Attività da fare nella natura: orientarsi e cucinare sul fuoco | UPPA.it

Attività da fare nella natura: orientarsi e cucinare sul fuoco

Una giornata fuori dal comune immersi nella natura: come orientarsi con la mappa, osservare il bosco e cucinare sul fuoco

Silvia Kajon,
ingegnere ambientale
Attività da fare nella natura: orientarsi e cucinare sul fuoco

Ho organizzato una giornata con attività di orientamento, educazione ambientale nel bosco e intermezzo gastronomico per famiglie con bambini tra i 3 e i 14 anni circa. L’area per l’escursione che ho scelto è stata Monte Venere, nel comune di Ronciglione, sul lago di Vico in provincia di Viterbo, ma può essere riprodotta in qualsiasi altro bosco (sempre rispettando la regolamentazione locale!).

Materiale consigliato per tutti i partecipanti:

  • vestiti comodi, adatti al bosco
  • zaino
  • acqua a sufficienza per tutta la giornata
  • giacchetto impermeabile (non era prevista pioggia, ma ci deve essere sempre)
  • snack
  • bussola
  • pranzo al sacco

Gli organizzatori hanno portato inoltre:

  • un kg di farina
  • acqua sufficiente per l’impasto
  • sale, olio, rosmarino
  • terrine in plastica per impastare
  • teli di plastica per coprire i tavoli e lavorare su di essi l’impasto
  • mattarelli
  • una griglia da barbecue
  • una bussola di precisione
  • carta topografica 1:12.500 della zona in un numero sufficiente di copie (una per gruppo)
  • gomme, matite, un goniometro

La zona scelta includeva l’area pic-nic all’inizio del sentiero per Monte Venere, che comprende un fontanile con acqua potabile e diversi punti-fuoco realizzati dall’ente parco. Ogni gruppo aveva quindi la cartina topografica del luogo, bussola e matita. A seconda dell’età dei bambini, l’attività è stata proposta in modo leggermente differente.

Siamo partiti tutti insieme. Ogni gruppo ha sperimentato il fascino e la difficoltà di seguire la carta topografica, di organizzarsi per capire insieme dove ci si trovava in quel momento e come proseguire per raggiungere la cima del monte, che era il nostro obiettivo.

Come usare la bussola e la carta topografica

Ogni gruppo stabiliva autonomamente chi era incaricato di usare la bussola e chi la carta topografica, se fare una turnazione o meno, l’importante era che ogni membro avesse un ruolo.

La carta topografica è una mappa del luogo dove è riportata, attraverso dei segni convenzionali, una serie di elementi rilevanti: boschi, strade, sentieri, edifici, sorgenti, corsi d’acqua, rilievi e molto altro. Convenzionalmente le mappe sono orientate con il Nord in alto. La bussola è uno strumento il cui ago segna sempre il Nord.

Per prima cosa la bussola deve essere disposta in piano. Una volta individuato il Nord, si orienta la carta topografica di conseguenza (il lato sinistro della mappa deve essere parallelo all’asse Nord-Sud, il lato superiore della mappa deve essere verso Nord). Con un paio di sassi si impedisce al vento di far volare via la mappa.

Una volta orientata la mappa, si dispone la bussola e, servendosi del goniometro presente nella bussola, si ottiene l’angolo tra il sentiero scelto e il Nord. Esso indicherà la direzione da seguire nel bosco (la rotta). Nell’immagine, si vuole andare verso l’albero che sarà a 40° N.

È il momento di ripartire: si usa la bussola come guida, stavolta dirigendosi verso la direzione 40° N. Una persona, tenendo la bussola in mano, segue quindi la rotta stabilita mantenendo la direzione costante fino ad alcuni ostacoli o fino a un cambio di direzione del sentiero. In caso di un bivio o di un cambio di direzione del sentiero occorre ripetere l’operazione stabilendo la nuova rotta e avendo cura di calcolare la distanza percorsa, così da non perdere la strada.

Nella giornata che abbiamo organizzato abbiamo sperimentato come usare bussola e carta rimanendo sempre sul sentiero per ragioni di sicurezza. Quando le condizioni di sicurezza e di tutela del territorio lo permettono, è possibile, con questo metodo, anche non seguire un sentiero prefissato e “navigare” via terra.

L’esplorazione del bosco: educazione ambientale

Nel percorso abbiamo svolto anche attività di educazione ambientale: i bambini osservavano attentamente la natura, coglievano degli spunti e da essi iniziava l’attività.

Partendo da curiosità e domande di adulti e bambini, ci siamo soffermati a riconoscere alcune delle piante del bosco. Abbiamo osservato i punti di somiglianza e differenza del pungitopo e dell’agrifoglio, raccontato la storia della nascita del nome del pungitopo e del suo nome scientifico.

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Abbiamo visto i faggi, osservato attentamente le foglie e il tronco. Infine ci siamo soffermati sui funghi e le muffe dei tronchi caduti e abbiamo sperimentato la consistenza del legno, le sensazioni di camminarci sopra e passarci sotto.

Cucinare con il fuoco

Dopo l’attività di educazione ambientale ci siamo fermati all’area pic-nic, attrezzata con barbecue in pietra, dove abbiamo mangiato il pranzo al sacco che avevamo con noi e svolto una ulteriore attività: fare la pizza. Abbiamo preparato delle focaccine non lievitate da cuocere direttamente sulla griglia. Acqua, farina, sale e un po’ di olio: pronte!

Accendere un fuoco all’aperto è interessante, divertente e insieme necessita di esperienza e attenzione per mantenere le giuste condizioni di sicurezza. Per prima cosa occorre verificare che nel luogo in cui ci troviamo sia consentito accendere fuochi. Solitamente è consentito all’interno delle aree attrezzate che spesso prevedono spazi appositi.

Nel nostro caso, alcuni adulti e i ragazzi più grandi hanno acceso e alimentato il fuoco per cuocere la pizza, con l’aiuto degli altri che si sono occupati di procurare la legna da ardere e di impastare la pizza. Una volta preparato un abbondante letto di brace abbiamo disposto la griglia e l’impasto preparato sui teli di plastica. Il risultato ottenuto era saporito e fragrante: un buon profumo di pane appena sfornato.

A fine attività abbiamo spento il fuoco con abbondante acqua e abbiamo controllato che anche le ceneri fossero ben spente, per prevenire qualsiasi possibilità di incendio. Infine, abbiamo rimesso il punto-fuoco nelle stesse condizioni di partenza e lasciato tutta l’area così come l’avevamo trovata, pulita e libera da rifiuti.

Pubblicato il 31.03.2017 e aggiornato il 16.02.2018
Immagine in apertura MNStudio / Shutterstock.com