Emorroidi in gravidanza, le cause e i rimedi efficaci

L’80% delle donne soffre di questo disturbo, che in gravidanza è causato da diversi fattori fisiologici. In genere, durante la gestazione le emorroidi possono essere frequenti ma perlopiù transitorie e scompaiono senza lasciare problemi o danni

Immagine per l'autore: Ilaria Lemmi
Ilaria Lemmi , ostetrica, impegnata a lungo in progetti di cooperazione in Italia e all’estero, ha dato vita insieme ad altre ostetriche al Centro nascita “Margherita”
Donna soffre di emorroidi in gravidanza

A seconda della loro origine, le emorroidi si distinuguono in interne, posizionate nei 2/3 superiori del canale anale, ed esterne, ovvero situate nel terzo inferiore del canale anale (possono interessare anche l’orifizio anale esterno). Vediamo di seguito perché ha origine questo disturbo e come si può trattare.

Cosa sono le emorroidi?

Le emorroidi sono delle ectasie, cioè dilatazioni patologiche del plesso emorroidario, un reticolo venoso che serve a irrorare di sangue le strutture del retto deputate al processo di defecazione. Durante il puerperio o in gravidanza, le emorroidi esterne o interne possono essere frequenti ma perlopiù transitorie e scompaiono senza lasciare problemi o danni. [1]

Emorroidi in gravidanza: le cause

Si stima che circa l’80% delle donne soffra di questo disturbo. Le cause delle emorroidi in gravidanza dipendono da diversi fattori ma sono in ogni caso tutte fisiologiche e normalmente presenti in ogni gestazione. Tra di esse troviamo:

  • l’aumento della pressione pelvica a causa dello schiacciamento da parte dell’utero gravido della vena porta e delle vene rettali e anali;
  • i cambiamenti ormonali, l’elevata presenza di estrogeni e soprattutto di progesterone, che determina una lassità delle pareti dei vasi sanguigni;
  • la stipsi gravidica che può essere complice nella formazione di varici anali;
  • un’alimentazione povera di acqua e di fibre;
  • limitata attività fisica;
  • obesità (si stima che un peso superiore del 30% rispetto al peso ideale aumenti il rischio di crisi emorroidaria dal 10 al 20%);
  • una prolungata fase espulsiva del travaglio di parto;
  • la multiparità, che aumenta il rischio di emorroidi di circa il 30%.

Sintomi delle emorroidi

I sintomi delle emorroidi variano anche in funzione dello stato di salute locale che una donna ha prima di affrontare una gravidanza. Se sono già presenti disturbi emorroidari prima della gravidanza, i sintomi tenderanno a presentarsi più precocemente e con caratteristiche ingravescenti.

Più normalmente la sintomatologia compare nel terzo trimestre di gravidanza, o dopo il parto, come conseguenza della pressione del bambino o del parto vaginale.

Bruciore, dolore, prurito, gonfiore, senso di pesantezza in sede anale sono sintomi molto comuni, cosi come è possibile avere emorroidi sanguinanti in gravidanza, ovvero la presenza di sangue dopo l’evacuzione. 

Rimedi per le emorroidi in gravidanza

Cosa fare per le emorroidi in gravidanza? I rimedi naturali più utili da prendere in considerazione sono senza dubbio legati alla prevenzione. Le emorroidi si prevengono tenendo sotto controllo l’aumento ponderale, seguendo una dieta ricca di acqua e di fibre per prevenire la stipsi, praticando attività fisica e mantenendo sempre ben pulita la zona perianale.

Emorroidi in gravidanza: come curarle?

Non serve affidarsi ai rimedi della nonna per le emorroidi in gravidanza. Quando la sintomatologia diventa importante e influenza le normali attività quotidiane è necessario ricorrere ai trattamenti, che variano da somministrazione orali di farmaci o integratori, pomate locali o, quando necessario, la chirurgia.

Uno studio ha evidenziato i benefici dell’assunzione di rutoside con un significativo miglioramento della sintomatologia. [2] Si tratta di un glicoside flavonoico presente in alcune piante appartenenti a diverse famiglie, soprattutto le Rutacee, dalle quali prende il nome. Si trova sotto forma di integratore alimentare e, sebbene non vi siano associate controindicazioni, è sempre consigliato sentire il parere del professionista che segue la gravidanza prima di iniziare la terapia.

Crema per le emorroidi in gravidanza 

Può essere utile fare degli impacchi caldo umidi dopo l’evacuazione per limitare la sensazione dolorosa delle emorroidi in gravidanza, o applicare localmente una pomata con hamamelis, una pomata di calendula con due gocce di Amaro Svedese o una pomata all’ossido di zinco con funzione calmante. Il gel di aloe vera può servire a calmare l’infiammazione e a diminuire il sanguinamento. L’uso topico di composti a base di colostro (una applicazione per tre volte al giorno) è risultato essere molto efficace grazie alla presenza di immunoglobuline, citochine, lisozima, lattoferrina e grazie alle sue proprietà batteriostatiche. [3]

Ottimi anche preparazioni e pomate che contengono flavonoidi e i derivati dell’ippocastano, anche con terapia associata locale e orale, perché migliorano il tono della muscolatura liscia che forma i vasi sanguigni. [4] Se la sintomatologia persiste si rende utile una visita dal medico specialista proctologo perché si deve valutare la possibilità di una terapia farmacologica conservativa (locale e/o orale) o se invece è necessaria la terapia chirurgica. [5] Tendenzialmente, la terapia chirurgica non dovrebbe essere mai presa in considerazione durante la gravidanza, perché le emorroidi tendono a rientrare spontaneamente una volta nato il bambino. Si rende quindi utile un controllo nel post parto per valutare lo stato locale, i disturbi associati e l’eventuale miglioramento della sintomatologia.

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Ilaria Lemmi

Ostetrica, si è occupata a lungo di cooperazione internazionale e di progetti sostegno alle salute delle donne migranti. Dal 2007 al 2009 fa parte del pool di ostetriche che danno vita al Centro nascita “Margherita” dell’Azienda Universitaria di Firenze che si occupa del travaglio e del parto fisiologici a esclusiva conduzione ostetrica. Dal 2014 lavora nell’Ospedale Santa Maria Annunziata nel reparto di Ostetricia e in sala parto.

Note
[1] Pirolla G, Merlo E et al., Emorroidi in gravidanza «Ospedale “ Sacra Famiglia
[2] C. E. Quijano, E. Abalos Conservative management of symptomatic and/or complicated haemorrhoids in pregnancy and the puerperium «Cochrane Database Syst Rev», luglio 2005, 20;(3)
[3] B. Palmieri, G. Benuzzi, Razionale e studio clinico dell’applicazione di gel di Colostro in corso di malattia emorroidaria «Rivista Italiana di Colon-Proctologia», 2003;22:109-13
[4] K. Buckshee, D. Takkar, N. Aggarwal Micronized flavonoid therapy in internal hemorrhoids of pregnancy «International Journal of Gynecology and Obstetrics», maggio 1997;57(2):145-51
[5] AA.VV. Hemorrhoidectomy during pregnancy: risk or relief? «Diseases of the Colon & Rectum», marzo 1991;34(3):260-1
Bibliografia
Articolo pubblicato il 14/06/2021 e aggiornato il 29/09/2021
Immagine in apertura Fly View Productions / iStock

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