Nascita

La nascita è il tema affrontato in questa sezione. Uppa è sempre stata in prima linea per diffondere e promuovere le pratiche di parto più corrette e per consigliare le famiglie durante i mesi della gravidanza. Inoltre questa rubrica affronta nel dettaglio le tematiche relative ai neonati e al post parto.

Quanto potere di scelta hai sul tuo parto? Intervista a Claudia Ravaldi

Claudia Ravaldi, psichiatra e psicoterapeuta e Chiara Borgia, direttrice di Uppa magazine
donna incinta in sala parto

Siamo cresciuti con l’idea che il dottore avrebbe pensato a tutto, ma ad oggi, con la possibilità di reperire maggiori informazioni, è possibile per i futuri genitori chiarire dubbi e perplessità sul parto con gli operatori sanitari

Perdite post-parto, dalla durata alla gestione

Giada Barbirato, ostetrica
donna nel post parto con neonato

Le caratteristiche delle perdite post-parto sono diverse e proprio per questo possono confondere le donne. La loro durata è soggettiva e variabile, ma nella maggior parte dei casi non supera i 40 giorni, momento che corrisponde generalmente alla fine del puerperio

VBAC, in cosa consiste e quando si può fare?

Francesca Finiguerra, ostetrica
donna partorisce con vbac

L’equipe medica valuta le caratteristiche della donna con precedente esperienza di taglio cesareo e della gravidanza attuale per definire la possibilità di indirizzarsi verso un parto vaginale, escludendo le donne con controindicazioni cliniche precise. La scelta finale è sempre della coppia, che in base alle informazioni ottenute dai professionisti deciderà in modo consapevole se procedere o meno

Pianto del neonato, impariamo a interpretarlo

Pietro Rossi, medico

Non esiste un “traduttore” che ci permetta di capire perchè piange il neonato, ma ogni genitore, grazie all’esperienza, pian piano riuscirà a comprendere le tipologie di pianto e a rispondere in modo idoneo a tutte le esigenze del piccolo o della piccola

Quando iniziano a sorridere i neonati?

Giulia Ceglie, pediatra ematologa e ricercatrice
neonato sorride alla mamma

Il sorriso riflesso non esprime un contenuto emotivo e si manifesta in maniera casuale. Quando però notiamo che il bambino sorride in risposta a stimoli provenienti dall’ambiente esterno, è il momento di aiutarlo a proseguire lo sviluppo di questa importantissima abilità sociale stimolandolo in maniera appropriata

Depressione post partum, dai sintomi agli interventi

Claudia Ravaldi, psichiatra e psicoterapeuta
madre soffre di depressione post partum

È un disturbo che colpisce il 12-15% delle donne tra il primo mese e l’anno successivo al parto, ovvero circa una donna su sei. Una diagnosi tempestiva è necessaria per evitare che la depressione si cronicizzi

Si può dare l’acqua ai neonati?

Giulia Costagliola, pediatra
lattante beve acqua

Il latte materno è già di per sé molto ricco in acqua. Introdurre ulteriori quantità di liquidi, anche piccole, può portare al precoce riempimento del piccolo stomaco del neonato, che sarà meno interessato ad attaccarsi al seno

Rooming in, cos’è e perché è raccomandato

Ivana Barberini, science writer
mamma e neonato insieme grazie al rooming in

Le mamme che possono godere di un contatto stretto con il loro piccolo subito dopo il parto sono più rilassate, serene e sicure di sé nell’accudimento una volta tornate a casa. Ma i benefici del rooming in riguardano anche il neonato

Quando iniziano a vedere i neonati?

Sergio Conti Nibali, pediatra e consulente scientifico di Uppa
neonato guarda la mamma

L’organo della vista si sviluppa durante la vita fetale e solo al termine della gravidanza è abbastanza maturo per cominciare a svolgere le sue funzioni. I neonati vedono, dunque, eccome

Si può dare la camomilla ai neonati?

Irene Campagna, medico e giornalista
neonato beve camomilla da biberon

La camomilla è decisamente sconsigliata per i più piccoli. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, infatti, raccomanda di non dare al bambino entro i sei mesi di vita liquidi diversi dal latte materno o in formula

Il colore degli occhi del neonato

Pietro Rossi, medico
neonato con colore degli occhi chiaro

È difficile stabilire quando il colore degli occhi sarà quello di tutta la vita, ma alcuni studi hanno evidenziato che, nella maggior parte dei casi, diventa definitivo intorno ai 6-9 mesi di età

Tremori del neonato: perché si verificano?

