Vomito e diarrea: cause e rimedi

Il vomito e la diarrea sono sintomi piuttosto frequenti, e di solito sono la conseguenza di banali infezioni virali. La cosa più importante è mantenere i bambini costantemente idratati con soluzioni orali adatte, in modo che recuperino i sali minerali, gli zuccheri e i liquidi persi

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Elena Uga , pediatra
Bambino soffre di nausea e mal di pancia

Nei bambini il vomito e la diarrea sono sintomi molto frequenti e in genere banali, ma talvolta bisogna prestare un po’ più di attenzione. I bambini vomitano spesso (ogni genitore avrà visto vomitare il proprio figlio almeno una volta), e il vomito di per sé non è una malattia, ma un segno con cui il nostro organismo ci avverte che c’è qualcosa che non va. Più precisamente è un riflesso: dopo aver ricevuto un segnale dal nostro sistema nervoso, il diaframma (il muscolo posizionato sotto i polmoni, che separa la cassa toracica dall’addome) si contrae bruscamente e “spinge” il contenuto dello stomaco verso l’alto, lungo l’esofago, fino alla bocca. Il vomito è di solito preceduto da una sensazione di malessere (la nausea) e non va confuso con il rigurgito dei bambini più piccoli: in questo caso, infatti, il contenuto dello stomaco risale senza essere “spinto” dalle contrazioni del diaframma.

La causa più frequente sono le infezioni

Il vomito può essere causato da fattori esterni, ad esempio da un forte colpo di tosse, oppure da stimoli che partono direttamente dai nostri organi di senso, come nel caso del mal d’auto. Nel bambino la causa più frequente sono delle banali infezioni virali: se il vomito è ripetuto, accompagnato da febbre o da un diffuso malessere, ed eventualmente dalla diarrea, è probabile che ci sia un’infezione in corso. In tal caso, di solito non sono necessari farmaci per fermare il vomito, l’importante è evitare la disidratazione: con il vomito e la diarrea si perdono liquidi e sali minerali che il nostro organismo deve in qualche modo reintrodurre. Il compito del genitore è quindi far bere il bambino. Se è molto piccolo, e viene ancora allattato, la fonte di reidratazione migliore e più accettata è sempre il seno. Ai bambini più grandi va data invece una soluzione reidratante orale: si acquista in farmacia (ne esistono di mille gusti diversi) e contiene lo zucchero e i sali necessari a ridurre il rischio di disidratazione.

La soluzione reidratante orale

La soluzione reidratante deve essere bevuta a piccoli sorsi continui (uno ogni tre o quattro minuti, con un cucchiaino), per evitare di assumere una quantità eccessiva di liquidi, che verrebbe immediatamente vomitata. Inoltre è meglio che la soluzione sia fredda, perché il freddo riduce il senso di nausea e il rischio di vomito. L’importante non è quindi che il bimbo smetta di vomitare, ma che riesca a bere e che rimanga ben idratato. Questo approccio vale anche in caso di diarrea, che spesso accompagna il vomito nelle gastroenteriti dei bambini.
Il vomito può anche essere segno di infezioni in altre zone del corpo, come quando si ha un’otite o una polmonite.

L’acetone

A volte il vomito è causato e amplificato dal famigerato “acetone”. L’acetone non è, come pensano in molti, una malattia: è anch’esso un sintomo. Quando il nostro corpo combatte contro un’infezione, il metabolismo può “cambiare strada” e farci produrre e accumulare corpi chetonici (o chetoni, da cui il termine acetone). La presenza di corpi chetonici causa vomito e talvolta mal di pancia, e la loro quantità aumenta se il bambino non mangia. È come un serpente che si morde la coda: il virus causa il vomito e l’acetone, l’acetone peggiora il vomito, il vomito porta al digiuno e il digiuno fa aumentare i corpi chetonici. Come uscire da questo circolo vizioso? I nemici numero uno dei corpi chetonici sono gli zuccheri semplici, quindi l’acetone si riduce e si combatte introducendo zucchero. Le soluzioni reidratanti che diamo al bambino sono già adeguatamente zuccherate, ma a volte può essere utile aumentare ulteriormente la dose con spremute di frutta, acqua e zucchero o anche zucchero a cucchiaini (interrompendo non appena il bambino si riprende).

Le allergie alimentari

Più raramente il vomito e la diarrea possono essere causati da allergie alimentari, che nei bambini sono molto meno frequenti di quel che pensano i genitori; in questo caso, vomito e/o diarrea compaiono a breve distanza dall’assunzione dell’alimento incriminato e sono di solito accompagnati da altri sintomi tipici delle reazioni allergiche, come orticaria e prurito o gonfiore cutaneo, starnuti e naso che cola, tosse insistente.

Niente panico!

Se un bambino inizia a vomitare o ha la diarrea, quindi, non bisogna farsi prendere dal panico: l’obiettivo del genitore è mantenere il bambino ben idratato con una soluzione reidratante orale (l’acqua da sola non basta), senza forzarlo a mangiare (ma senza impedirglielo se ne ha voglia), monitorando le sue condizioni generali. Bisognerà contattare il pediatra se il vomito e la diarrea sono continui e il bambino non riesce a bere, se compaiono segni di disidratazione (labbra secche, pianto senza lacrime, poca pipì e sonnolenza), se il vomito è accompagnato da un forte mal di testa o da un forte mal di pancia (il dubbio dell’appendice infiammata va sempre sciolto). Queste però sono situazioni relativamente rare: nella maggior parte dei casi basterà far sì che il bambino sia ben idratato, e tutto si risolverà in brevissimo tempo.

Soluzioni reidratanti casalinghe

Le soluzioni reidratanti orali che si trovano in farmacia rispettano con precisione l’equilibrio fra zucchero e sali minerali suggerito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ma si possono preparare anche a casa con un litro di acqua, mezzo cucchiaio di sale e otto cucchiaini di zucchero. Aggiungendo mezza tazza di spremuta di frutta, acqua di cocco o una banana matura, si fornisce anche il potassio necessario.

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Elena Uga

pediatra, lavora presso l’ospedale S. Andrea di Vercelli e si occupa nello specifico di allergologia, allattamento e ambiente. Dal 2011 collabora come autore per Uppa.

Articolo pubblicato il 16/11/2020 e aggiornato il 24/01/2024
Immagine in apertura LightFieldStudios / iStock

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