Sangue dal naso dei bambini, come intervenire

Il sanguinamento dal naso è un evento molto comune soprattutto nei bambini tra i 3 e gli 8 anni e si risolve facilmente. Esistono, tuttavia, casi di bambini con epistassi frequenti per cui si rende necessaria una valutazione specialistica pediatrica

Ivan Fiorito , medico
mamma pulisce il sangue dal naso della bambina

Il sangue dal naso nei bambini, chiamato anche epistassi, è un evento piuttosto comune e nella maggior parte dei casi non è legato a problemi gravi. Può comparire per piccoli traumi, per la secchezza della mucosa nasale, per raffreddori frequenti o semplicemente perché i capillari del naso nei bambini sono molto delicati.
Di seguito vediamo perché esce sangue dal naso, cosa fare quando si verifica un episodio di epistassi nei bambini, quali comportamenti aiutano a fermare il sanguinamento e quali accorgimenti possono ridurre il rischio che si ripeta. Parliamo anche delle situazioni in cui il sanguinamento nasale ricorrente merita una valutazione del pediatra e dei casi, più rari, in cui può essere utile un approfondimento.

Il riscontro di sangue dal naso nei bambini (o, in gergo tecnico, epistassi nei bambini) è un evento molto comune e frequente che però può destare preoccupazione nei genitori. L’epistassi è molto comune in età prescolare e scolare, con il 60% dei bambini che ha almeno un episodio entro i 10 anni, e si risolve quasi sempre spontaneamente senza necessità di cure e accertamenti particolari. Solo raramente è necessario fare qualche accertamento.

Sangue dal naso nei bambini: le cause

La fuoriuscita di sangue dal naso nei bambini è un evento comune soprattutto nell’età compresa tra i 3 e gli 8 anni, mentre è rara nel bambino al di sotto dei 2 anni. In più del 90% dei casi l’emorragia è da ricondurre alla regione anteriore del setto nasale, quella più vicina alle narici, in cui si trova una fitta rete di capillari particolarmente esposta e ricoperta da una mucosa molto sottile; ecco perché questa zona risulta particolarmente vulnerabile. 

Viene però spontaneo chiedersi: «Perché il sangue dal naso dei bambini esce così spesso? Da cosa dipendono questi eventi?». Piccoli traumi causati dal raffreddore, dall’abitudine di infilarsi le dita nel naso, dall’uso prolungato di spray nasali o dalla secchezza dell’aria respirata ad esempio in inverno, spiegano la maggioranza dei casi di epistassi nei bambini.

Anche d’estate però può accadere che si manifesti la fuoriuscita di sangue dal naso, in tal caso ciò è solitamente dovuto alla vasodilatazione favorita dal caldo, e conseguente fragilità capillare.

Alle volte invece può succedere che esca del sangue dal naso durante il sonno, ma anche gli episodi di epistassi notturna nei bambini si possono spiegare con gli stessi meccanismi appena descritti, non hanno cioè cause particolari, per cui non è necessario preoccuparsi ulteriormente. 

Cosa fare e cosa non fare durante l’epistassi nei bambini? 

Cosa fare durante l’epistassi del bambino? Dimenticate consigli improvvisati del tipo: «Va messo del ghiaccio alla radice del naso e anche dietro la nuca»; «Basta mettere la testa indietro»; «Occorre appoggiare una pezza bagnata sulla fronte».

Vediamo invece cosa fare davvero in caso di fuoriuscita di sangue dal naso nei bambini. Anzitutto, tranquillizzare il bambino facendogli capire che si tratta, come detto, di un episodio normale che può capitare di frequente. Il piccolo va fatto sedere dritto, non sdraiato, con il capo flesso in avanti, evitando così che il sangue scenda in gola dove potrebbe stimolare il vomito. Si deve poi comprimere energicamente e per almeno 10 minuti la punta del naso tra pollice e indice; così facendo i capillari verranno bloccati e si favorisce la coagulazione locale. Se, una volta effettuata questa manovra, il flusso riprende, occorre far soffiare il naso al bambino, in modo che espella l’eventuale coagulo che impedisce al sanguinamento di arrestarsi correttamente, e comprimere le narici sul setto per altri 10 minuti; il gesto di comprimere le narici è semplice e, se ben spiegato e mostrato dopo il primo episodio, potrà essere ripetuto a scuola dal bambino stesso, nel caso insorga nuovamente il problema.

