Cultura

Psicogeometria

Un libro, utile a genitori e insegnanti, sull'insegnamento della geometria ai bambini secondo il metodo di Maria Montessori

di Vincenzo Calia - Pediatra, Roma

Maria Montessori, a cura di Benedetto Scoppola

Edizioni Opera Nazionale Montessori - 2012 - 175 pag.

Questa volta abbiamo scelto un libro molto diverso dai soliti, qualcosa che probabilmente mai e poi mai vi sarebbe capitato di sfogliare gironzolando fra gli scaffali di una pur fornitissima libreria. Un libro che ha un titolo che certamente non è stato studiato da un esperto di marketing, anche se la sua autrice è famosa, anzi famosissima: si tratta di Maria Montessori e il titolo del testo è Psicogeometria nell’edizione curata da Benedetto Scoppola, edito dalle edizioni Opera Nazionale Montessori.

Maria Montessori è una gloria nazionale, per questo la sua immagine compariva sulle vecchie banconote da mille lire, ma non è certamente questo il motivo per cui è conosciuta in tutto il mondo.

Nata nella seconda metà dell’Ottocento e morta a metà del secolo scorso, fu innanzitutto medico e poi filosofa, scienziata e educatrice, inventò e diffuse un metodo educativo tuttora considerato d’avanguardia. Maria Montessori ha lasciato una sterminata quantità di scritti, non tutti pubblicati e conosciuti.

Dal gioco alla conoscenza

Uno di questi è il libro di cui stiamo parlando, Psicogeometria.

Tutti noi ricordiamo bene la geometria che ci è stata insegnata fin da bambini e sappiamo altrettanto bene che si tratta di conoscenze indispensabili anche soltanto per osservare e descrivere la realtà che ci circonda. Ma forse per qualcuno non si tratta di un ricordo piacevole perché non sempre questa materia, che in sé è affascinante, viene insegnata in maniera coinvolgente. Maria Montessori la tratta in questo libro come […] «una cognizione che penetra nella mente del piccolissimo bambino. In lui si svolge qualche cosa che entra a far parte della sua vita mentale: è un senso geometrico che si immedesima col suo organismo psichico in via di attiva creazione».

Questo processo psicologico nel metodo montessoriano viene facilitato utilizzando molti strumenti: si parte dall’uso di sagome da incastrare, come per gioco, in una cornice, fino ad arrivare alla creazione, mediante la combinazione di figure geometriche, di bellissime figure come quella illustrata sulla copertina del libro, realizzata da un bambino utilizzando il compasso e le matite colorate.

Dopo una prima parte ricca di spunti teorici e di riflessioni psicologiche, seguono alcuni capitoli dedicati alle varie figure geometriche (quadrato, triangoli, “circolo”, rombo, trapezio, poligoni) e infine ai “ragionamenti”.

Di più è difficile raccontare, parlando di un testo che, pur essendo destinato a chi ha il difficile compito di formare la mente dei bambini a scuola, potrebbe essere molto utile anche al genitore, ormai inevitabilmente sempre più coinvolto nel seguire i figli che frequentano le scuole elementari, che troverà in questo libro moltissimi spunti e strumenti per rendere questo suo lavoro più divertente e più proficuo. È per questo che abbiamo scelto di segnalarlo.

Maria Montessori e il famoso metodo

Il metodo Montessori, diffuso e apprezzato in tutto il mondo (sono circa 20.000 le scuole montessoriane), è basato sul presupposto che l’interesse, l’attività e lo sforzo siano caratteri distintivi del lavoro spontaneo del bambino. Il compito degli adulti dovrebbe essere quello di sviluppare e accrescere queste attività spontanee, far sì che i bambini le affrontino con gioia ed entusiasmo, aiutandoli però a “fare da soli”, rimuovendo semplicemente ogni tipo di ostacolo.

«[…] Al maestro sembra ancora che il bambino per imparare, debba seguire quel filo dritto che si è tracciato come educatore. Il bambino invece ha un suo proprio modo di imparare: quello della scelta spontanea, dell’esercizio ripetuto, dell’attività insieme sensoriale e motrice che accompagna l’attività sensibile e psichica.»

«[…] Tutto ciò che dà noia, che scoraggia, che interrompe diventa un ostacolo che nessuna preparazione logica dell’insegnamento può superare. È dunque lo studio delle condizioni necessarie allo svolgimento delle attività spontanee dell’individuo, è l’arte di lasciare spandere la gioia e l’entusiasmo nel lavoro che occorre prendere di mira…»

«[…] Il bambino è condotto a una osservazione minuziosa dei dettagli, a una analisi, e a combinazioni collegate coi caratteri delle figure geometriche: e ciò non per l’esortazione e la guida del maestro. È la creazione artistica che diventa maestra di geometria: e i prodotti bellissimi che conseguono sono lo stimolo costante e il premio continuo di un progresso imposto dall’impulso irresistibile dell’animo di ciascuno…»

Il libro è acquistabile sul sito www.operanazionalemontessori.it, euro 27,00

Vincenzo Calia

Pediatra, Roma

Vincenzo Calia è nato ad Altamura nel 1948 e si è specializzato in pediatria all’Università di Firenze e statistica sanitaria all’Università di Roma. Dal 1981 vive e lavora a Roma come pediatra di famiglia. È membro dell’Associazione Culturale Pediatri: nel 2001 insieme a Franco Panizon ha fondato UPPA di cui è stato il direttore fino a Giugno del 2016. È un grande appassionato di viaggi, enogastronomia e auto d’epoca ed è famoso per i suoi neologismi.