultime stime, sembra interessare circa il 7% dei bambini di 5 anni. Un intervento precoce del logopedista può rivelarsi prezioso per favorire un normale sviluppo linguistico

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