Anna Maria Bagnato, pediatra
Mamma osserva tremori del suo neonato

Sono movimenti involontari dovuti alle contrazioni di coppie di gruppi muscolari “antagonisti”. Per poterli riconoscere è bene imparare a escludere tutti quei movimenti che segnalano altre condizioni

Quando il neonato è “nervoso”. Ecco cosa fare e da cosa dipende

Nicoletta Tortora, pedagogista
genitori cercano di calmare neonato nervoso

Spesso, per calmare il neonato nervoso o agitato, la prima cosa che facciamo è cercare una strategia valida e che possibilmente funzioni nell’immediato, senza però tenere presente che è importante, prima ancora di agire in questo modo, fare un lavoro su noi stessi, sul nostro modo di porci e di affrontare quello specifico momento di difficoltà

Ruttino del neonato: è davvero necessario?

Michele Torella, pediatra
padre stimola ruttino del neonato

È proprio indispensabile che il neonato faccia il ruttino al termine della poppata? Non tutti i bambini hanno necessità di farlo appena finiscono di mangiare, e anche quelli che solitamente fanno il ruttino possono talvolta terminare alcune poppate senza alcuna necessità di eliminare l'aria

Il meconio, le prime feci del neonato

Ivan Fiorito, medico
neonato pulito da meconio

Si tratta di feci sterili, inodori, di consistenza vischiosa e di colore bruno-verdastro. Sono prodotte nell’intestino prima della nascita e di solito vengono evacuate solo dopo il parto, quando il neonato inizia ad alimentarsi

Acne neonatale: caratteristiche e durata

Irene Campagna, medico e giornalista
neonato affetto da acne neonatale

Le cause dell’acne dei neonati sono ancora incerte. Per alcuni, sarebbe una reazione infiammatoria a un lievito presente sulla pelle, mentre secondo altri avrebbe un’origine ormonale: deriverebbe dalla stimolazione delle ghiandole sebacee da parte degli androgeni passati dalla madre al feto in gravidanza o prodotti dal bambino stesso

Come riconoscere le contrazioni di Braxton Hicks?

Giada Barbirato, ostetrica
donna incita con mani sulla pancia per contrazioni braxton hicks

Il termine ha origine nel 1872, quando un medico inglese, John Braxton Hicks, mise in luce per la prima volta l’esistenza di contrazioni specifiche che si verificavano prima del travaglio

Fontanella del neonato, quando si chiude e a cosa serve?

Anna Maria Bagnato, pediatra
madre tiene neonato facendo attenzione a fontanella cranica

Le fontanelle del neonato rappresentano una “finestra ecografica”: appoggiandoci sopra la sonda dell’ecografo, è possibile infatti visualizzare le strutture cerebrali. Una valutazione della fontanella alla nascita e durante la crescita del bambino permette inoltre di individuare l’eventuale presenza di processi patologici acuti o cronici

Indice di Apgar: cos’è e come si interpretano i valori

Anna Maria Bagnato, pediatra
ostetrica con neonato dopo esami per indice di Apgar

L’indice di Apgar venne introdotto nel 1953 da Virginia Apgar, anestesista americana, che dopo anni di esperienza in sala parto individuò gli elementi fondamentali da valutare per definire le condizioni generali e la transizione alla vita extrauterina del neonato

Quanto deve mangiare un neonato?

Arianna De Martino, pediatra
neonato mangia allattato

Durante la gravidanza i genitori si informano e approfondiscono come alimentare il piccolo o la piccola quando verrà al mondo, ma quanto deve mangiare un neonato risulta un argomento su cui continuano a interrogarsi soprattutto dopo la nascita

Singhiozzo del neonato: cause e come farlo passare

Anna Maria Bagnato, pediatra
neonato con singhiozzo piange

Il neonato ha una maggiore predisposizione al singhiozzo per via dell’immaturità del suo sistema nervoso. Generalmente gli episodi durano alcuni minuti e si risolvono spontaneamente, ma se vanno oltre le 48 ore è bene contattare il pediatra per una diagnosi più approfondita

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