Perché ai bambini piacciono tanto i trenini?

Sono tra i giochi più amati dai bambini di ogni generazione, poiché permettono di costruire, immaginare e dare forma a piccoli mondi da esplorare. Ma quali caratteristiche dovrebbe avere un circuito ferroviario per accompagnare davvero la crescita e la scoperta?

Immagine per l'autore: Francesca Perica
Francesca Perica , educatrice montessoriana

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Alcuni giochi sono capaci di resistere al tempo e alle mode, sono in grado di parlare a generazioni diverse ed esercitano sui bambini e sulle bambine un fascino immediato, quasi universale. Tra questi troviamo di sicuro i trenini, oggetti di gioco apparentemente semplici, ma che agli occhi dei piccoli racchiudono una straordinaria ricchezza di possibilità.

Una parte del loro fascino deriva dal fatto che il treno è un oggetto vicino alla vita reale, facilmente riconoscibile anche dai più piccoli, ma che allo stesso tempo apre la porta a scenari di gioco ogni volta diversi. Un trenino può partire per un lungo viaggio, fermarsi in stazione per far salire e scendere i passeggeri, trasportare animali o materiali, attraversare ponti e superare ostacoli. Dentro un circuito ferroviario i bambini ritrovano aspetti del mondo che conoscono e hanno la possibilità di trasformarli e guidarli secondo la propria immaginazione.

Un “piccolo mondo” da guidare

Per un bambino piccolo, il mondo che lo circonda è interessante ma anche molto complesso. Ogni giorno accadono tante cose che non può ancora prevedere o controllare del tutto: tempi e spostamenti vengono decisi dagli adulti di riferimento, gli oggetti funzionano secondo regole ancora da scoprire, gli eventi si susseguono con una logica non sempre facile da comprendere. E il gioco può diventare una chiave preziosa per iniziare a orientarsi in questa complessità!

Giocando i bambini e le bambine possono mettere in relazione le cose, creare collegamenti, scoprire che a ogni azione corrisponde una conseguenza. Attraverso un circuito ferroviario, come quelli di BRIO World, possono ad esempio sperimentare come, aggiungendo un binario in più, il percorso del treno si allunga, oppure che inserendo una curva la sua direzione cambia o ancora che, inserendo uno scambio, il treno può prendere una strada diversa. È, in fondo, un “piccolo mondo” con una logica precisa, che i bambini possono comprendere, guidare e, soprattutto, modificare in continuazione.

Un gioco che aiuta a sentirsi competenti

Una delle ragioni per cui il gioco con i trenini mantiene un fascino così forte nel tempo sta proprio nel modo in cui risponde a un bisogno profondo dei bambini piccoli: la necessità di esercitare un certo controllo sull’esperienza

Spesso gli adulti associano il bisogno di controllo a qualcosa di rigido: voler decidere tutto, non voler accettare i cambiamenti, fare fatica davanti agli imprevisti. Nei bambini piccoli, però, il bisogno di controllo è qualcosa di assolutamente fisiologico e legato alla crescita e trova nel gioco uno dei suoi spazi più naturali di espressione.

Il circuito del treno offre una struttura chiara, fatta di binari, curve, stazioni, ponti e scambi, ma dentro cui il bambino può esercitare liberamente la propria “regia”. Può condurre come desidera il gioco, progettare, prendere decisioni e risolvere imprevisti, rafforzando così la propria autostima e il senso di autoefficacia. Dal punto di vista pedagogico, giocare con i trenini BRIO World offre ai bambini e alle bambine un sistema ordinato ma non rigido, comprensibile ma non povero, con delle regole ma allo stesso tempo pieno di possibilità. Affinché il gioco possa procedere è necessario che i binari combacino e che si comprenda e rispetti la funzione precisa di alcuni elementi, ma all’interno di questa cornice il bambino ha il pieno controllo delle proprie azioni. Puó dare forma al percorso, decidere dove andrà il treno, che cosa accadrà lungo il viaggio, osservare gli effetti delle proprie scelte e scoprirsi, un passo alla volta, sempre più capace.

Per mezzo di un’esperienza semplice e concreta i bambini e le bambine sperimentano di poter incidere sul mondo attraverso le proprie decisioni ed azioni e possono sentirsi competenti e capaci. 

Dettagli intelligenti che sostengono il pensiero

Nel caso dei circuiti ferroviari in legno BRIO World, i bambini non si trovano davanti a un giocattolo che fa tutto da solo ma a un sistema da comprendere, da costruire e modificare continuamente.

