Bambino

Un proverbio africano afferma «Per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio», un saggio modo di dire per ricordare quanto impegno, tempo e competenze servano per svolgere il lavoro di genitori.

Uppa aiuta i genitori a gestire al meglio ogni fase dello sviluppo del bambino, spiegando in modo semplice e chiaro quali sono le fasi della crescita e i problemi che si possono trovare sulla strada. Nella sezione dedicata al bambino troverete quindi informazione e approfondimenti sulla crescita, il sonno, l’igiene e molto altro ancora.

I disturbi del linguaggio nei bambini

Federica Gatti, logopedista
mamma parla con bambina con disturbi del linguaggio

Dai 4 anni possiamo considerare la presenza di alcuni “segnali” che possono indicarci un disturbo del linguaggio, ovvero difficoltà nella pronuncia, nel ripetere e imparare parole nuove, nel formare frasi di senso compiuto, nella concordanza all’interno della frase e nell’organizzazione di un discorso

Sviluppo cognitivo del bambino: come avviene e come favorirlo

Giulia Chiari, psicologa perinatale, IBCLC
mamma gioca con bambino per aumentare sviluppo cognitivo

Fondamentale per lo sviluppo cognitivo del bambino è l’interazione precoce con gli adulti di riferimento. Negli scambi comunicativi quotidiani, infatti, il piccolo impara a dare un'intenzione alle proprie azioni e a comprendere quelle dell’altro. Altro aspetto importante sono i rapporti affettivi, attraverso i quali il bambino sperimenta l’interazione tra sé e l’altro, che sarà alla base delle sue relazioni future

Cambio del pannolino, alcuni consigli utili

Giulia Chiari, psicologa perinatale, IBCLC
Momento del cambio del pannolino

Il cambio del pannolino è un momento delicato per il bambino, di contatto intimo e di interazione con le figure di accudimento. Rappresenta quindi un’opportunità per aiutarlo a formare un’immagine positiva di sé, del proprio corpo, dell’altro e della relazione

Pregrafismo: cos’è, a cosa serve e come esercitarsi?

Francesca Ciceri, psicologa e Marcella Peroni, psicologa e psicoterapeuta
bambino si allena al pregrafismo

Il pregrafismo è la condizione che precede l’apprendimento della scrittura. Condizione necessaria è che le attività non devono forzare il bambino a scrivere, bensì permettergli di sperimentare i prerequisiti alla scrittura divertendosi

Mal di denti nei bambini: cause, rimedi e prevenzione

Irene Campagna, medico e comunicatrice della scienza
bambino con mal di denti dal dentista

Secondo alcuni studi, tra il 5 e il 33% dei bambini ha sofferto almeno una volta di mal di denti. L’ampiezza di questo range è dovuto alle differenze socio-economiche delle famiglie e dei Paesi presi in esame. In Inghilterra, ad esempio, un’altra ricerca ha registrato che solo il 7,6% dei bambini in età scolare ha sofferto di mal di denti nel mese precedente all’intervista, mentre in Brasile il dato sale al 51,5%

Come addormentare un neonato

Giulia Chiari, psicologa perinatale, IBCLC
neonato addormentato

Non occorre seguire un manuale per “insegnare a dormire”. L’ascolto dei segnali con cui il neonato comunica i propri bisogni, e la fiducia che sia in grado di esprimerli, consentono agli adulti di costruire con lui una relazione soddisfacente fin dai primi giorni di vita

Come togliere il ciuccio? Consigli e strategie

Erica Melandri, psicologa e psicoterapeuta
mamma consola piccolo a cui cerca di togliere il ciuccio

Togliere il ciuccio con gradualità significa seguire il ritmo del bambino evitando “strappi” improvvisi nella sua quotidianità. È importante osservare il piccolo quando esprime le proprie emozioni rispetto alla separazione dal ciuccio e prendere sul serio le sue reazioni

Bambini che non parlano, quando preoccuparsi?

Federica Gatti, logopedista
bambina che non parla si esprime a gesti

Il ritardo nel parlare può essere semplicemente dovuto ai diversi tempi di maturazione che variano da bambino a bambino, e in questi casi è possibile assistere in poco tempo a un recupero spontaneo. Se invece le difficoltà persistono nel tempo, potrebbe trattarsi di un disturbo primario del linguaggio

Scatti di crescita: cosa sono e come gestirli

Anna Maria Bagnato, pediatra, dirigente medico in servizio presso il reparto di Neonatologia dell’ospedale di Crotone. Nel corso della sua specializzazione ha approfondito la Reumatologia e le Emergenze pediatriche del neonato e del bambino
bambino piange in braccio alla mamma per scatti di crescita

I sintomi degli scatti di crescita sono un’aumentata frequenza delle poppate, episodi di pianto frequenti e una richiesta maggiore di latte rispetto al solito. Pur trattandosi di fasi normali nella crescita del piccolo, i genitori possono sentirsi impreparati nell’affrontare la loro gestione

La carie dei denti da latte, dalle cause alla prevenzione

Maria Cristina Gini, dentista pediatrica
visita dal dentista per controllo carie denti da latte

Gli studi mostrano che in Italia sono molti i bambini affetti da carie dei denti da latte: il 3% da 0 a 23 mesi, il 6% a 2-3 anni e addirittura il 15% a 4-5 anni. Queste percentuali sono tuttavia sottostimate, dal momento che si basano su questionari autovalutativi dei genitori, i quali spesso non sanno riconoscere gli stadi iniziali delle lesioni cariose

