Ipotonia benigna del lattante: cos’è?

Una volta escluse le cause patologiche, i genitori possono stare tranquilli: l'ipotonia si risolverà da sé

Vincenzo Calia, pediatra
Lattante cullato tra le braccia della madre

Ci scrive una lettrice:

Sono una mamma di un bimbo di 17 mesi, molto avvilita, pensosa e triste. Il nostro piccolo, infatti, ancora non cammina: gli è stata riscontrata una lassità dei muscoli e dei legamenti. La fisiatra ha parlato di “ipotonia benigna del lattante”. Fortunatamente il bimbo è molto intelligente, ma assolutamente in ritardo a livello motorio. Sono preoccupata anche perché non riesco a reperire materiale per documentarmi. La fisiatra ci ha solo detto che con la fisioterapia camminerà, la nostra pediatra invece lo aveva semplicemente classificato come bimbo pigro. Potete aiutare me e mio marito a capire meglio cosa sia questa lassità muscolare, l’ipotonia, con cause, sintomi, prognosi, ecc?

Alessandra

La parola ipotonia significa semplicemente che il tono muscolare di un bambino è basso: di conseguenza i suoi arti non hanno molta forza, può occasionalmente perdere il controllo del capo (ne parliamo anche in questo articolo, in cui trattiamo la shaken baby sindrome) e avere altre difficoltà nei movimenti. Una di queste è il ritardo nell’acquisire prima la posizione seduta, poi quella eretta, nel riuscire a muoversi autonomamente a quattro zampe e, infine, camminare.

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L’ipotonia può avere molte cause, alcune legate a traumi alla nascita, altre a malattie neurologiche o muscolari, altre ancora a particolari sindromi. La prima cosa da fare, di fronte a un bambino ipotonico, è escludere tutte queste possibili cause. Una volta fatto questo passaggio, resterà comunque un certo numero di bambini che presentano il sintomo (ipotonia), ma non c’è nessun elemento che possa indirizzarci sulla diagnosi di una delle malattie alle quali abbiamo accennato prima.

Si tratta, come spesso accade in medicina, di un disturbo di cui non si conosce la causa. Queste situazioni, generalmente, sono le più angoscianti per i genitori che preferirebbero di gran lunga ricevere una diagnosi anche se, molto spesso, questi sintomi isolati tendono con il tempo a regredire. I bambini ipotonici senza essere affetti da alcuna patologia specifica in genere recuperano con il tempo e raggiungono le normali tappe dell’evoluzione psicomotoria, anche se lo fanno più tardi della maggioranza dei loro coetanei: si tratta appunto di un’ipotonia benigna del lattante. In questo senso la definizione di pigro, pur non essendo a rigor di termini corretta, coincide con la diagnosi di ipotonia benigna del lattante: si presume quindi che siano state escluse altre patologie (e quindi altri esami di screening) e che la prognosi sia sostanzialmente favorevole.

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Immagine per l'autore: Vincenzo Calia
Vincenzo Calia

pediatra e giornalista, ha esercitato per quarant’anni come pediatra di famiglia nel Servizio sanitario nazionale e ha fondato nel 2001 il bimestrale per i genitori UPPA, che ha diretto per 16 anni. Attualmente è un pediatra libero professionista.

Articolo pubblicato il 17/02/2014 e aggiornato il 26/02/2020

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