Il blog di UPPA

A spasso con un neonato? Più facile grazie ai baby pit stop

In tutta Italia ci sono migliaia di spazi protetti dove poter cambiare e allattare il proprio bambino. Trovarli ora è ancora più semplice


baby pit stop

Gli ultimi mesi di gravidanza sono spesso costellati di incontri e percorsi di accompagnamento alla nascita del bambino. Altrettanto spesso, però, questi incontri si focalizzano su argomenti che riguardano il parto con qualche cenno sull’importanza dell’allattamento. Il risultato? Quando il bebè arriva, i genitori si trovano spesso impreparati e scoprono che occuparsi del bambino fuori casa può non essere così semplice come lo avevano previsto. Per questo è importante che i neo-genitori non restino soli, particolarmente nei primi mesi, che siano informati su tutte le strutture e i servizi a loro disposizione sul territorio e che si sentano liberi di uscire, anche con un bambino molto piccolo, sicuri che troveranno locali disposti ad accoglierli in caso di necessità.

Cos’è un baby pit stop?

Il concetto di baby pit stop nasce 12 anni fa da un’intuizione dell’organizzazione di volontariato internazionale La Leche League (Lega per l’Allattamento Materno): si tratta di uno spazio protetto all’interno di un locale pubblico per fare “un cambio…di pannolino e il pieno…di latte”. È stato poi negli anni imitato da Unicef, che ne ha ripreso il nome, dall’Associazione delle consulenti in allattamento IBCLC (International Board Certified Lactation Consultant) con i suoi Poppa&Pannolo, e dall’associazione onlus Il Melograno con il progetto Farmacie Amiche dell’Allattamento. I negozianti aderenti a questi circuiti ottengono la certificazione impegnandosi a rispettare il Codice internazionale sulla commercializzazione del latte materno che protegge le mamme dal marketing dei sostituti del latte materno. Oltre a queste reti nazionali, esistono poi decine di reti locali che si sono attivate grazie all’impegno di gruppi di mamme volenterose, alla lungimiranza di istituzioni, all’intuizione di alcuni esercenti di singole realtà che, per la storia del titolare o una particolare sensibilità, offrono attrezzature e servizi preziosi per i neo-genitori con bebè. Il problema è che spesso tutte queste realtà non si conoscono, l’informazione è frammentata, difficilmente accessibile e non geolocalizzata.

Un’app per trovare i baby pit stop

Partendo da un’esigenza concreta e dall’iniziativa di una neo-mamma, un anno e mezzo fa nasce Baby Pit Stoppers, web app gratuita che, grazie alla geolocalizzazione, permette di trovare il locale più vicino dove fermarsi per una sosta col proprio piccolo per allattarlo, cambiarlo o scaldare una pappa. La mappatura è accessibile in tutta Italia sui dispositivi mobili semplicemente collegandosi al sito www.babypitstoppers.com.
In un anno e mezzo di attività, grazie alle segnalazioni di migliaia di utenti, Baby Pit Stoppers ha raccolto in un’unica mappatura oltre 2.800 locali accoglienti, agevolando nell’ultimo anno più di 16.000 famiglie nei loro spostamenti. Il progetto non ha sponsor, né finanziatori istituzionali, e potrà continuare a svolgere la sua attività solo con il contributo di tutti.