Antizanzare per bambini e neonati: quali sono davvero efficaci?

Le creme e gli spray che si trovano in commercio sono consigliati per i neonati e i bambini più piccoli? Come possiamo proteggere i nostri figli dalle punture di zanzare? Lo abbiamo chiesto alla pediatra Laura Reali

Lorenza Costantino , giornalista
antizanzare per bambini

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Estate. Vacanze, relax, bei momenti trascorsi in famiglia. E zanzare. Già, con l’arrivo della stagione calda il problema si ripropone, e i genitori si pongono sempre le stesse domande: come difendere la pelle dei bambini piccoli dalle punture delle zanzare? Quali sono i prodotti antizanzare più efficaci per i nostri figli? E ancora: possono essere usati sui neonati?

Per fare chiarezza sul tema degli antizanzare per bambini, sul loro utilizzo e su quali prodotti sono davvero indicati abbiamo chiesto l’aiuto di Laura Reali, da molti anni pediatra di famiglia a Roma.

Antizanzare per neonati: si possono utilizzare?

Se per “antizanzare” si intendono gli spray o le creme da applicare sulla pelle più comunemente reperibili in commercio, la risposta è “no”: questi prodotti non vanno mai usati sui neonati. L’uso di buona parte dei repellenti che si trovano nei negozi oppure online, infatti, in Italia non è consentito al di sotto dei 3 mesi d’età, e la cautela è d’obbligo, come vedremo più avanti, anche per i più grandicelli, cercando di evitare l’uso di questi prodotti prima dei 2 anni.

Eppure, proteggere i neonati, così come i lattanti, i bambini più grandi e noi stessi dalle punture di zanzare «è oggi più importante di un tempo», sottolinea la pediatra Reali. «Soprattutto per i piccoli che, con la loro pelle molto più sottile rispetto agli adulti, sono le “prede” preferite degli insetti ematofagi».

Le estati sempre più torride, infatti, rendono l’Italia un habitat ideale per varie specie di zanzare, assenti nella nostra infanzia: dalla Tigre (Aedes albopictus) alla “new entry” Coreana (Aedes koreicus). Risultato? Pomfi arrossati, pruriginosi e dolorosi, e talvolta anche reazioni allergiche

Purtroppo, le punture di zanzare infette sono anche veicolo di varie patologie umane (Dengue, West Nile Virus, Chikungunya, Febbre Gialla, Malaria…), confinate, fino a una decina di anni fa, solo nelle aree tropicali del pianeta e ora diffuse a livello globale, complici i cambiamenti climatici, seppur in modo ancora circoscritto e con un basso numero di casi in Italia. 

Come fare allora? Sfatiamo subito un mito: «Non esiste un repellente miracoloso, un antizanzare che garantisca ai nostri figli e a noi stessi una sorta di invulnerabilità alle punture. L’effetto “scudo” – chiarisce Laura Reali – si ottiene solo con le barriere fisiche. Quindi i primi “antizanzare” cui ricorrere, soprattutto per i piccolissimi, sono le zanzariere e i vestiti, leggeri ma coprenti, come quelli in garza di cotone o lino».

Il consiglio quindi è di applicare zanzariere a tutte le porte e le finestre di casa e appendere un baldacchino-zanzariera sopra il letto. All’aperto, per proteggere neonati e bimbi molto piccoli, basta sistemare una sottile rete sopra la carrozzina o sul passeggino.

Ovviamente, ricorrere ai teli antizanzare sul passeggino non è fattibile quando i bambini iniziano a camminare e a reclamare la loro esigenza di esplorazione. «A questo punto – afferma Reali – meglio utilizzare abiti che coprano gambe e braccia. Capisco che la proposta possa suscitare delle perplessità, tuttavia, nei Paesi tropicali è proprio l’estate il periodo in cui ci si copre, anche per ripararsi dai danni del sole».

Miglior antizanzare per bambini: quale prodotto è veramente efficace?

«Gli antizanzare si possono usare in genere sui bimbi al di sopra dei 2 anni d’età, però con estrema cautela», raccomanda la dottoressa. «È da tenere a mente, infatti, che nessun antizanzare è esente dal rischio di effetti collaterali, nemmeno le formule “naturali”, spesso preferite per l’infanzia. Applicazione dopo applicazione, i principi attivi tendono a essere assorbiti dalla pelle e ad accumularsi nel corpo, soprattutto a livello del fegato. A questo pericolo sono esposti i più i piccoli, per la loro sensibilità cutanea e il basso peso, soprattutto se l’antizanzare viene spalmato più e più volte durante il giorno e costantemente nel corso dell’estate».

A tal proposito, l’Epa (Environmental Protection Agency) ha stilato una serie di consigli, validi per ogni età, per un uso corretto dei repellenti:

  • seguire sempre le istruzioni sull’etichetta del prodotto;
  • riapplicare il repellente per insetti con la frequenza indicata sul prodotto, non più spesso;
  • non spruzzare sulla pelle sotto i vestiti;
  • se si usa anche la protezione solare, applicare prima quest’ultima e poi il repellente per insetti;
  • non applicare il repellente troppo vicino a occhi, bocca, o sulla pelle lesa o irritata;
  • mai spruzzare il prodotto sulle mani di un bambino, che facilmente le porterà alla bocca o agli occhi, e non lasciargli l’uso diretto dell’erogatore;
  • evitare di spruzzare in spazi chiusi e di respirare la miscela; 
  • fare attenzione a non contaminare cibi nelle vicinanze;
  • dopo essere tornati a casa, lavare pelle e indumenti con acqua e sapone.

