Nei in bambini e neonati: quando farli controllare?

Circa un neonato ogni cento presenta uno o più nei alla nascita. I nei dei neonati sono più propriamente chiamati nevi melanocitici congeniti e sono generalmente benigni. In alcuni casi, però, meritano di essere monitorati, per esempio, se sono molto grandi, se ce ne sono molti o se hanno un aspetto sospetto.

Irene Campagna , medico e comunicatrice scientifica
nei sulla schiena di bambino

«Dottoressa, guardi, Mattia ha già un neo sul pancino, c’è da preoccuparsi?», chiede la mamma al primo controllo dalla pediatra. «Ce n’è uno solo ed è molto piccolo, per il momento possiamo stare tranquilli ma lo terremo sotto controllo», la rassicura il medico.

Circa un neonato ogni cento presenta uno o più nei alla nascita. I nei dei neonati sono più propriamente chiamati nevi melanocitici congeniti e sono generalmente benigni. In alcuni casi, però, meritano di essere monitorati, per esempio, se sono molto grandi, se ce ne sono molti o se hanno un aspetto sospetto.

I nei dei bambini, acquisiti dopo la nascita, sono invece molto più frequenti. Un adulto caucasico ha in media 20-40 nei, dei quali molti compaiono già nell’infanzia. Questi dovranno essere controllati ed eventualmente asportati se dovessero presentare alcune caratteristiche ritenute sospette per melanoma.

Nei dei bambini: a cosa fare attenzione

I nei sono dovuti alla proliferazione dei melanociti, cellule della pelle che contengono melanina, il pigmento che determina la carnagione. Tutti i neonati dovrebbero essere valutati per la presenza di nei congeniti. 

Alla nascita il colore dei nei può variare dal rosso al marrone al nero e può non essere omogeneo, si possono cioè notare macchioline di colore diverso al loro interno. Per quanto riguarda la forma dei nei, normalmente si presentano come puntini tondi o ovali delle dimensioni inferiori alla gomma di una matita, in rari casi i nei dei neonati possono essere molto grandi con un diametro superiore ai 20 cm (nevi giganti) e possono arrivare a rivestire un’intera parte del corpo. La superficie dei nei dei bambini può essere liscia o leggermente rilevata e su di essi possono anche crescere i  peli.

Quando far controllare i nei dei bambini?

La maggior parte dei nei dei bambini non desta alcuna preoccupazione, ma è fondamentale effettuare i controlli dei nei anche nei bambini perché durante l’infanzia e l’adolescenza possono apparire nuovi nei e quelli già presenti possono aumentare di dimensioni con la crescita o cambiare colore, diventando più scuri o più chiari. Alcuni possono schiarirsi a tal punto da non essere quasi visibili. 

Queste variazioni sono normali e quasi mai sono il segno di un melanoma, un tumore maligno che è raro durante l’infanzia e che, comunque, risponde bene ai trattamenti se scoperto precocemente. Quando allora è opportuno far controllare i nei dei bambini? Sono essenzialmente cinque i segni a cui prestare attenzione, facilmente memorizzabili grazie alle loro iniziali, ABCDE:

  1. Asimmetria: dividendo in due il neo con una linea immaginaria le metà sono molto diverse?
  2. Bordi: appaiono irregolari o frastagliati?
  3. Colore: è cambiato o diventato disomogeneo? Sono comparse aree più scure all’interno del neo?
  4. Dimensioni: ha un diametro superiore ai 6 mm? 
  5. Evoluzione: l’aspetto del neo è cambiato rapidamente?

Questi criteri, molto utili per gli adulti, non sono però sempre validi per i bambini, nei quali i cambiamenti dei nei possono essere legati alla crescita, senza rappresentare un segnale di rischio. Tuttavia è bene controllare i nei dei bambini e rivolgersi al pediatra se si notano delle modifiche o ulcerazioni sulla superficie, se un neo sanguina senza aver subito dei traumi, se alla palpazione è dolente o presenta dei noduli . Anche la presenza di nei multipli è una condizione meritevole di attenzione. I bambini o le bambine con molti nei devono essere seguiti periodicamente dal dermatologo, perché hanno un rischio maggiore di sviluppare un melanoma in giovane età.

