Tagli, ferite, schegge e sbucciature: come intervenire?

Il pediatra Federico Marolla ci spiega come intervenire in caso di tagli, sbucciature e altri traumi a cui possono andare incontro i bambini

Federico Marolla,
pediatra
Tagli, ferite, schegge e sbucciature: come intervenire?

Tutti ci troviamo, prima o poi, ad affrontare una situazione di emergenza che riguarda un bambino: una caduta, la puntura di un grosso insetto, una ferita, un dolore improvviso. Fortunatamente solo molto raramente la situazione sarà veramente seria. In ogni caso sapere cosa fare (e cosa non fare) nei primi minuti può essere determinante e spesso è sufficiente fare le cose giuste per evitare problemi o complicazioni.

Contusioni

Applicate impacchi freddi (ad esempio un sacchetto di piselli surgelati) per circa 30-60 minuti. Consultate il vostro pediatra se la contusione è molto estesa, se c’è uno schiacciamento, se il dolore e il gonfiore durano molto tempo: il ricorso all’ospedale è necessario solo in caso di incidente grave.

Tagli

Se la ferita sanguina molto, comprimetela con un panno pulito per fermare l’emorragia; perché si formi il coagulo di sangue può essere necessario comprimerla anche per 8-10 minuti; ma se il taglio è esteso e profondo e l’emorragia non si arresta, mantenete la pressione del panno fino a raggiungere l’ospedale.

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Le piccole ferite vanno lavate accuratamente con il sapone e coperte con una medicazione. Le ferite da punta o da taglio possono essere profonde e nascondere lesioni di tendini e nervi: meglio farle vedere dal medico curante. Le ferite da vetro potrebbero essere insidiose e vanno trattate come quelle da punta e taglio; attenzione anche al pericolo di ritenzione di frammenti di vetro in profondità.

Sbucciature

Lavate la ferita usando il sapone: è indispensabile per rimuovere polvere, terra ed eventuali corpi estranei presenti sotto la cute. Se necessario, si può sfregare per ottenere una migliore pulizia. Disinfettate con un antisettico e coprite con garza e cerotto.

Schegge

Lavate con acqua e sapone e cercate di rimuovere le schegge di piccole dimensioni con pinzette disinfettate e con un ago (va molto bene quello di una siringa: è affilato e sterile). Se non ci riuscite o se la scheggia è in un posto delicato come il volto, portate il bambino dal pediatra.

Traumi alle dita

Le dita sono estremamente sensibili al dolore, che potrebbe essere perciò insopportabile; la parte colpita diventa presto bluastra e gonfia, a volte sanguina e ha anche un taglio. Se il dito sanguina sotto l’unghia, questa diverrà nera o blu scuro e la pressione sarà dolorosa. Lavate il dito con acqua e sapone e poi copritelo con una garza morbida e sterile.

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L’acqua fredda corrente riduce il dolore e il gonfiore. Il più delle volte lo schiacciamento non è grave potete aspettare che il dito guarisca da solo. Fate attenzione a un aumento del dolore e del gonfiore, a un arrossamento, alla fuoriuscita di secrezione dalla zona colpita o alla comparsa di febbre da dopo un paio di giorni: potrebbero essere segno di infezione. Se il gonfiore è notevole, il dolore forte dura molte ore, c’è un taglio profondo o il dito appare come spezzato, consultate il vostro medico.

Pubblicato il 24.06.2013 e aggiornato il 16.04.2018
Immagine in apertura takasuu / iStock / Getty Images Plus