Il passeggino giusto? Dipende da come vive la famiglia

Non esiste un modello adatto a tutti: città, viaggi, terreni percorsi e composizione della famiglia cambiano le necessità. Per scegliere può essere utile partire dalla propria quotidianità, considerando anche durata, materiali e impatto di ciò che acquistiamo

Redazione

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Scegliere un passeggino significa immaginare una quotidianità che ancora non conosciamo del tutto. Viviamo in un centro urbano o oppure no? Quanto cammineremo nell’arco delle nostre giornate? Useremo spesso autobus e treni? Ci ritroveremo a salire e scendere continuamente dalla macchina? Passeremo i fine settimana in città o ci capiterà più spesso di percorrere sentieri e strade sterrate?

Sono domande molto concrete, che però raccontano qualcosa in più: il modo in cui immaginiamo la nostra vita con un bambino. Ed è proprio da qui che può essere utile partire, anziché da un semplice elenco di funzioni e caratteristiche tecniche.

Con il tempo, poi, anche le esigenze cambieranno. Arriveranno i primi passi e il passeggino diventerà sempre più un supporto agli spostamenti, lasciando gradualmente spazio al movimento autonomo. Camminare, esplorare, provare ad allontanarsi e poi tornare verso l’adulto sono esperienze importanti per lo sviluppo motorio e per la progressiva conquista dell’autonomia.

Il passeggino più adatto, insomma, non è necessariamente quello che può fare più cose: è quello che riesce ad accompagnare meglio la vita reale della famiglia.

Muoversi in città

Proprio a partire dall’idea che ogni famiglia abbia abitudini, necessità e modi diversi di vivere gli spostamenti nascono alcune proposte di Bugaboo, che sviluppa soluzioni pensate per accompagnare genitori e bambini nei diversi contesti della vita quotidiana. Dalla città ai percorsi nella natura, dai viaggi alla quotidianità con due bambini, la scelta può così partire non dal passeggino in sé, ma da come e dove verrà realmente utilizzato. 

Concentrandoci sulle realtà metropolitane, ad esempio, quando nasce un figlio, anche luoghi che conosciamo molto bene possono apparirci diversi. Un marciapiede stretto, qualche gradino all’ingresso di un negozio, l’ascensore di casa che improvvisamente sembra minuscolo. E poi autobus, metropolitane, porte da attraversare e magari una borsa da portare mentre con l’altra mano dobbiamo fare tutto il resto.

Per chi vive soprattutto la città diventano quindi importanti dimensioni contenute, maneggevolezza e semplicità di apertura e chiusura.

Bugaboo Dragonfly Plus è stato progettato proprio per rispondere a questo tipo di quotidianità: compatto, con sospensioni complete e sterzo reattivo. Può inoltre essere ripiegato con una sola mano senza dover rimuovere navicella o seduta (un dettaglio che può fare la differenza proprio nei momenti in cui di mani libere se ne hanno poche!).

Quando finisce l’asfalto

Per altre famiglie il paesaggio quotidiano è diverso. Strade di campagna, sentieri sterrati, parchi. Crescendo, poi, il bambino manifesterà sempre più il desiderio di voler camminare e fare esperienze su queste superfici: esplorare, raccogliere qualcosa da terra, fermarsi, ripartire.

Muoversi su superfici diverse, quando è possibile farlo in sicurezza, offre ai bambini occasioni per sperimentare il proprio corpo nello spazio ed esercitare progressivamente equilibrio e coordinazione.

Se questi percorsi fanno parte della vita familiare, anche al passeggino viene chiesto qualcosa di diverso: stabilità, ruote adatte a fondi differenti e capacità di assorbire le irregolarità del terreno.

Fox 5 Renew è un modello all-terrain dotato di ruote grandi e progettato proprio per affrontare superfici diverse. Anche in questo caso, la chiusura può essere effettuata con una sola mano. Da sottolineare inoltre che nella sua produzione vengono impiegati alluminio e tessuti riciclati, una scelta che ha consentito di ridurre del 30% l’impronta di CO₂ rispetto ai precedenti modelli.

