Pannolini lavabili: quali sono i vantaggi?

L’idea di usare pannolini lavabili al posto di quelli usa e getta può spaventare i genitori, ma per fare una scelta consapevole è importante considerare una serie di elementi

Pietro Rossi , specializzando in Pediatria
Torso di un bambino sdraiato che indossa un pannolino lavabile

«Quel pannolino enorme gli farà venire la displasia dell’anca!», «Sapessi quante dermatiti ho visto causate dai pannolini lavabili…», «Ma li lavi nella stessa lavatrice in cui lavi i tuoi vestiti? Che schifo!». Queste frasi, e molte altre, mi sono state rivolte tutte da colleghi alla notizia che mio figlio usava i pannolini lavabili. Ma cosa si sa sui pannolini lavabili? Quali sono i vantaggi e gli svantaggi per il bambino, per i genitori e per l’ambiente?

I vantaggi per il bambino

La dermatite da pannolino è una delle patologie dermatologiche più frequenti nel primo anno di vita. Pelle bagnata, microbi e sostanze irritanti possono causare quadri preoccupanti per i genitori e dolorosi per il bambino. Spesso i pannolini lavabili sono additati come i colpevoli, ma se utilizzati in modo corretto (e qui trovate la nostra Guida completa ai pannolini ecologici) non sono peggiori degli usa e getta per la prevenzione delle dermatiti da pannolino [1] . A causa del loro ingombro, favoriscono una posizione divaricata delle gambe e quindi un adeguato sviluppo delle anche [2] ; la sensazione di bagnato provocata in particolare dai pannolini di cotone può inoltre aiutare il bambino ad acquisire prima il controllo degli sfinteri.

È stato poi dimostrato che i pannolini usa e getta aumentano la temperatura locale di circa 1 °C, con un probabile (ma non provato) effetto negativo sulla produzione degli spermatozoi [3] .

I vantaggi per i genitori

È innegabile: i pannolini lavabili vanno lavati, e questo richiede tempo, stimato in 60 minuti a settimana [4] , utilizzo frequente della lavatrice e qualche fatica in più rispetto agli usa e getta. Se però ci si arma di buona volontà, i risvolti positivi non sono indifferenti; tra tutti, il risparmio economico

Un pannolino lavabile taglia unica può costare dai 5 ai 30 €, a seconda che si preferisca un modello più versatile ma meno intuitivo, come i prefold o i ciripà, o modelli più simili agli usa e getta, come gli all-in-one. Per un set di 20-25 pannolini, associando magari salviette lavabili e qualche rotolo di veli assorbi-pupù, si potrà spendere dai 200 agli 800 €

E gli usa e getta? Anche comprando i più economici sul mercato difficilmente si spenderà meno di 1000 € (più facilmente 1500-2000 €) per portare un bambino allo spannolinamento, a cui va sommata la spesa per le salviette. 

Il paragone diventa ancora più impietoso se consideriamo che generalmente i pannolini lavabili vengono usati anche per un eventuale nuovo fratellino o sorellina.

La spesa iniziale può comunque rappresentare un impedimento; è importante sapere che alcuni comuni offrono degli appositi incentivi e che sono sempre più presenti sul territorio le pannolinoteche, strutture dove prendere in prestito o noleggiare i pannolini per provarli. Il territorio, però, non sempre è accogliente: sappiate che alcuni nidi potrebbero non accettare i pannolini lavabili.

Le frequenti lavatrici (ogni due-tre giorni) potranno essere un ostacolo in termini di impegno, ed è bene metterlo in conto fin da subito. Dal punto di vista economico, effettuando i lavaggi come indicato nella Guida, già con una lavatrice di classe B si spenderanno meno di 50 € annui tra acqua, elettricità e detersivo

Un consiglio per risparmiare tempo e semplificare il lavaggio è utilizzare i veli a cui si accennava sopra: fogli di materiale biodegradabile da mettere tra sedere e pannolino che resistono a qualche giro in lavatrice quando sono bagnati di pipì, e che si possono gettare nel gabinetto in situazioni più “impegnative”.

I vantaggi per l’ambiente

Chi ha usato-e-gettato dei pannolini sa bene quanto sia aumentata la produzione familiare di spazzatura indifferenziata. Nonostante ciò, può sorprenderci quanto “pesi” l’impatto totale: ogni bambino, nei suoi primi tre anni di vita, produce circa una tonnellata di pannolini usa e getta. Un’enormità! E infatti, gli usa e getta rappresentano il 20% dei rifiuti solidi delle discariche. Impiegano 450 anni per essere degradati, e se vengono inceneriti liberano idrocarburi policiclici aromatici, diossina e altri inquinanti pericolosi [5] . Va inoltre considerato il costo in termini di materie prime ed energia per la produzione, per l’imballaggio e per il trasporto. 

Anche produrre pannolini lavabili costa materie prime ed energia, e se si utilizzano lavatrici poco efficienti e programmi di lavaggio ad alte temperature si potrebbe superare il consumo di acqua ed energia degli usa e getta. Seguendo i metodi di lavaggio adeguati, utilizzando lavatrici di classe B o superiore ed evitando il passaggio in asciugatrice, tuttavia, il bilancio sarà sicuramente a favore dei pannolini lavabili; inoltre, si avrà sempre e comunque una riduzione di rifiuti che inquinano e che hanno una ricaduta sulla salute pubblica [6] .

Scegliere con consapevolezza

Modificare abitudini radicate nella società e ormai date per scontate è complicato. Anche noi medici, a volte, facciamo fatica a cambiare opinione, ad aprirci alle novità o alle riscoperte del passato. Il bombardamento pubblicitario non aiuta, così come i ritmi frenetici della vita odierna. Penso però sia importante che i pediatri e i genitori acquisiscano una maggior consapevolezza sui pannolini lavabili e spero che si possa pian piano andare in questa direzione, per i bambini, per i genitori e per l’ambiente.

Note
[1] E. L. Baer, M. W. Davies, K. J. Easterbrook, Disposable nappies for preventing napkin dermatitis in infants, «Cochrane Database Systematic Reviews», 19 (3), 2006
[2] C. T. Price, B. A. Ramo, Prevention of hip dysplasia in children and adults, «Orthopedic Clinics of North America», 43 (3), 2012
[3] C. J. Partsch, M. Aukamp , W. G. Sippell, Scrotal temperature is increased in disposable plastic lined nappies, «Disease in Childhood», 83 (4), 2000
[4] V. Briscioli, F. Marolla, A. Moschetti, E. Uga, Pannolini usa e getta o lavabili?, «Medico e Bambino», 30 (6), 2011
[5] H. R. Prasad, P. Srivastava, K. K. Verma, Diapers and skin care: merits and demerits, «Indian Journal of Pediatrics», 71 (10), 2004
[6] S. Aumônier, M. Collins, P. Garrett, An updated lifecycle assessment study for disposable and reusable nappies, Science Report, Environment Agency, Almondsbury, Bristol, UK, 2008
Bibliografia
Articolo pubblicato il 07/05/2021 e aggiornato il 05/04/2022
Immagine in apertura princessdlaf / iStock

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