Animali domestici e bambini: le malattie trasmesse

Gli animali domestici trasmettono malattie? Alcune sì, ed è bene essere informati per adottare le precauzioni necessarie

Marta Pattaro, medico veterinario
Bambina che stringe a sé il suo gatto, animale domestico

Sui problemi di salute legati alle malattie trasmesse dagli animali domestici, soprattutto quando si parla di bambini, la società si divide rapidamente in due: da una parte chi ritiene che non ci sia alcun rischio, dall’altra chi è fermamente convinto che cani e gatti siano portatori delle peggiori malattie (dai pidocchi ad altre più gravi). Le informazioni a cui attingono i genitori sono spesso influenzate da esperienze personali, aneddoti, informazioni superficiali o non attuali. Ma allora, chi ha ragione? Come spesso accade, la verità sta nel mezzo.

Contagio

Spesso sento dire che se il tuo cane e il tuo gatto sono regolarmente vaccinati non c’è alcun rischio. Questo non è vero. Le vaccinazioni che regolarmente effettuiamo in alcuni casi tutelano la nostra salute, ma sono per lo più rivolte a proteggere i nostri animali. Esistono però delle malattie, chiamate zoonosi, che possono essere trasmesse dagli animali all’essere umano (ma qualche volta anche dall’essere umano all’animale) per contatto diretto o per via indiretta. La maggior parte di questi contagi sono oggi facilmente prevenibili, con delle semplici accortezze e una normale igiene personale. Le regole da insegnare ai bambini sono poche e semplici:

  • Lavarsi le mani dopo aver giocato con Fido o Micio
  • non manipolare le loro deiezioni
  • verificare regolarmente lo stato di salute dei nostri animali.

Malattie trasmesse

Tra le malattie trasmesse dagli animali domestici una delle più importanti è la leptospirosi, veicolata principalmente da alcuni animali selvatici, ma che può colpire il nostro cane se non regolarmente vaccinato, ed essere per lui mortale. Una volta infettato, Fido può trasmetterla a noi con le urine, fin da qualche giorno prima che si manifesti la malattia. Vaccinare regolarmente il nostro cane per la leptospirosi è perciò un atto di responsabilità sia nei suoi confronti, sia verso le persone che vengono in contatto con lui.

SPECIALE
Pidocchi: che fare?
L'inforgrafica che spiega come eliminare i pidocchi in maniera efficace
Scarica il PDF

Un’altra zoonosi frequente è data da alcuni parassiti intestinali (in particolare gli Ascaridi, vermi tondi, parassiti dell’intestino di uomini e animali), le cui uova possono essere assunte attraverso gli alimenti o acqua contaminata, dal suolo o da feci di soggetti infetti. Ancora una volta, i nostri cani e gatti sono solo una delle possibili fonti di contagio, ed effettuare un esame delle feci alcune volte l’anno per controllare che non ne siano portatori è più che sufficiente a evitare preoccupazioni, tanto più se assumono alimenti di qualità e cotti.
La stessa accuratezza verso un protozoo detto Giardia, altro parassita dell’intestino che può essere trasmesso attraverso il contatto di feci infette, permetterà una felice convivenza senza rischi.

Funghi

E i funghi? Le micosi sono tra le maggiori paure quando gatti e bambini hanno una stretta convivenza, ed effettivamente i nostri cani e gatti possono essere portatori sani di alcuni funghi, in particolare Microsporum canis, il cui contagio però, come per altri agenti infettivi, può avvenire anche da fonti ambientali o da altri esseri umani.

Infine una nota sui parassiti cutanei più conosciuti: pulci e zecche. Questi possono essere fonte di patologie per cane e gatto, e in alcune occasioni possono scegliere l’uomo come ospite (ma devono essere proprio disperati!) e portare malattie infettive importanti come la malattia di Lyme (zecche) o la così detta malattia da graffio del gatto, causata dal batterio Bartonella henselae, che viene trasmesso dalla pulce e può arrivare a contagiare l’uomo se la cute viene lesionata dal graffio, appunto, del gatto. Viene perciò naturale attivare una normale profilassi preventiva per pulci e zecche, che garantisca la loro salute e permetta di prevenire zoonosi parassitarie in famiglia.

Cani e gatti

Come riporta il Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute: «Solo raramente gli animali sono direttamente fonte di infezione: solitamente i germi sono trasmessi all’uomo da acqua e cibi contaminati. Le zoonosi possono rappresentare un rischio più serio soprattutto per persone con sistema immunitario compromesso o che si trovino in particolari condizioni, come ad esempio la gravidanza. Queste malattie sono anche terreno di incontro, non sempre semplice, tra le pratiche cliniche riservate agli esseri umani e quelle veterinarie che si occupano della salute degli animali. Un corretto trattamento, sia preventivo che di una eventuale epidemia, risulta solo dalla collaborazione e coordinamento di due figure professionali, il medico e il veterinario».

In sostanza, possiamo concludere che se tuteliamo e garantiamo la salute dei nostri animali con delle visite regolari dal veterinario ed educhiamo i nostri bambini ad alcune semplici abitudini di igiene personale, potranno godere senza rischio di tutte quelle meravigliose esperienze che nascono dall’avere un cane e un gatto per amici.

Per approfondire
Zerocinque Zerocinque
Zerocinque
Il manuale di UPPA sulla salute e l’educazione del bambino da 0 a 5 anni
di AA.VV.
Acquista
Articolo pubblicato il 20/04/2016 e aggiornato il 24/02/2020
Immagine in apertura ehaurylik / iStock / Getty Images Plus

Condividi l'articolo

Copia di Prova di UPPA
La rivista indipendente, scritta per i genitori e senza pubblicità Sfoglia una copia