Pedagogia

Caramelle e altri ricatti

Chiara Borgia, pedagogista
Bambina riceve caramelle come premio

Al contrario della punizione, il premio sembra essere, a prima vista, un incentivo positivo, che non danneggia né il bambino né la relazione educativa. Ma in realtà, con questo meccanismo, il piccolo ubbidisce solo per compiacere l’adulto o avere qualcosa in cambio, e non ha l’occasione di responsabilizzarsi

Uscire da soli o in famiglia: anche da genitori si può!

Chiara Borgia, pedagogista
Famiglia in un ristorante all'aperto

È fondamentale che i bisogni di tutti i componenti del nucleo familiare, dal più piccolo al più grande, vengano ascoltati e rispettati. Al centro, ovviamente, devono essere messe le esigenze del neonato: il sonno, l’alimentazione, il contatto sono alcune priorità da tenere a mente rispetto alla scelta delle attività sociali che si desidera svolgere

La semplicità è una cosa seria

Francesca Perica, educatrice montessoriana

Il mercato dei prodotti per l'infanzia offre una vasta gamma di giocattoli tra cui scegliere, sempre più colorati ed elaborati. Ma per i bambini sono fondamentali l'ordine e la semplicità

Domande curiose, domande sensate

Monica Guerra, pedagogista
Bambino curioso usa la lente d'ingrandimento

Fare domande è, per i bambini, un’esigenza fondamentale, quasi come nutrirsi e respirare. Il fatto che siano domande espresse diversamente da come le formulerebbe un adulto non significa affatto che siano meno intelligenti, anzi. Ognuna infatti ha senso, legittimità, diritto di accoglienza, perché dichiara una curiosità che ha radici profonde

Video-giocare per imparare. Pedagogia hacker per leggere la realtà e il gioco

Karlessi, formatore, esperto di autodifesa digitale e pedagogia hacker
Due bambini sul divano che giocano ai videogiochi

I videogiochi possono essere un valido strumento pedagogico? Come per ogni macchina, anche per i videogiochi quello che conta non è tanto l'oggetto in sé, quanto il tipo di relazione che instauriamo con esso e con le persone che condividono lo spazio virtuale

Quanto conta il genere in altre culture?

Ana Cristina Vargas, antropologa
Bambine e bambini indiani in classe

Il sesso non è decisivo nel plasmare la personalità, né determina le inclinazioni e le potenzialità di un individuo. In molte popolazioni i ruoli maschili e femminili non siano determinati biologicamente, ma soo piuttosto il prodotto della cultura e dell’educazione

Giochi da maschi e giochi da femmine?

Gianfranco Staccioli, scrittore e pedagogista
Bambine e bambini giocano a calcio

Il nostro patrimonio genetico è composto da elementi maschili e da elementi femminili, e l’idea di una divisione netta fra i due sessi, da un punto di vista scientifico, si sta rivelando superficiale. Inoltre le identità, oggi, vivono profondi cambiamenti, e proporre alle bambine solo ruoli casalinghi o destinare i giocattoli avventurosi esclusivamente ai maschi è un clamoroso “falso storico”

Sarà un maschietto o una femminuccia?

Silvana Quadrino, psicologa e psicoterapeuta
gemelli maschietto e femminuccia si guardano

Lo sguardo e l’atteggiamento degli adulti sulla crescita, sullo sviluppo e sul comportamento dei bambini ha effetti più potenti di quanto immaginiamo. Oggi, per quanto riguarda i maschi, l’intervento adulto è orientato prevalentemente a incoraggiare comportamenti e scelte, mentre per le bambine agisce in modo più pesante il pregiudizio sulle competenze

«Te lo prometto!»

Chiara Borgia, pedagogista
Padre e figlio sdraiati assieme

Insegnare a un bambino il valore di una promessa può avere grande importanza educativa, per la costruzione dell’identità personale, la relazione con l’altro e la proiezione di sé stessi nel futuro

Cosa può fare la musica alla mente del bambino?