Ciascuno dei suoi elementi implica un’azione precisa: un binario suggerisce un collegamento, una curva consente di cambiare la direzione, uno scambio permette di scegliere tra due percorsi, un magnete permette di agganciare il carico attraverso un meccanismo intuitivo che il bambino comprende e padroneggia rapidamente, un ponte o un tunnel trasformano lo spazio e rendono il viaggio più articolato. 

Tutti gli elementi sono concreti e facili da usare e allo stesso tempo preziosi per lo sviluppo del pensiero, poiché invitano i bambini e le bambine a osservare, a fare ipotesi, a compiere tentativi e a trovare soluzioni agli imprevisti.

Per poter unire due binari, ad esempio, il bambino deve osservare la forma dei pezzi, poi deve capire da che parte girarli, provare ad avvicinarli e, infine, controllare se effettivamente combaciano. Mentre le mani agiscono cercando l’incastro, lo sguardo guida il movimento e il pensiero anticipa il risultato. E se il pezzo non entra? In questo caso il bambino deve ingegnarsi per cercare una soluzione diversa e far funzionare il proprio progetto. 

Un’azione apparentemente semplice come unire qualche binario in legno permette così non solo di allenare la motricità fine e la coordinazione occhio-mano, ma anche di sviluppare il pensiero logico e divergente.

L’eventuale errore, infatti, non blocca completamente il gioco. Un binario inserito al contrario o un percorso che non si chiude diventano dei segnali da leggere. Il bambino vede subito che qualcosa non funziona e può intervenire, riprovare e ricominciare. La soluzione resta quindi alla sua portata e questo rende l’esperienza sfidante ma non frustrante. Anche per questo i sistemi ferroviari in legno progettati con cura, come BRIO World, riescono a offrire sfide adeguate alle capacità dei bambini senza sottrarre loro il piacere della scoperta.

È proprio questa ricchezza nascosta nella semplicità a rendere quello del trenino un gioco così interessante dal punto di vista educativo. Mentre costruiscono ogni percorso, i bambini stanno costruendo anche la fiducia nelle loro capacità.

Un mondo che cresce con i bambini

Un altro dei motivi per cui i trenini continuano a interessare i bambini nel tempo è che essi non restano legati a un’unica fase dello sviluppo. È, anzi, un gioco che cresce insieme al bambino perché può essere vissuto in modi sempre nuovi e diversi a seconda dell’età, delle competenze, degli interessi e delle curiosità del momento.

Un bambino di 3 anni, ad esempio, si concentrerà principalmente sull’azione motoria di unire tra loro alcuni binari, sul collegamento dei vagoni e sul far muovere avanti e indietro il treno. 

Passo dopo passo, però, il gioco inizia ad ampliarsi. Crescendo il bambino inizierà a progettare percorsi sempre più lunghi, ad aggiungervi curve, salite, discese e tunnel, farà comparire imprevisti, cui seguirà la ricerca di nuove soluzioni. Ora non muove più il treno solo per il piacere motorio di farlo scorrere, ma con il fine di raggiungere una destinazione precisa, di consegnare qualcosa, di trasportare qualcuno, eccetera.

Con il tempo, il bambino inizia a tessere vere e proprie storie, con la comparsa di personaggi e situazioni sempre più ricche e articolate. Attraverso i circuiti del treno, ormai non si limita più a costruire una struttura nello spazio, ma crea un piccolo mondo all’interno del quale può dare forma alle proprie domande, ai propri interessi e alle proprie esperienze. Il materiale è sempre lo stesso, familiare e proprio per questo rassicurante, ma l’esperienza cambia.

Il gioco con i trenini, quindi, accompagna i bambini e le bambine in un percorso di scoperta che cresce insieme a loro. Da semplice esperienza concreta di costruzione e movimento diventa, con il tempo, un’occasione per progettare percorsi, risolvere imprevisti, immaginare storie, viaggi e avventure.

E forse è proprio questa sua capacità di legare insieme semplicità e ricchezza, azione concreta ed immaginazione, regole e libertà, a rendere il trenino di Brio World un gioco tanto resistente alle mode e al tempo.

Immagine per l'autore: Francesca Perica
Francesca Perica

Dopo la laurea in Scienze dell’educazione si specializza nel Metodo Montessori per la prima infanzia presso l’Opera Nazionale Montessori e successivamente con il Centro Nascita Montessori. Nel 2016 fonda “Aiutami a fare da me”, sito che ha lo scopo di divulgare il pensiero di Maria Montessori, e nel 2019 si trasferisce in Germania continuando il suo lavoro di educatrice presso un asilo nido di ispirazione Reggio Children. Collabora con numerose riviste specializzate e sostiene i genitori con percorsi individuali di parent coaching.

Articolo pubblicato il 27/08/2026 e aggiornato il 27/08/2026

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