La caduta dei denti da latte, quando e come avviene

Maria Cristina Gini, dentista pediatrica
bimbo mostra dente da latte caduto

Lo schema della caduta dei denti da latte non è uguale per tutti, ma possiamo dire che segue più o meno quello con cui sono cresciuti i denti dal 6° al 30° mese di vita

Come riconoscere e gestire gli spasmi affettivi

Lilia Morabito, pediatra, specializzata nelle malattie endocrine dell’età infantile, è autrice di diverse pubblicazioni scientifiche nazionali e internazionali
bambino con crisi di pianto durante spasmi affettivi

Gli spasmi affettivi sono fenomeni che possono spaventare molto i genitori, soprattutto quando comportano la perdita di coscienza, ma si risolvono con la crescita senza conseguenze

Lallazione: quando inizia e a cosa serve

Federica Gatti, logopedista
mamma parla con figlio per stimolare lallazione

È un’espressione vocale tipica del bambino a partire dai 6 mesi di età, caratterizzata dalla ripetizione di sillabe cantilenate. A differenza dei vagiti e dei vocalizzi dei primi mesi di vita, la sua struttura somiglia molto alle tanto desiderate paroline, tuttavia queste sillabe non veicolano un messaggio preciso

Mutismo selettivo: perché il bambino non parla?

Matteo Sclafani, psicologo
bambina con mutismo selettivo non parla

Il termine “selettivo” indica che il bambino riesce a esprimersi solo con determinate persone di cui si fida e in alcune circostanze in cui si sente sereno, mentre invece mostra difficoltà in ambienti sociali in cui non si sente a proprio agio

Crosta lattea: quando viene, quanto dura e rimedi

Anna Maria Bagnato, pediatra, dirigente medico in servizio presso il reparto di Neonatologia dell’ospedale di Crotone. Nel corso della sua specializzazione ha approfondito la Reumatologia e le Emergenze pediatriche del neonato e del bambino
neonato con crosta lattea sulla testa

Il punto fermo da tenere a mente, a fronte delle numerose proposte del mercato (pettine per crosta lattea, rimedi naturali eccetera), è che la crosta lattea è una condizione benigna che tende a risolversi entro l’anno di vita e non determina problemi per il bambino

Bagnetto del neonato: frequenza, durata e consigli

Lilia Morabito, pediatra, specializzata nelle malattie endocrine dell’età infantile, è autrice di diverse pubblicazioni scientifiche nazionali e internazionali
mamma fa il bagnetto al neonato

Non esiste un vero e proprio “decalogo del bagnetto perfetto”, ma è importante osservare una serie di piccoli accorgimenti che possono aumentare il benessere del neonato durante questo momento così intimo e speciale

Dentizione nei bambini: sintomi e quando inizia

Lilia Morabito, pediatra, specializzata nelle malattie endocrine dell’età infantile, è autrice di diverse pubblicazioni scientifiche nazionali e internazionali
mamma mostra primi denti del suo bambino

La dentizione inizia normalmente intorno ai 6-8 mesi di vita e si completa intorno ai 26 mesi. Nulla tuttavia impedisce che i primi dentini possano iniziare a spuntare qualche tempo prima, ad esempio al quarto mese, oppure che compaiano un po’ più tardi

Sonnambulismo nei bambini: perché avviene?

Anna Maria Bagnato, pediatra, dirigente medico in servizio presso il reparto di Neonatologia dell’ospedale di Crotone. Nel corso della sua specializzazione ha approfondito la Reumatologia e le Emergenze pediatriche del neonato e del bambino
Bambino durante un episodio di sonnambulismo

Il sonnambulismo, disturbo del sonno di natura benigna, può manifestarsi dai 2 anni di età in su e continuare anche in età adulta. La probabilità di essere sonnambuli è tre volte superiore nei bambini con un solo genitore che presenta questo disturbo e aumenta di sette volte nel caso di bambini con entrambi i genitori sonnambuli

Non siamo soli, nemmeno alla nascita: il microbiota

Marina Sestito, chimico
Lattante che dorme a pancia in su, sdraiato su una coperta

Che cos’è il microbiota? È l’insieme di microrganismi che vive all’interno del nostro corpo e che concorre in maniera decisiva al suo corretto funzionamento. Secondo gli studi recenti, sembra che cominci a formarsi già durante la gravidanza.

Dal concepimento ai 2 anni: i “primi mille giorni” sono la base della salute futura

Anna Rita Longo, divulgatrice scientifica e insegnante, socia effettiva del CICAP e membro direttivo dell’associazione SWIM, collabora con diverse riviste di carattere scientifico e culturale
Mamma e papà seduti sul divano abbracciano la loro bambina che ha meno di mille giorni di vita

I “primi mille giorni”, cioè il periodo che va all’incirca dal concepimento ai 2 anni di vita, hanno un ruolo centrale nel consolidamento di un buono stato di salute psicofisica del bambino. È quindi opportuno sapere che cosa fare e che cosa non fare per favorirlo

Pannolini lavabili: quali sono i vantaggi?

Pietro Rossi, specializzando in Pediatria
Torso di un bambino sdraiato che indossa un pannolino lavabile

Le abitudini radicate sono difficili da modificare, e in un mondo che va spesso di fretta non sempre i pannolini lavabili sembrano una buona idea. Eppure il loro uso al posto di quelli usa e getta comporta una serie di vantaggi da non sottovalutare

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