Alessandra Sila, educatrice
Bambino ascolta della musica in cuffia

Trascurare l’ascolto musicale, e più avanti negli anni l’educazione musicale, significa privare il bambino della possibilità di sviluppare e utilizzare appieno le proprie potenzialità. Nessun’altra attività mentale ottiene la partecipazione di così tante aree cerebrali, e inoltre “fare musica” in gruppo costituisce un’ottima attività socializzante

Il bambino perfetto non esiste

Valentina Alice Tomaselli, psicoterapeuta dell'età evolutiva
Bambino sulle spalle del padre

Oggi le aspettative di madri e padri sono sempre più alte e non sempre adeguate all’età del figlio, e l’ansia da prestazione con il passare degli anni può determinare blocchi emotivi del futuro adolescente. Bisogna piuttosto tenere a mente che la crescita del piccolo prevede anche sbagli, cadute e ripensamenti.

Piccoli amici crescono

Chiara Borgia, pedagogista
Bambini giocano al parco

Fin dai primi mesi di vita, i bambini mostrano di essere attratti dagli altri bambini e l’interesse diviene ben presto volontà di stabilire un contatto. Crescendo, le abilità sociali si affinano e la relazione tra pari diventa sempre più desiderata e significativa

Dieci cose di cui bambine e bambini non hanno bisogno

Anna Rita Longo, Science writer
Bambina che sta in piedi dentro un box per giocare

Sono pochi gli oggetti davvero indispensabili per crescere i bambini in maniera sana ed equilibrata. Dal body ai plantari ortopedici, vediamo perché dieci cose piuttosto diffuse sarebbero invece da evitare

Educare con umiltà e pazienza

Annalisa Perino, pedagogista montessoriana
Bambino aiuta la mamma nelle faccende domestiche

Rispettare il suo spazio, privilegiare l’osservazione e la predisposizione dell’ambiente in modo da limitare gli interventi. Ecco quali sono gli accorgimenti che gli adulti dovrebbero osservare per educare il bambino all’autonomia e all’indipendenza

Come si legge un libro a un bambino?

Alessandra Sila, educatrice
Genitore legge un libro al suo bambino

Il libro va esplorato assieme ai bambini. Mamme e papà possono adottare qualche suggerimento per sperimentare e rendere questo momento prezioso un’opportunità per passare un tempo di qualità con i loro figli

I cartoni animati, tra rischi e opportunità educative

Cosimo Di Bari, pedagogista
Bambina guarda i cartoni animati

I cartoni animati non sono nemici, ma elementi ormai radicati nella nostra cultura che devono essere “letti” e padroneggiati in modo consapevole. Per farlo, i genitori possono agire su tre dimensioni: la scelta, la problematizzazione e il gioco

I vantaggi della musica nell’infanzia

Alberto Oliverio, neurobiologo
Bimbo suona il pianoforte durante la prima infanzia

Gli studi dimostrano che tanto prima si fa pratica musicale, tanto meglio è per il cervello: suonare uno strumento, infatti, coinvolge numerose funzioni cerebrali, da quelle linguistiche a quelle sensoriali e motorie, oltre a potenziare funzioni come attenzione e memoria

Mio figlio dice le parolacce!

Giuseppe Sparnacci, psicoterapeuta
Bambina che si copre la bocca con la mano

Come comportarsi di fronte a un bambino che dice parolacce? La "regola aurea" è sempre la stessa: non utilizziamo davanti ai nostri bambini le parole che non vorremmo pronunciasse

Bambini e pubblicità: stereotipi, rischi e risorse

Cosimo Di Bari, pedagogista
Bambini che guardano la televisione e la pubblicità sul divano

Sempre più spesso le aziende di prodotti per bambini ricorrono a specifiche strategie di marketing per creare pubblicità particolarmente accattivanti ed efficaci. Sostenere fin dall'infanzia lo sviluppo di uno sguardo critico nei confronti dei media diventa quindi un compito importante dei genitori

Imparare giocando tra 0 e 18 mesi

Anna Oliverio Ferraris, psicologa e psicoterapeuta
Bambino gattona

Il bambino è incuriosito dal mondo che lo circonda, passo per passo lo esplora e prova soddisfazione mentre ne apprende le caratteristiche, i risvolti, i rapporti di causa-effetto

Contatto e carezze, buone basi per una crescita armoniosa

Rosario Montirosso, psicologo e psicoterapeuta
Contatto e carezze tra mamma e bambino

All’interno della relazione genitore-bambino, la carezza e il tocco affettuoso sembrano avere un’importanza particolare rispetto ad altre modalità relazionali. Studi recenti, infatti, dimostrano che le stimolazioni tattili di natura affettiva vengono inviate al cervello attraverso delle vie specifiche

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