Vaccinarsi contro la COVID-19: le indicazioni per allattamento e gravidanza

È sicuro vaccinarsi contro la COVID-19 se si è in gravidanza o in allattamento? Le società scientifiche rispondono ai dubbi

Anna Rita Longo, Science writer
operatore sanitario che prepara una vaccinazione

Pochi giorni fa la stampa nazionale riferiva una notizia che desta alcune perplessità. Come è noto, tra le categorie interessate dalla prima fase della campagna vaccinale contro la COVID-19, c’è il personale sanitario. Della categoria fanno parte anche delle donne in allattamento che, proprio in ragione di questo, come riporta La Repubblica, si sono viste negare la possibilità di vaccinazione. In certi casi, quindi, pur di accedere al vaccino, c’è chi ha preso la decisione di non dichiarare di stare allattando.

Come valutare il rifiuto della vaccinazione contro la COVID-19 alle donne che allattano? Si tratta di una decisione che trova rispondenza nelle indicazioni delle autorità sanitarie? Alla luce di quanto emerge dalle recenti indicazioni delle società scientifiche, sembrerebbe di no. Quali sono, invece, le indicazioni per le donne in gravidanza? Cerchiamo di illustrare la situazione sulla base delle attuali conoscenze.

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I documenti di consenso

In questi ultimi giorni sono stati pubblicati importanti documenti da parte di autorevoli associazioni di professionisti sanitari, basati su quanto è emerso, nel corso del tempo, dagli studi. Dopo il pronunciamento di sei società scientifiche del 22 dicembre 2020 relativamente all’allattamento, il 9 gennaio 2021 è stato pubblicato dall’Italian Obstetric Surveillance System (ItOSS) dell’Istituto Superiore di Sanità un documento, sottoscritto da tutte le più importanti società scientifiche di settore, riguardante sia la gravidanza sia l’allattamento, in relazione, appunto, alla vaccinazione contro la COVID-19. Le indicazioni, naturalmente, non possono essere definitive perché le conoscenze che abbiamo sul virus, sulla malattia che provoca e sui vaccini a disposizione sono in continuo aggiornamento. Abbiamo chiesto ad Angela Giusti, ostetrica e ricercatrice presso l’Istituto Superiore di Sanità, di riassumere le principali indicazioni per allattamento e gravidanza.

Quando somministrare il vaccino?

«Alla luce di ciò che sappiamo, sulla base degli studi condotti fino a ora – ci ha detto – i vaccini a mRNA sono considerati sicuri sia in gravidanza sia in allattamento. Dai dati epidemiologici forniti dal sistema di sorveglianza ItOSS, possiamo dire che gli effetti dell’infezione da SARS-Cov-2 su gravidanza, parto e allattamento sono fortunatamente lievi, per quanto riguarda la salute sia delle mamme sia di bambini e bambine. Per questo, al momento, le donne in gravidanza e allattamento non sono considerate un target prioritario dell’offerta di vaccinazione. Questo non riguarda le donne, in gravidanza o allattamento, che sono esposte a un maggiore rischio, per stato di salute o per professione, come, per esempio, le professioniste sanitarie, alle quali la vaccinazione dovrebbe essere offerta e discussa con i professionisti, valutando caso per caso i benefici e i potenziali rischi. Si tratta comunque di indicazioni che potranno variare nel tempo, man mano che si renderanno disponibili nuovi dati e soprattutto sulla base dell’evoluzione epidemiologica», precisa Giusti.

Relativamente alle segnalazioni di alcuni problemi al riguardo, l’esperta precisa: «In questi giorni stanno arrivando molte segnalazioni di mamme, professioniste sanitarie, alle quali è stato detto di sospendere l’allattamento a seguito della vaccinazione contro la COVID-19: questa indicazione non è supportata da evidenze scientifiche. La raccomandazione per il nostro Paese, sostenuta anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, è che le donne che allattano possono proseguire l’allattamento, senza necessità di interruzione».

Per approfondire

Una sintesi delle attuali indicazioni

Per ulteriore chiarezza, rimandando per completezza ai documenti dell’ISS, riassumiamo l’attuale posizione condivisa. I vaccini Pfizer-BioNtech e Moderna non sono stati testati su donne in gravidanza e allattamento, per cui non sono disponibili dati relativi alla loro sicurezza su questo tipo di popolazione, ma allo stato attuale delle conoscenze non sembrano emergere criticità relativamente all’uso di vaccini a mRNA in queste condizioni. 

La vaccinazione contro la COVID-19 va presa in considerazione, nel caso di donne in gravidanza e allattamento, per coloro che sono a rischio di complicazioni gravi collegate alla malattia. La decisione di effettuare o no la vaccinazione sarà, quindi, frutto di un’attenta riflessione, attuata caso per caso da parte del personale sanitario che ha in carico la paziente. Se una donna scopre di essere incinta dopo aver effettuato la vaccinazione, non esiste alcuna evidenza a favore dell’interruzione di gravidanza. Se si scopre di essere incinta tra la prima e la seconda dose del vaccino, sarà possibile rimandare la seconda dose al termine della gravidanza, con l’eccezione dei soggetti ad alto rischio. Le donne in allattamento possono essere inserite nell’offerta vaccinale senza che ciò comporti l’interruzione dell’allattamento.

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Anna Rita Longo

Divulgatrice scientifica, è socia effettiva e presidente della sezione pugliese del CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze) e membro del direttivo dell’associazione professionale di comunicatori della scienza SWIM. Scrive per diverse riviste cartacee e online, tra le quali Le Scienze, Mind, UPPA, Focus Scuola, Wired.it, Wonder Why, Scientificast.

Articolo pubblicato il 13/01/2021 e aggiornato il 13/01/2021
Immagine in apertura Natalia Kokhanova / iStock

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