Meglio evitare di applicare da soli uno dei rimedi più popolari in caso di fuoriuscita di sangue dal naso nei bambini, cioè introdurre dell’ovatta imbevuta di acqua ossigenata nella narice sanguinante. [1] Sarà eventualmente il medico a farlo, con un apposito tampone, se il flusso è così insistente da dover ricorrere al pronto soccorso. Il tampone infatti blocca il sanguinamento nell’immediato, ma può a sua volta danneggiare una mucosa particolarmente fragile, determinando a sua volta una lesione e un’irritazione della mucosa. Stretto tra le dita e compresso contro il vaso sanguinante, il tampone ha però un’ottima efficacia nel bloccare l’emorragia. Una volta interrotta, il tampone può essere lasciato per qualche ora nella narice e, successivamente, rimosso.

Quando preoccuparsi se esce il sangue dal naso ai bambini? 

Quando, il sangue dal naso, è pericoloso? Come abbiamo detto, spesso sono proprio i piccoli a procurarsi l’epistassi mettendosi le dita (o un corpo estraneo) nel naso. Non ci si deve quindi preoccupare davanti alla fuoriuscita di sangue dal naso nei bambini, poiché nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di una condizione benigna che si risolve spontaneamente o tamponando il naso, come abbiamo descritto. Esistono, tuttavia, casi di bambini con epistassi frequenti per cui si rende necessaria una valutazione specialistica pediatrica, con eventuali approfondimenti diagnostici volti a escludere cause più rare, ovvero malattie allergiche, lesioni vascolari e malattie onco-ematologiche.

FAQ

Perché il sangue dal naso è abbastanza comune nei bambini?
Nei bambini la mucosa del naso è molto ricca di piccoli vasi sanguigni e può essere più delicata rispetto a quella degli adulti. Per questo motivo basta a volte una piccola irritazione per provocare un sanguinamento. Soffiarsi il naso con forza, infilare le dita nel naso, raffreddori frequenti o aria molto secca possono facilitare la rottura di questi capillari. Nella maggior parte dei casi si tratta di episodi benigni e isolati. Se però il sanguinamento è molto frequente o si associa ad altri sintomi, è utile parlarne con il pediatra.

Cosa bisogna fare quando a un bambino esce sangue dal naso?
La prima cosa da fare è mantenere la calma e far sedere il bambino con il busto leggermente inclinato in avanti, non all’indietro. Con due dita si può comprimere delicatamente la parte morbida del naso per alcuni minuti, invitando il bambino a respirare dalla bocca. Questa pressione continua aiuta il sanguinamento a fermarsi nella maggior parte dei casi. È meglio evitare di far sdraiare il bambino o di far inclinare la testa all’indietro, perché il sangue potrebbe essere ingerito e provocare nausea o vomito.

Quando è opportuno consultare il pediatra?
Un singolo episodio di sangue dal naso, soprattutto durante un raffreddore o dopo un piccolo trauma, di solito non è motivo di preoccupazione. Può essere utile parlarne con il pediatra se il sanguinamento dura più di 10–15 minuti nonostante la compressione del naso, se gli episodi si ripetono spesso o se il sangue compare dopo un trauma importante. Anche la presenza di sanguinamenti in altre parti del corpo o di lividi insoliti merita una valutazione medica.

Si può prevenire il sangue dal naso nei bambini?
Alcune semplici attenzioni possono ridurre la probabilità di nuovi episodi. Mantenere l’aria della casa non troppo secca, soprattutto in inverno con il riscaldamento acceso, può aiutare a proteggere la mucosa nasale. Anche insegnare ai bambini a soffiare il naso delicatamente e a evitare di infilare le dita nel naso può essere utile. Nei bambini che hanno episodi ricorrenti il pediatra può consigliare prodotti idratanti per la mucosa nasale o altre strategie per proteggere i piccoli vasi sanguigni del naso.

Note
[1] Luca Malvezzi Epistassi, i consigli per affrontare la fuoriuscita di sangue dal naso « humanitas.it», 13 novembre 2017
Bibliografia
Articolo pubblicato il 27/01/2022 e aggiornato il 26/03/2026
Immagine in apertura Zinkevych / iStock

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