Al netto delle informazioni precauzionali, cosa usare sui bambini contro le zanzare? Quali principi attivi ricercare fra gli ingredienti in etichetta? L’offerta sul mercato, spiega Reali, offre essenzialmente due tipi di repellente: «Il primo contiene sostanze chimiche chiamate Deet (che sta per N,N-dietil-m-toluammide), l’icaridina (anche detta picaridina o KBR 3023), 2-undecanone, olio di limone eucalipto (Ole) e para-mentano-diolo (Pmd); questi ultimi due da non usare sotto i 3 anni d’età. La seconda tipologia di prodotto contiene invece sostanze estratte da vegetali, come ad esempio la citronella, il geranio, la lavanda, il piretro, e da oli essenziali, come quello di eucalipto. L’idea è che il forte odore di queste sostanze respinga gli insetti sgraditi».

Che appartengano a una o all’altra categoria riportate dalla Dott.ssa Reali, tutti gli antizanzare hanno un certo grado di tossicità. «Se non l’hanno, è perché sono molto diluiti, ma a quel punto sono anche assai poco efficaci», precisa. «Inoltre, soprattutto riguardo ai prodotti “naturali”, non esistono evidenze indiscutibili sulla loro azione. Dopo poco tempo l’odore repellente si dissolve, inducendo a ripetere l’applicazione, col rischio, per i più piccoli e sensibili, di irritazioni alla pelle, agli occhi e al naso».

L’efficacia dei Deet, invece, ha più riscontri scientifici. «Ma attenzione: in dosi eccessive c’è il pericolo di epatotossicità, ovvero di danni a carico del fegato. Quando si tratta di bambini, allora, gli antizanzare andrebbero spruzzati più sui vestiti e sul passeggino che sulla pelle. Mai sul viso o sulla pelle escoriata o irritata. E assolutamente mai sulle mani, che potrebbero essere portate alla bocca».

Di nuovo a proposito dei repellenti naturali, Reali chiarisce che «nella scarsa letteratura scientifica che li riguarda, si trova sostanzialmente che l’olio essenziale di eucalipto (e alcuni altri come Ocimum sanctum, Mentha piperita, Plectranthus amboinicus) ha una qualche efficacia su alcuni tipi di zanzare, per un breve periodo, circa due ore, e risulta efficace preferibilmente in miscela e non da solo».

In base a quanto detto possiamo quindi indicare due antizanzare efficaci per i bambini, quanto per gli adulti:

  • la lozione repellente di Prep, un prodotto a base di icaridina, adatto per le pelli sensibili;
  • Autan Botanicals, per chi vuole evitare il Deet, una proposta a base di eucalipto , ed è efficace sia per le zanzare comuni sia per le zanzare tigri.

E i cerotti antizanzare per bambini? I braccialetti che emettono ultrasuoni? «Purtroppo, il disturbo arrecato alle zanzare dai cerottini o dai braccialetti repellenti e dai dispositivi a ultrasuoni è molto limitato e non costituisce una soluzione definitiva. Questo avviene perché la loro azione è circoscritta all’area in cui vengono applicati, lasciando scoperto il resto del corpo».

Come proteggere bambini e neonati dalle punture di zanzare?

Tiriamo le somme. Per proteggere i bambini piccoli dalle punture delle zanzare, l’arma migliore è la prevenzione, cioè l’effetto barriera creato da zanzariere e abbigliamento. Solo quando ciò non è possibile si può ricorrere, per breve tempo, ai repellenti, ma mai sui neonati o lattanti al di sotto dei tre mesi d’età e, con prudenza, sui bimbi di età maggiore, solo tramite prodotti formulati apposta per l’infanzia (il consiglio è di controllare sempre con attenzione l’etichetta del prodotto).

Qualche altro mito da sfatare. Se pensate che le zanzare vi tormentino per il vostro gruppo sanguigno, o per il colore degli abiti, o per l’odore della vostra pelle, fate reset: «Nulla di tutto ciò», precisa Reali. «Le zanzare, semplicemente, percepiscono il calore corporeo e lo scambio ossigeno-anidride carbonica della respirazione. Sanno che dove ci sono questi due elementi c’è sangue da succhiare». Una cosa senz’altro importante da fare è impedire a questi insetti di fare le uova nel nostro giardino o balcone. Come? Evitando ogni possibile ristagno d’acqua.

La dott.ssa Reali conclude: «Le zanzare esistono da oltre 30 milioni di anni, hanno superato catastrofi naturali ed estinzioni di massa. Sono animaletti estremamente adattabili e resistenti. E le femmine, nel cibarsi di sangue, rispondono al loro istinto di riproduzione, in quanto nutrono così la loro progenie. Meglio imparare a conviverci e a difendersi, con azioni che sicuramente devono contemplare anche l’iniziativa delle istituzioni».

Bibliografia
  • ISS, Dalla Dengue alla Chickungunya, vecchi e nuovi virus in un convegno all’ISS, «iss.it», 26 maggio 2008.
  • AA.VV., Design, development and assessment of an essential oil based slow release vaporizer against mosquitoes, «Acta Tropica», ottobre 2020.
  • Lalthazuali, Mathew N., Mosquito repellent activity of volatile oils from selected aromatic plants, «Parasitology Research», dicembre 2016;116(2):821-825.
  • Epa, Deet, «epa.gov», 7 settembre 2022.
Articolo pubblicato il 21/07/2023 e aggiornato il 19/04/2024
Immagine in apertura Kwangmoozaa / iStock

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