Allattare i gemelli: come fare?

Allattare i gemelli al seno è possibile e raccomandabile, basta prestare attenzione ad alcune raccomandazioni

Paola Bortolazzo, infermiera e consulente IBCLC
Statua di lupa che allatta due gemelli

È possibile allattare al seno i gemelli? Contrariamente a ciò che si pensa non solo è possibile allattare 2, 3 e persino 4 gemelli, ma è anche altamente raccomandabile. La gemellarità, infatti, è un fattore di rischio per i neonati, principalmente per l’incidenza di parti pretermine, e sappiamo che il latte materno per un bimbo prematuro è importante quanto, se non più, di un farmaco. Se i bimbi sono solo due e nascono a termine, valgono le solite raccomandazioni: favorire in ospedale il contatto pelle a pelle subito dopo la nascita, lasciando che la prima poppata al seno avvenga spontaneamente.

È importante che i piccoli siano asciugati bene prima di essere messi pelle a pelle con la mamma, che siano mantenuti al caldo e che la madre sia in una posizione confortevole. Una volta in reparto, i piccoli andrebbero allattati a richiesta; nel caso di neonati sonnolenti, all’incirca ogni tre ore per garantire un’adeguata stimolazione del seno ed evitare cali di peso eccessivi. In presenza di un buon avvio dell’allattamento al seno, a due giorni dal parto, il calo fisiologico non dovrebbe superare il 5-7% del peso alla nascita, se è maggiore, madre e bambini vanno seguiti con più attenzione per identificare e rimuovere eventuali ostacoli a un corretto avvio dell’allattamento. Se madre e neonati stanno bene e sono seguiti adeguatamente, alla dimissione la madre avrà la montata lattea e i piccoli staranno riprendendo il loro peso.

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Sempre più difficile

Quando i gemelli sono tre o quattro, sono spesso prematuri e hanno bisogno di essere ricoverati in patologia neonatale per settimane; in questi casi si dovrebbe iniziare a rimuovere il colostro, con spremitura manuale o con tiralatte, entro le prime sei ore dal parto; il tiralatte dovrebbe essere a doppio attacco, cioè in grado di rimuovere il latte da entrambi i seni simultaneamente, e dotato di un controllo della pressione di aspirazione e del numero di cicli al minuto, in modo da mimare la suzione del neonato. Questo doppio stimolo permette alla madre di incrementare la produzione di latte e di ridurre il tempo necessario a svuotare i seni. Maggiore è la frequenza di utilizzo, maggiore è la quantità di latte che si ottiene: l’ideale sarebbe ogni 2-3 ore, con una pausa più lunga di notte; questo schema può essere variato a seconda di quanto latte la mamma riesce a produrre in ogni sessione.

Entro 10 giorni dal parto si dovrebbe avere una produzione di almeno 600 ml di latte nelle 24 ore per ciascun bambino. Anche in questo caso è importante il contatto pelle a pelle, se le condizioni dei neonati lo consentono: la marsupio-terapia facilita il processo di bonding (attaccamento madre-figlio) e ha un effetto positivo su frequenza cardiaca, respirazione e temperatura dei neonati e, ancora, favorisce la ricerca del seno materno da parte del neonato prematuro. Perciò, appena possibile, si può iniziare a far succhiare i piccoli da un seno precedentemente svuotato, abbandonando questa precauzione una volta che abbiano raggiunto una sufficiente abilità nel gestire il flusso di latte materno.

Dall’ospedale a casa

Nel caso di gemelli ricoverati in terapia intensiva neonatale, può accadere che non tutti i bambini siano dimessi lo stesso giorno: in questo caso sarà necessario tirare il latte per chi rimane ricoverato. Il sostegno e l’aiuto pratico dei familiari è indispensabile per gestire questa emergenza organizzativa. Una volta a casa tutto diventa più semplice e la mamma imparerà lentamente a organizzare tempi, posizioni e turni. Una delle possibilità può essere quella di attaccare i bambini al seno contemporaneamente: questa soluzione riduce il tempo dedicato alle poppate e, nel caso di tre o quattro bambini, è quasi una scelta obbligata.

Per approfondire

Ogni situazione è diversa e una mamma può comunque preferire allattare i piccoli uno alla volta, anche perché spesso ha bisogno di tempo per acquisire la pratica necessaria per allattare due bambini allo stesso tempo. L’allattamento di ogni figlio singolarmente potrebbe rappresentare uno dei rari momenti nei quali può dedicare a ognuno la sua attenzione.

La mamma che aspetta dei gemelli dovrebbe informarsi, già in gravidanza, sull’allattamento dei gemelli; parto prematuro e taglio cesareo sono molto probabili nelle gravidanze gemellari e perciò è particolarmente importante la scelta dell’ospedale nel quale partorire. Informazioni e conoscenze sono fondamentali, ma per allattare dei gemelli, è indispensabile ricevere l’aiuto pratico e il sostegno dei familiari, senza i quali tutto può diventare veramente difficile.

Allattamento gemellare: domande frequenti

È possibile allattare i gemelli in modo esclusivo?
Non solo è possibile, ma ci sono esperienze documentate di allattamento materno esclusivo anche di 3 e persino 4 gemelli.

Va assegnato un seno a ogni bambino?
L’approccio migliore sembra essere quello di far ruotare i bambini a ogni poppata, da grandicelli ciascuno potrebbe esprimere la preferenza per un seno.

A richiesta o a orario?
All’inizio meglio seguire le richieste ma poi si può gradualmente cercare di avvicinare gli orari, in modo da completare simultaneamente tutte, o quasi, le poppate.

Cosa fare se i bimbi piangono e vogliono poppare tutti insieme?
Se i bimbi sono più di due, chi deve attendere può essere cullato da un familiare oppure si può proporre il ciuccio, o ancora la mamma può tirarsi per tempo del latte che sarà offerto al biberon mentre gli altri due fratelli sono al seno. I piccoli vanno ruotati in modo che tutti possano poppare direttamente al seno.

Come faccio a sapere se i piccoli stanno crescendo adeguatamente di peso?
5-6 pannolini ben bagnati di pipì e 3-4 scariche di feci liquide o semiliquide nelle 24 ore per il primo mese e mezzo circa sono un segno di buon accrescimento.

Devo fare le doppie pesate a ogni poppata? 
Una volta a casa, se l’emissione di cacca e pipì è quella spiegata in precedenza, è sufficiente pesare i piccoli una volta la settimana.

Quanto devono crescere alla settimana? 
L’accrescimento, assieme alle condizioni generali di salute, andrà valutato dal pediatra, tuttavia anche i gemelli possono crescere fino a 200 grammi e più alla settimana, nel primo trimestre.

Quanto deve durare l’allattamento? 
È bene non limitare la lunghezza delle poppate controllando però che i piccoli siano attaccati correttamente. Se andare avanti settimane, mesi o anni, solo mamma e bambini possono deciderlo.

Si può allattare se si assumono farmaci?
I farmaci controindicati in allattamento sono pochi e quindi solo in rari casi è necessario interromperlo o sospenderlo. Maggiori informazioni sull’argomento farmaci e allattamento possono essere trovate in questo articolo.

Come fare se c’è un fratellino più grande?
L’arrivo di gemelli rende necessario riadattare gli equilibri familiari: nonni e zii possono dare una mano con i fratelli più grandi.

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Articolo pubblicato il 09/10/2013 e aggiornato il 06/05/2020

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