Un neo con caratteristiche sospette sarà valutato dal dermatologo con l’epiluminescenza, una tecnica che utilizza una sorgente luminosa collegata a un microscopio o a una telecamera per illuminare e visualizzare le strutture interne della lesione pigmentata. I nei considerati a rischio possono poi essere rimossi e analizzati per verificare che non siano presenti cellule neoplastiche.

Eseguire la mappatura nei dei bambini non è invece consigliato in quanto l’epiluminescenza deve essere effettuata solo su lesioni pigmentate specifiche e, nei bambini, difficilmente c’è più di una lesione pigmentata a rischio.

Quando preoccuparsi dei nei dei bambini?

Il rischio che un nevo melanocitico congenito diventi un melanoma è basso e varia in base alle dimensioni dei nei. Si calcola per tutti i nei un rischio di evoluzione neoplastica dello 0.7%-2.2% nell’arco della vita ma questo rischio è maggiore per chi presenta nevi giganti (dal 3 all’ 8% a seconda dei diversi studi). In rari casi poi la presenza di nevi congeniti grandi o giganti può associarsi a una patologia nota come melanocitosi neurocutanea, caratterizzata dalla presenza di depositi di melanociti sulle meningi e/o nel cervello e midollo spinale. 

Per escludere la presenza di questa patologia, che può essere asintomatica o manifestarsi con convulsioni, mal di testa e nei casi più gravi sintomi da compressione del midollo o ritardo cognitivo, il pediatra prescriverà, in situazioni considerate ad alto rischio, una risonanza magnetica di cervello e midollo spinale. 

I nevi giganti, se possibile, dovrebbero essere asportati mentre i nevi congeniti atipici per forma e colore ma di dimensioni piccole e medie possono essere monitorati fino a quando il bambino diventa collaborante così da consentire l’asportazione in anestesia locale. Questo momento è variabile da caso a caso. Se invece il neo presenta caratteristiche di rischio a breve termine che rendono l’asportazione urgente, questa può essere fatta in anestesia generale. 

A volte si può decidere di rimuovere un neo anche perché presente in una zona in cui sono frequenti i traumatismi, per esempio un neo localizzato all’altezza della vita dove premono le cinture dei pantaloni, che, soprattutto se il neo è rilevato, possono determinare sanguinamenti. 

Se si vuole, invece, rimuovere un neo per ragioni estetiche bisogna considerare che al suo posto potrebbero restare comunque i segni di una cicatrice. La rimozione di nei a scopo profilattico, in assenza cioè di elementi sospetti ma per prevenire l’insorgere di un melanoma, non è consigliata. Non si può essere certi infatti di asportare tutte le cellule che, mutando, possono diventare neoplastiche.

Alcuni consigli

La superficie cutanea di nei molto grandi può essere secca e più vulnerabile. A volte, inoltre, queste lesioni sono molto pruriginose. In questi casi è preferibile lavare i bambini con un sapone neutro senza profumo ed eventualmente applicare delle creme idratanti e lenitive dopo il bagnetto.

Per quanto riguarda l’esposizione alla luce solare, come per tutti i bambini, si raccomanda di coprire il capo e il corpo per quanto possibile e di utilizzare creme solari ad alta protezione dai raggi UV. Se sul neo dovessero comparire dei peli e si desiderasse rimuoverli, procedure come la rasatura, depilazione con cera o creme sono verosimilmente a basso rischio ma non sono state studiate a fondo. L’opzione più pratica e sicura è tagliare i peli alla base con delle forbicine

L’applicazione di laser depilatori può determinare cambiamenti a livello dei tessuti ma il rischio di sviluppare un melanoma con l’utilizzo di queste procedure è ritenuto basso.Infine, è importante insegnare ai bambini fin da piccoli a controllare i nei: un’abitudine fondamentale per prendersi cura della propria pelle e della propria salute.

Bibliografia
  • AA.VV.,Care of Congenital Melanocytic Nevi in Newborns and Infants: Review and Management Recommendations”. Pediatrics. 2021 Dec 1;148(6):e2021051536. doi: 10.1542/peds.2021-051536. PMID: 34845496.
  • American Academy of Dermatology Association, 5 signs your child’s mole needs to be checked.
Articolo pubblicato il 27/05/2024 e aggiornato il 27/05/2024
Immagine in apertura Albina Gavrilovic / iStock

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