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Con il libro “sospeso” i bambini riscoprono il piacere della lettura

Dal caffè sospeso al libro sospeso: una simpatica iniziativa che promuove la lettura e incentiva il riciclo

Natalia Castiglia,
producer televisiva
Con il libro “sospeso” i bambini riscoprono il piacere della lettura

Secondo i risultati di uno studio presentato lo scorso dicembre dall’Associazione Italiana Editori (AIE), in Italia ci sono ben 13 milioni di abitanti che vivono in comuni senza nemmeno una libreria (ben 687 sono sopra i 10.000 abitanti, ossia l’8,6% del totale). Ne consegue, sempre secondo i dati dell’AIE, una correlazione tra l’assenza di librerie e gli indici di lettura. Ma è veramente questo il motivo per cui gli italiani non comprano libri? Recenti dati Istat rivelano che il 18,6% degli italiani, quasi 1 su 5, lo scorso anno non ha mai aperto un libro o un giornale. Non c’è da meravigliarsi quindi se il 70% della popolazione rientra nella categoria dei cosiddetti analfabeti funzionali: persone che, pur sapendo leggere, si trovano al di sotto del livello minimo di comprensione nella lettura o nell’ascolto di un testo di media difficoltà.

L’idea del libro sospeso

A chi oggi si impegna nel mestiere di vendere libri è quindi chiaro che per sopravvivere è necessario andare oltre il pubblico dei lettori forti in modo da cercare di raggiungere, attraverso iniziative culturali, chi abitualmente non si reca in libreria. Lo sa bene Michele Gentile, titolare dal 1985 di Ex Libris Cafè, unica libreria di Polla e del Vallo di Diano, un comprensorio di 15 comuni e quasi 60.000 abitanti al confine tra Campania e Basilicata.

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Libraio per passione, Michele si scontra da subito con le difficoltà del settore. Decide così di rivolgersi ai bambini come interlocutori privilegiati – sono spesso i libri per bambini a trainare il mercato del libro, come rilevato dai dati Nielsen – nella speranza che possano invogliare i genitori a fare acquisti in libreria. Alla luce dello scarso successo ottenuto dalla sola attività di promozione nelle scuole, Michele prova a coinvolgere gli amici nell’acquisto di libri che poi sarebbero stati regalati ai piccoli lettori. Nasce così l’idea del libro sospeso, che consiste nel fare acquistare al cliente un libro per sé e uno da regalare a un ragazzo sconosciuto dai 10 ai 18 anni. Il libro viene firmato con dedica ed esposto in un’apposita bacheca a disposizione dei ragazzi.

Oggi sono ormai celebri le numerose iniziative che sono nate dall’antica tradizione di Napoli del caffè sospeso: al centro dell’attività solidale non solo la pizza o il panino, ma anche sul versante culturale il biglietto del cinema o del teatro. L’idea del libro sospeso nasce in questa libreria di Polla e grazie al contributo dei social conosce una diffusione esponenziale prendendo piede in tutte le regioni italiane.

Un’iniziativa tira l’altra

Oggi da Ex Libris nasce la nuova iniziativa Non Rifiutiamoci che promuove la lettura e al tempo stesso incentiva la buona pratica del riciclo, grazie alla collaborazione con la Metalfer, piattaforma di raccolta di rifiuti di metallo. L’idea consiste nella raccolta di oggetti di varia natura di alluminio, ferro, ottone, piombo che vengono portati in libreria e pesati. Il quantitativo ottenuto viene pagato in libri secondo le quotazioni di mercato: per esempio, se ci si presenta con 18/20 kg di lattine in alluminio, si può avere diritto a un libro del valore di dieci euro circa; con 10 kg di ottone si può conquistare un vocabolario; con 12 kg di rame un atlante geografico. Il progetto presentato in prima istanza nelle scuole ha subito incontrato l’entusiasmo di giovani e insegnanti. E così gli alunni della scuola media di Sala Consilina (comune di 13mila abitanti) hanno ripulito bar, pub e pizzerie e sono riusciti a raccogliere 100 kg di alluminio in cambio di decine di libri che ora fanno parte della biblioteca della scuola.

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Come sottolinea Michele, sono soprattutto i bambini a permettere all’iniziativa di avere successo. Prendendo la raccolta di rifiuti come un gioco, riescono con il loro entusiasmo a coinvolgere i genitori, a dimostrazione del fatto che spesso la lettura si associa al dialogo con le famiglie. L’ambizione di Michele è di poter esportare questo modello virtuoso in modo da dare vita a una forma di economia circolare al di là delle mura della sua libreria, creando così una rete di “franchising” di librerie del riciclo.

Pubblicato il 31.01.2017 e aggiornato il 20.03.2018