Allattamento e mestruazioni: informazioni utili

Il ritorno delle mestruazioni durante l'allattamento suscita molte domande, soprattutto per le donne che vivono la prima esperienza di maternità. In questo momento è importante essere ben informate evitando di credere in falsi miti e riuscendo a chiarire ogni dubbio

Martina Sarti , ostetrica
allattamento del bambino durante ciclo mestruale

Quasi tutte le mamme, nel dopo parto, vissuto il riadattamento del corpo e terminato il periodo delle lochiazioni, si domandano quando tornerà loro il ciclo mestruale. Molte donne inoltre si interrogano sul modo in cui il ciclo inciderà sull’allattamento, se sarà possibile allattare con le mestruazioni e se il ritorno del normale ritmo della ciclicità mensile potrà interferire con il sapore del latte o con la sua produzione. 

In questo articolo chiariremo tutti i dubbi sull’allattamento durante il ciclo mestruale, cosa avviene con l’arrivo del capoparto e se il ritorno delle mestruazioni può modificare la produzione di latte.

Capoparto e allattamento: tempistiche del ritorno del ciclo mestruale

Il capoparto è la prima mestruazione che compare dopo il parto e che si deve distinguere dalle lochiazioni, ossia le perdite ematiche o siero-ematiche che si hanno nei 20-40 giorni successivi alla nascita del bambino o della bambina.

Le tempistiche con cui si verifica il capoparto sono molto variabili: alcune donne vedono comparire le mestruazioni appena 6-8 settimane dopo il parto, altre dopo alcuni mesi, altre donne ancora dopo anni o quando si conclude definitivamente il percorso di allattamento.

Le dinamiche che caratterizzano la ricomparsa della ciclicità, essendo fortemente soggettive, offrono una ampissima gamma di possibilità. È tuttavia verosimile che vi sia il ritorno delle mestruazioni in tempi relativamente precoci per chi non allatta al seno o per chi propone un “allattamento misto” (nel linguaggio tecnico “allattamento complementare”). I tempi dell’arrivo del capoparto sono invece solitamente più lunghi per chi fa un allattamento esclusivo, in particolare se a richiesta.

Questa distinzione ha comunque numerosissime eccezioni: ci sono molte donne che hanno il capoparto a 40 giorni dal parto nonostante un allattamento al seno esclusivo e al contempo esistono altrettante donne che tornano ad avere una ciclicità regolare dopo molto più tempo, pur facendo ricorso all’allattamento misto o con poche poppate al seno al giorno.

Tutte le possibilità, non solo quelle citate, possono definirsi pienamente fisiologiche a dimostrazione del fatto che ogni madre ha la sua personale e soggettiva sensibilità alle oscillazioni ormonali di allattamento e ciclicità.

L’allattamento al seno influenza il ciclo mestruale?

Sul versante ormonale l’allattamento al seno e le mestruazioni hanno alcuni punti in comune o, per meglio dire, c’è la probabilità che l’allattamento influenzi la ciclicità.

Durante l’allattamento il corpo materno produce grandi quantità di prolattina e ossitocina. Il primo ormone stimola la produzione del latte da parte della ghiandola mammaria e il secondo favorisce la fuoriuscita del latte dai dotti lattiferi. La prolattina, in particolare, esplicando le sue funzioni a sostegno della lattazione, può contemporaneamente determinare un effetto inibente dell’asse ipofisi-gonadi. Per semplificare: alti tassi di prolattina stimolati dall’allattamento al seno potrebbero tenere “a freno” la produzione di estrogeni e progesterone necessari a una regolare ciclicità e alla comparsa delle mestruazioni.

È importante sapere però che l’assenza di mestruazioni per numerosi mesi (o addirittura anni) durante l’allattamento non corrisponde sempre a mancanza di ovulazione e quindi a una pausa della fertilità. Al contempo, la comparsa delle mestruazioni, soprattutto per coloro a cui il ciclo torna molto presto dopo il parto, non significa ovulare tutti i mesi. Può accadere infatti che la mestruazione si presenti anche se non è avvenuta una vera e propria ovulazione nelle settimane precedenti. 

Questo fenomeno, definito ciclo anovulatorio, nelle donne che allattano potrebbe verificarsi con maggior probabilità, ma non è tuttavia affatto facile da identificare, motivo per cui, se il capoparto è già arrivato, è importante non farvi grande affidamento al fine di evitare successive gravidanze.

Allattamento e contraccezione: il metodo LAM (Lactational amenorrhoea method)

Esiste la possibilità, nei primi sei mesi dopo il parto, per le donne che scelgono di allattare al seno, di sfruttare l’allattamento come metodo contraccettivo. Le evidenze scientifiche affermano che, tenuto conto delle variabili e condizioni specificate qui di seguito, tale metodo, chiamato LAM (metodo dell’amenorrea da lattazione), possa considerarsi efficace.