Se i bambini sono due

Con due bambini piccoli, gli spostamenti richiedono senz’altro una maggiore flessibilità. Uno dei due può avere ancora bisogno della navicella, mentre l’altro magari cammina già, ma non abbastanza da affrontare sempre l’intero tragitto sulle proprie gambe. E con la crescita queste necessità continueranno a cambiare.

Può essere utile, quindi, un passeggino capace di adattarsi alle diverse fasi della crescita e alle esigenze di entrambi i bambini.

Bugaboo Donkey 6 nasce proprio per famiglie con gemelli o fratelli vicini d’età: la struttura può essere configurata con differenti combinazioni di navicelle, sedute e cesta, adattandosi a due neonati, a un neonato e un bambino più grande oppure all’uscita con un solo figlio.

Viaggiare leggeri

Per chi viaggia spesso, peso, ingombro e rapidità di apertura assumono maggiore importanza. La scena è semplice da immaginare: una valigia, una borsa, magari il bambino in braccio e, nel frattempo, un passeggino da aprire o chiudere prima di salire su un treno o raggiungere il gate.

Bugaboo Butterfly 2 è stato pensato proprio in questa direzione: è ultracompatto e può essere chiuso in un secondo con una mano. Le sue dimensioni sono compatibili con le indicazioni IATA per il trasporto in cabina, anche se prima di partire è sempre necessario verificare le regole della singola compagnia aerea.

Anche in questo caso, è importante sottolineare i materiali: il passeggino utilizza il 60% di alluminio riciclato, scelta che ha permesso di ridurne l’impronta di CO₂ del 16%.

Un oggetto che dura nel tempo e rispetta l’ambiente

C’è infine un aspetto che riguarda qualsiasi famiglia, indipendentemente dal luogo in cui vive o dal modo in cui si sposta: quanto a lungo utilizzeremo il passeggino che vogliamo acquistare e quale sarà il suo ciclo di vita?

Quando compriamo un prodotto destinato all’infanzia siamo soprattutto portati a pensare all’uso immediato che ne faremo, senza considerare che un oggetto ben progettato e costruito, capace di durare nel tempo, offre numerosi vantaggi: ci evita la preoccupazione di doverlo sostituire a un certo punto, possiamo riutilizzato per un eventuale secondo figlio, oppure possiamo regalarlo ad amici e parenti.

Durata, possibilità di continuare a utilizzare un oggetto nel tempo e materiali impiegati hanno conseguenze anche sull’impatto ambientale. Un prodotto che non deve essere sostituito prematuramente evita infatti il consumo di nuove risorse e la produzione di nuovi rifiuti.

È su questi aspetti che Bugaboo concentra la strategia “Designed for the future”, basata su tre principi: progettare prodotti destinati a durare, scegliere materiali a minore impatto e ridurre gli sprechi. L’azienda dichiara l’obiettivo di diminuire del 47% entro il 2026 l’impronta dei propri prodotti.

In questa direzione rientrano la progressiva sostituzione delle plastiche di origine fossile con materiali bio-based, ottenuti anche valorizzando rifiuti di origine vegetale, e l’impiego di tessuti e alluminio riciclati. Lo stesso principio riguarda altri prodotti della gamma: la sedia evolutiva Bugaboo Giraffe, ad esempio, utilizza legno di faggio europeo certificato FSC®, proveniente quindi da foreste gestite secondo gli standard previsti dalla certificazione.

Bugaboo è inoltre una B Corp™ certificata, certificazione che valuta l’impatto sociale e ambientale dell’impresa. L’azienda dichiara di applicare nel proprio stabilimento standard relativi a salute, sicurezza e condizioni di lavoro e di richiedere ai propri fornitori impegni analoghi.

Scegliere un passeggino, quindi, significa incrociare molte variabili. Non serve cercare il prodotto con più funzioni, ma quello con le funzioni che useremo davvero, capace di durare nel tempo, adatto all’ambiente in cui viviamo e progettato per accompagnare a lungo la vita della famiglia, fino a quando, un bel giorno, il piccolo non deciderà di scendere e continuare il suo meraviglioso viaggio con le proprie gambe.isto

Articolo pubblicato il 25/09/2026 e aggiornato il 25/09/2026

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