Pedagogia

Educare con empatia e crescerli con fiducia

di Giuditta Mastrototaro - Pedagogista, Milano
empatia Comunemente si pensa che educare un bambino voglia dire insegnargli il rispetto delle regole e riempirlo dei valori della propria famiglia, della cultura e della società. Anche le istituzioni scolastiche spesso sono orientate a immettere nel bambino nozioni, abilità, competenze e apprendimenti. Il bambino è visto come un contenitore vuoto da riempire. Ma è davvero così? Propugniamo tanto l’importanza dell’autonomia e poi nel contempo chiediamo al bambino di essere sì autonomo, ma che faccia le cose che decidiamo noi adulti. Questo modello di educazione affonda i suoi retaggi nella psicologia...

Lasciamoli liberi di crescere in autonomia

di Francesco Tonucci - Psicopedagogista, Roma
autonomia Il premio Andersen premia il psicopedagogista e vignettista italiano Francesco Tonucci (noto come Frato), creatore del progetto “La città dei bambini”. Il Premio Andersen dal 1982 seleziona le migliori opere per l’infanzia, con una particolare attenzione alle produzioni più innovative e originali. Francesco Tonucci omaggiò UPPA di un suo contributo pubblicato sul numeri 4/2011 della nostra rivista, che qui, oggi, vi riproponiamo. Nel 1970 andavano a scuola a piedi e da soli l’80% dei bambini inglesi dai 6 agli 11 anni, nel 1990 solo il 10%. Da recenti ricerche del CNR risulta...

Guinzaglio per bambini? No, grazie!

di Francesca Romana Grasso - Pedagogista
Il titolo potrebbe sembrare una provocazione tanto è assurda l’idea di mettere il guinzaglio ai bambini, ma purtroppo la verità è che sono tornati di moda. Basta digitare su google “guinzaglio per bambini” per capirlo. Invito ognuno a riflettere su cosa proverebbe a essere trattenuto, tirato, strattonato, a sentire sul proprio corpo la pressione dettata da movimenti non decisi autonomamente, ma subiti senza comprenderne le cause e tanto meno senza poterle prevedere, perché questo accade quando si è condotti al guinzaglio: si subiscono scelte altrui che hanno un impatto negativo sul proprio corpo, principalmente in termini di autodeterminazione ed...

L’obbedienza non è una virtù

di Paolo Roccato - Psicoanalista, Torino
L’obbedienza non è un valore assoluto, perché, per sua natura, può soffocare altri valori, quali la libertà, la creatività, la vitalità. Occorre creare degli equilibri adeguati fra i valori in contrasto, perché lo squilibrio fra valori crea sofferenza in se stessi e negli altri. Quando nello squilibrio fra valori prevale l’obbedienza, bambini e ragazzi rischiano di diventare dei “soldatini” o degli “angioletti”: obbedienti, ma spenti. Spesso, nelle passate generazioni, proprio quello era il destino dei “bravi ragazzi di buona famiglia e bene educati”. Quando invece lo squilibrio è a scapito dell’obbedienza alle...

Bambini e smartphone: mai prima dei tre anni

di Samantha Pegoraro - studentessa di medicina
In uno dei primi numeri del 2015, abbiamo approfondito la tematica tutta attuale del rapporto tra bambini e tecnologia digitale. Smartphone, cellulari, tablet, e chissà quali altri dispositivi saranno tra le mani della generazione touchscreen. Vincenzo Calia, pediatra di famiglia, intervista  Paola Cosolo Marangon, consulente educatrice del Centro Psicopedagogico di Piacenza. Partiamo con una domanda diretta, oggi queste tecnologie nell’educazione dei bambini sono un male o un bene? Per quanto possa sembrare strano, questa è una domanda difficile. Sicuramente le nuove tecnologie non vanno demonizzate. Potrei dire che sono un...

Le chiavi di casa: fiducia e responsabilità in adolescenza

di Chiara Borgia - Pedagogista, Messina
chiavi di casa adolescenti Ad un certo punto accade… e non c’è modo di evitarlo.: quel bellissimo e dolcissimo bambino, amore di mamma e papà, si trasforma in un mostro brufoloso che cammina ciondolante, risponde a grugniti e tiene chiusa la porta della sua stanza. C’è chi riesce a scorgere dei segnali anticipatori (qualcosa in lui sta cambiando), c’è chi ha la sensazione che sia avvenuto tutto in una notte e di risvegliarsi la mattina con un estraneo in casa (tu chi sei, dov’è finito mio figlio?!). Terrore di molti genitori, oggetto nel tempo...

Bambini, adolescenti e tecnologia: la nuova sfida educativa

bambini e tecnologia Sull’universo della tecnologia digitale ognuno ha la propria opinione: tablet, smartphone, e-reader, lettori di musica, lavagne interattive, navigatori satellitari, videogiochi, videoschermi, connessioni veloci… si tratta di un mondo complesso, articolato, che evolve a velocità impressionante e, soprattutto, relativamente recente. Di fronte a un fenomeno dilagante che tocca estremamente da vicino bambini e ragazzi, e soprattutto interviene sui processi di apprendimento, la domanda è: quale strategia educativa, che si fondi su analisi e dati scientifici e accurati, occorre mettere in atto di fronte alla tecnologia digitale e a tutto ciò che...

Come si è evoluto il ruolo del padre

di Paolo Ragusa - Formatore e counselor, Genova
Il ruolo paterno è cambiato nel tempo: non più autoritario, oggi il modello vincente è quello del padre evolutivo, che si confronta con la madre, accompagna il figlio nella crescita, ma è capace di dire “no”. Viviamo un momento storico e sociale del tutto nuovo e ricco di potenzialità interessanti per la figura del padre. Fino al secolo scorso il padre era una figura fondamentalmente assente dal percorso di crescita dei figli e il cui ruolo educativo si giocava sostanzialmente attraverso i comandi e le punizioni (chi non ricorda la...

Dire “no” aiuta i bambini a crescere

di Paolo Ragusa - Formatore e counselor, Genova
Spesso non riusciamo a dire “no” ai nostri figli per paura di ferirli, di apparire poco disponibili o perché abbiamo timore del conflitto. Eppure i “no” sono indispensabili per educarli e renderli autonomi. Un pomeriggio passeggiavo in un parco e sono passato vicino ad alcuni bambini che si stavano allenando a giocare a rugby insieme a un istruttore. Un bambino, circa 8 anni, si rifiuta di provare a tirare la palla ovale, poi all’improvviso scoppia in lacrime, abbandona il gruppo e raggiunge la mamma a bordo campo. “Matteo! Ma perché...

Adolescenti e smartphone: un problema che va affrontato

di Daniele Novara - Pedagogista, Piacenza
Dopo aver dato indicazioni sull’uso della tecnologia da parte di bambini fino a 6 anni, e dopo aver illustrato come bisogna proseguire con quelli tra i 6 e i 12 anni, è ora di affrontare il discorso per quanto riguarda la fascia di età che va dai 12 anni in su. A questo punto si presume che si siano già stabilite delle regole e che queste regole vengano rispettate. È il momento di introdurne di nuove e di più adeguate alla fase di sviluppo che ha inizio verso questa età....