Il bambino perfetto non esiste

La crescita prevede sbagli, cadute e ripensamenti che stimolano nuovi punti di vista necessari allo sviluppo. Ecco sei modi per aiutare i bambini a crescere

Valentina Alice Tomaselli, psicoterapeuta dell'età evolutiva
Bambino sulle spalle del padre

Spesso i genitori esprimono preoccupazione per alcuni comportamenti sbagliati del figlio o per condotte a rischio, si lamentano perché il bambino risponde male, il ragazzo non studia o si chiude nella sua cameretta a giocare ai videogames per tutto il giorno. A volte, invece, ci sono bambini e ragazzi perfetti di cui non si sente mai parlare perché non fanno mai parlare di sé.

Sono quei giovani che vanno benissimo a scuola, eccellono nelle discipline sportive e se iniziano nuove attività le portano avanti con impegno estremo e aspirando sempre al massimo. Sono descritti come educati, attenti, precisi, rispettosi degli impegni e degli altri.

Non fanno mai uno sbaglio, non protestano, si adeguano a qualsiasi proposta e soddisfano tutte le richieste. Ma quanto può durare questo ideale? E cosa succede se questo bambino o ragazzo perfetto prima o poi fallisce?

SPECIALE
Attività Montessori per la crescita del bambino
Una raccolta di attività ispirate al metodo Montessori da preparare in casa con oggetti di uso quotidiano
Scarica il PDF

Nel momento in cui mi confronto con queste “famiglie di figli perfetti” i genitori arrivano in consulenza con una grande paura: quel ragazzo o quella ragazza, sempre bravi in tutto, sono improvvisamente cambiati. Ci sono figli che iniziano ad attivare comportamenti sregolati e sembra che provino in tutti i modi a essere ripresi, puniti e sgridati, come per dimostrare che anche loro possono essere “cattivi”. Proprio loro che fino ad allora avevano sempre avuto un atteggiamento mite e calmo (la frase famosa delle mamme è quella del: «lui è buonissimo. Dove lo metti sta»). Bambini sempre diligenti nei compiti iniziano a manifestare svogliatezza e scarso interesse. In altri casi il “bambino perfetto” può tendere a ritirarsi dalle relazioni con gli altri bambini e sviluppare vissuti di tristezza e apatia, o attivare comportamenti infantili caratteristici di un’età minore (ad esempio vuole stare sempre con la mamma, o vuole aiuto e conferme per le diverse attività della giornata). Oppure può iniziare a cercare modi per evitare qualsiasi situazione di valutazione, sia a scuola sia con i coetanei (lamentare malesseri per non andare a scuola, non voler fare più sport e non andare alle feste dei compagni).

Concedere spazi, tempo e libertà

Se il genitore vive lo sconforto misto a delusione per quello che a volte percepisce come un fallimento del figlio, anche il bambino da parte sua soffre l’angoscia e il senso di colpa per non sentirsi più all’altezza. L’ansia da prestazione che a breve termine garantisce brillanti risultati è la stessa che con il passare degli anni può determinare blocchi emotivi del futuro adolescente, che per paura di sbagliare può scegliere di non rischiare e di conseguenza rimanere bloccato di fronte alle scelte e i rischi che la crescita gli presenta. Il bambino, infatti, trova attraente poter rispondere positivamente alle aspettative dei genitori, anche perché questo di solito è il modo più facile per essere visto e riconosciuto.

Per approfondire

Ma oggi le aspettative di madri e padri sono sempre più alte e non sempre adeguate all’età del figlio. Secondo l’Istat circa il 20% dei bambini non ha tempo libero durante la settimana. Oltre alla scuola e ai compiti per casa il bambino deve fare sport, imparare uno strumento musicale, fare teatro, studiare le lingue straniere. In questo modo però, al bambino rimangono ben poco tempo e spazio per essere sé stesso. L’unica cosa importante sembra imparare cose nuove e vincere. Non è raro, infine, che a questa richiesta di successo dal lato cognitivo e della performance faccia da contraltare un’indifferenza per lo sviluppo della competenza emotiva. La perfezione è statica, ferma, bloccata. L’evoluzione, invece, prevede sbagli, cadute, ripensamenti che aiutano a sviluppare nuovi punti di vista e nuove possibilità di sviluppo. Ecco allora sei modi per aiutare i vostri bambini a crescere:

  1. Non anticipare i bisogni dei figli e non dare subito la soluzione ai loro problemi. Permettere ai bambini di vivere piccole frustrazioni e di cercare soluzioni personali alle difficoltà, non sempre uguali a quelle che adotteremmo noi, è un modo per renderli più consapevoli della loro capacità e autonomie, senza limitarsi a condotte imitative e accondiscendenti verso i genitori.
  2. Premiare l’impegno e non solo il risultato: se il bambino ha ripetuto la poesia per tutto il pomeriggio e il giorno dopo a scuola prende un voto appena sufficiente non è utile dirgli che poteva prendere un voto più alto. Meglio comprendere come mai l’ansia non lo aiuti a esprimersi.
  3. Mantenere coerenza nelle richieste, che devono essere adeguate all’età del bambino. In altri termini, per esempio, non posso chiedere al bambino di imparare due lingue straniere e poi imboccarlo mentre mangia.
  4. Riassestare le dinamiche familiari dando più spazio a situazioni di condivisione emotiva in assenza di giudizio e valutazione. Ad esempio, giocare senza che nel gioco ci sia finalità di vincita o perdita, o risultati finali da raggiungere.
  5. Sviluppo emotivo e cognitivo vanno di pari passo e seguono ritmi variabili. Non imporre al bambino troppe attività strutturate e lasciargli del tempo libero lo aiuterà a sviluppare maggiormente i suoi interessi e a scaricare lo stress.
  6. Bisogna fare i conti con il fatto che non esistono figli perfetti, e non esistono neppure genitori perfetti. Riguardare i propri limiti e le proprie imperfezioni senza proiettare sul figlio ideali personali che non si sono raggiunti in passato è un buon inizio per dare al bambino la libertà di potersi esprimere al meglio, e farlo sentire amato e riconosciuto nei suoi pregi e difetti.
SPECIALE
Attività Montessori per la crescita del bambino
Una raccolta di attività ispirate al metodo Montessori da preparare in casa con oggetti di uso quotidiano
Scarica il PDF
Articolo pubblicato il 27/10/2020 e aggiornato il 27/10/2020
Immagine in apertura Vasyl Dolmatov / iStock

Condividi l'articolo

Copia di Prova di UPPA
La rivista indipendente, scritta per i genitori e senza pubblicità Sfoglia una copia