Insegniamo ai bambini a vestirsi da soli | UPPA.it

Insegniamo ai bambini a vestirsi da soli

Come organizzare gli indumenti e gli spazi della casa per favorire l'autonomia del bambino sin dai primi anni di vita

07.07.2016
- Annalisa Perino,
formatrice montessoriana, Biella
Insegniamo ai bambini a vestirsi da soli

Alla nascita il bambino viene vestito, cambiato, lavato da mamma e papà. Non può essere altrimenti, il bambino non può collaborare. Almeno fino al primo anno di età, quando il bambino invece inizia a mostrare interesse per queste attività e invia segnali di partecipazione: allunga le mani, prende i vestiti, vuole toccare l’acqua.

È in questo periodo che l’azione dell’adulto deve iniziare a diminuire, gradualmente, dando sempre maggior spazio al bambino.

«Perchè egli cresca è importante che io diminuisca», scriveva Maria Montessori

Come avviene la sintonia? L’adulto fa gesti calmi, ampi e chiari e permette così al bambino di inserirsi nelle procedure di cura di sé.
Attendere i gesti del bambino prima di agire dà modo al piccolo di iniziare a partecipare attivamente.
Man mano che il bambino cresce, aumentano le sue competenze manuali e di coordinamento e sempre meno sarà necessario l’aiuto di mamma e papà.
Il ritmo di tale sviluppo non è predefinito, ma personale. Ciascun bambino ha tempi propri che devono essere rispettati. Il desiderio di fare da soli deve essere naturale, trovare accoglienza, non essere forzato né ostacolato.

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Seguendo questo processo, il bambino si occuperà in autonomia della propria vestizione e igiene personale, trovando l’aiuto dell’adulto dove necessario. L’aiuto comunque non va negato, anzi, anche se richiede fatica, pazienza e tempo, va concessa la possibilità di esercitarsi, di rendersi abili e autonomi.
Tutto ciò che il bambino può fare da sé non deve essere fatto dall’adulto, tranne se il piccolo non lo desideri, per affetto, stanchezza, disinteresse.

Dove e come possiamo favorire l’autonomia, in pratica


vestiti

I bambini imparano molto prima a svestirsi che a vestirsi. C’è un periodo della vita, intorno ai 18/24 mesi, in cui il bambino sa spogliarsi in autonomia ed è interessato a farlo. Diamogli il tempo di togliersi gli abiti in autonomia prima di intervenire ad aiutarlo nella vestizione.
In questa fase l’adulto compie gesti lenti e precisi permettendo al bambino di partecipare quando desidera:

  • porgiamo il pantalone da infilare e attendiamo che il bimbo sollevi la gamba, invitandolo a farlo e non prendendo il suo arto
  • apriamo la scarpa o la ciabatta aspettando che lui infili il piede
  • mostriamo sempre le procedure su di noi: il lavaggio delle mani, infilare e sfilare gli abiti e le scarpe, il lavaggio dei denti e così via

Scelta di bavaglini e indumenti

Preferiamo sempre bavaglini che si infilino e non da allacciare, per permettere al bambino di rendersi autonomo in meno tempo.
Così pure gli indumenti: scarpe e abiti con chiusure a velcro, pantaloni e maglie morbide senza allacciature complesse sono fondamentali nei primi anni di vita per rendere meno determinante l’intervento dell’adulto.
armadiovestiti
Costruiamo un ambiente a misura di bambino, con appendiabiti all’ingresso per giacche, cappelli, scarpe.

Il genitore e l’educatore devono porsi periodicamente la domanda: «Come posso fare di meno perché il bambino possa fare di più?» e così mettere in campo strategie che agiscano in tale direzione: modificare l’ambiente o la relazione, senza dimenticare che i tempi non li detta l’adulto ma il bambino. Quando sarà pronto per fare un passo sul cammino dell’autonomia cercherà di comunicarlo e noi dovremo essere pronti ad accoglierlo ed accompagnarlo.

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