Il metodo della amenorrea da lattazione prevede:

  • l’allattamento esclusivo al seno o prevalente (il bambino non deve assumere mai, o solo raramente, liquidi diversi dal latte materno come tisane, aggiunte di formulato o altre sostanze nutritive);
  • l’allattamento deve essere diurno e notturno con intervalli tra le poppate non superiori alle quattro ore di giorno e alle sei ore di notte;
  • deve persistere l’amenorrea (ossia l’assenza di mestruazioni);
  • il bambino deve avere un’età inferiore ai 6 mesi.

Se queste condizioni sono rispettate, il metodo LAM ha un’efficacia pari al 98% nella prevenzione delle gravidanze indesiderate e ciò, ampiamente osservato e studiato, accade per il meccanismo prima descritto secondo cui la prolattina circolante in grandi quantità durante l’allattamento può determinare una concreta inibizione della regolare ciclicità e del ritmo ovulazione/mestruazione. 

Il rischio di gravidanza aumenta tuttavia quando:

  • la frequenza delle poppate diminuisce rispetto a quella indicata;
  • nel caso in cui compaiano le mestruazioni (anche se irregolari);
  • se si iniziano a introdurre cibi o altre sostanze nutritive;
  • dopo i sei mesi dal parto.

Allattamento al seno e mestruazioni: domande frequenti

Il  ritorno delle mestruazioni durante l’allattamento è un evento che suscita molte domande, soprattutto per le donne che vivono la prima esperienza di maternità o di allattamento. 

«Si può allattare con le mestruazioni?» è una domanda che molte donne si pongono nel momento della ricomparsa del ciclo dopo il parto. La risposta è assolutamente positiva ed è possibile allattare al seno con le mestruazioni. Le mestruazioni, difatti, non creano interferenze, disagi o problemi di alcun tipo né alle madri né ai bambini.

Un’altra domanda molto frequente riguarda la produzione del latte; sono molte le donne che si chiedono se durante il ciclo mestruale il latte diminuisca. In alcuni casi è possibile che ciò avvenga, ma non è una certezza. Sappiamo infatti che durante il ciclo mestruale la produzione di latte materno può diminuire leggermente, ma si tratta di un fenomeno momentaneo di cui, nella maggior parte dei casi, quasi non ci si accorge.
Se la mamma, infatti, continua ad allattare al seno a richiesta anche durante i giorni delle mestruazioni, la produzione di latte potrà essere adeguatamente sostenuta e potrà ricalibrarsi efficacemente e velocemente.

Ciclo e latte materno

Il termine “ciclo”, anche se spesso usato impropriamente per indicare i giorni del flusso mestruale, è in realtà l’intero mese della donna e coinvolge la totalità degli eventi che si svolgono nel mese femminile. Il primo giorno del ciclo è quello in cui compaiono le mestruazioni, mentre l’ultimo è quello prima della mestruazione successiva. Il flusso mestruale non è la fine del ciclo, bensì l’inizio, e a questa fase ne seguiranno altre. Durante il ciclo femminile, l’allattamento prosegue e funziona nella totale normalità, senza alcun tipo di oscillazione o cambiamento. 

Nei giorni della mestruazione può accadere che la madre si senta più stanca, affaticata, e che abbia bisogno di rallentare i ritmi quotidiani, di essere aiutata nella gestione del bambino o dei bambini.

Allattare con le mestruazioni è tuttavia possibile e non è in alcun modo consigliato diminuire o sospendere l’allattamento. Un’attenzione particolare, nei giorni del flusso, potrebbe essere posta sul nutrimento e l’idratazione della donna: una buona alimentazione, equilibrata, sana, ricca di acqua e vitamine può infatti aiutare il corpo a proseguire in una regolare produzione di latte. Nel caso in cui si presentino dolori mestruali è possibile assumere farmaci antidolorifici. Esistono infatti numerosi principi attivi compatibili con l’allattamento ed è consigliabile confrontarsi con il proprio medico o la propria ostetrica per individuare quello adatto alle proprie esigenze.

Un’ultima considerazione, ma generalmente molto discussa, riguarda le variazioni che il latte può subire nei giorni delle mestruazioni. Gli studi hanno dimostrato che il latte non si modifica nelle sue caratteristiche e capacità nutritive durante il periodo mestruale. L’unico cambiamento possibile è che vi sia un correlazione tra il cambiamento di sapore del latte e le mestruazioni. Tuttavia sembra che per la maggior parte dei bambini questo non sia un problema o un evento che modifica i ritmi dell’allattamento al seno.

Bibliografia

 

Articolo pubblicato il 22/11/2021 e aggiornato il 17/06/2024
Immagine in apertura Amax Photo / iStock

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