educazione

Educare con empatia e crescerli con fiducia

di Giuditta Mastrototaro - Pedagogista, Milano
Comunemente si pensa che educare un bambino voglia dire insegnargli il rispetto delle regole e riempirlo dei valori della propria famiglia, della cultura e della società. Anche le istituzioni scolastiche spesso sono orientate a immettere nel bambino nozioni, abilità, competenze e apprendimenti. Il bambino è visto come un contenitore vuoto da riempire. Ma è davvero così? Propugniamo tanto l’importanza dell’autonomia e poi nel contempo chiediamo al bambino di essere sì autonomo, ma che faccia le cose che decidiamo noi adulti. Questo modello di educazione affonda i suoi retaggi nella psicologia...

Il playgroup: luogo d’incontro per genitori e bambini

di Chiara Cavallaro - Avvocato minorile e insegnante, Avellino
Il playgroup è uno dei servizi per l’infanzia più frequentati e graditi in Inghilterra, tanto che non è raro trovarne almeno uno al giorno organizzato nel medesimo quartiere. Consiste in un momento di ritrovo, solitamente con cadenza settimanale, della durata di una o due ore, destinato a bambini accompagnati da un genitore, un nonno, una babysitter o chiunque sia affidatario degli stessi. Di solito il playgroup ha luogo nei locali di chiese, scuole, asili, biblioteche per bambini, tutti spazi che vengono appositamente sistemati e organizzati per ospitare genitori e figli....

L’importanza di fare cultura partendo dalla culla

di Anna Rita Marchetti - Libraia, Roma
La cultura fa bene alla salute. E non siamo i primi a dirlo. Nel 2011 la Fondazione Bracco di Milano aveva raccolto e diffuso varie prove a sostegno di questa tesi. In particolare, in collaborazione con l’Università IULM di Milano, erano stati pubblicati i risultati della ricerca «Salute, cultura e benessere», che dimostrava come l’accesso e la partecipazione a eventi culturali migliorasse il benessere in generale. L’indice, chiamato «Psychological General Well-Being Index» (PGWBI), è il principale strumento di analisi per questo tipo di ricerche ed è emerso che le cosiddette leisure...

Attività da fare nella natura: orientarsi e cucinare sul fuoco

di Silvia Kajon - Ingegnere ambientale
Ho organizzato una giornata con attività di orientamento, educazione ambientale nel bosco e intermezzo gastronomico per famiglie con bambini tra i 3 e i 14 anni circa. L’area per l’escursione che ho scelto è stata Monte Venere, nel comune di Ronciglione, sul lago di Vico in provincia di Viterbo, ma può essere riprodotta in qualsiasi altro bosco (sempre rispettando la regolamentazione locale!). Materiale consigliato per tutti i partecipanti: vestiti comodi, adatti al bosco zaino acqua a sufficienza per tutta la giornata giacchetto impermeabile (non era prevista pioggia, ma ci deve...

Un asilo in mezzo al bosco

Riportiamo l’intervista a Maura Farris, insegnante e ideatrice insieme a Claudia Loglisci e Mattia Ravetti dell’asilo “Il bosco dei piccoli” a Veglio, in provincia di Biella. Cos’è “Il bosco dei piccoli”? Il progetto “Il bosco dei piccoli” prende ispirazione da alcuni princìpi pedagogici formulati da autori che sentiamo molto vicini al nostro sentire educativo: Montessori, Rousseau, Steiner, Neil, Pizzigoni, le sorelle Agazzi; ma soprattutto ci ispiriamo ai filoni pedagogici nord-europei basati sul progetto “asilo nel bosco”. Punto di forza di questo approccio educativo è la possibilità di essere pionieri, di...

Insegniamo ai bambini a vestirsi da soli

di Annalisa Perino - Formatrice montessoriana, Biella
Alla nascita il bambino viene vestito, cambiato, lavato da mamma e papà. Non può essere altrimenti, il bambino non può collaborare. Almeno fino al primo anno di età, quando il bambino invece inizia a mostrare interesse per queste attività e invia segnali di partecipazione: allunga le mani, prende i vestiti, vuole toccare l’acqua. È in questo periodo che l’azione dell’adulto deve iniziare a diminuire, gradualmente, dando sempre maggior spazio al bambino. «Perchè egli cresca è importante che io diminuisca», scriveva Maria Montessori Come avviene la sintonia? L’adulto fa gesti calmi,...

Dalla scuola dell’infanzia alle elementari

di Giovanni Sapucci - Direttore del CEIS, Rimini
È utile chiarire subito che va evitato ogni rischio di scimmiottamento anticipatorio della scuola primaria da parte della scuola dell’infanzia, un rischio e una modalità d’interpretazione di questo rapporto ben più ampio e diffuso di quanto si possa immaginare. Tante sono le scuole dell’infanzia che, per modalità organizzative, per impostazione della relazione insegnanti bambini, per approcci metodologici, per prassi operative, soprattutto con i bambini dell’ultimo anno, sembrano più delle piccole scuole primarie. La fretta è cattiva consigliera Un modo spesso supportato dalla “fretta” e dalla volontà “anticipatoria” di molti genitori,...

La Natura e il bambino

di Annalisa Perino - Formatrice montessoriana, Biella
Il bambino si sviluppa attraverso l’esplorazione sensoriale. I sensi raccolgono dall’ambiente le informazioni principali su ciò che lo circonda, e l’ambiente naturale è in assoluto il maestro migliore per il raffinamento dei sensi: il ruvido della corteccia, il liscio di un sasso levigato, il freddo dell’acqua di fiume, il caldo della sabbia, la morbidezza del pelo di un gatto, la durezza della roccia, il profumo della rosa, il sapore di una ciliegia matura, gli sgargianti colori delle farfalle e quelli delle foglie d’autunno, dei frutti, del cielo, del mare. Camminare...

5 domande sulle famiglie omogenitoriali

di Samantha Pegoraro - Medico, Roma
Nelle ultime settimane, il mare magnum dei botta e risposta al Senato sulle unioni civili di coppie omosessuali ha scatenato reazioni di ogni sorta. Dai media, alla tv, dalle discussioni al bar a quelle in aula. Per chiarirci le idee abbiamo deciso di affrontare il tema dell’omogenitorialità con Anna Maria Speranza, docente di psicodinamica e psicopatologia dello sviluppo dell’Università La Sapienza di Roma. Partiamo da un dato di fatto. Fino ad oggi sono più di 2 milioni negli Stati Uniti e 100.000 in Italia, i bambini cresciuti da coppie omogenitoriali....

La libertà dei bambini e l’altra scuola

di Carolina Vergerio - Insegnante
La notizia del giorno sul web è quella del piccolo Matteo e della sua invenzione linguistica. Matteo è un bimbo di 8 anni, frequenta la terza classe della scuola primaria “Marchesi” di Copparo, in provincia di Ferrara e, come tutti i bimbi del mondo, gioca con la fantasia e l’immaginazione. Un giorno la sua maestra propone alla classe un’attività didattica sugli aggettivi qualificativi e, nello specifico, chiede di descrivere un fiore. Colorato, profumato, delicato sono le caratteristiche che scelgono tutti i bambini, forse più desiderosi di compiacere gli adulti che...